Home Rubriche Pensieri di un massone qualsiasi La degenerazione delle Massonerie, ne vogliamo parlare?

La degenerazione delle Massonerie, ne vogliamo parlare?

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Massonerie


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Forza gente. Sono iniziati gli imperdibili EGOINCENTIVI massonici. Luxury, Elegant, Basic, Utilitaria o a Pedali, la dimensione non conta. Non fatevi ingannare dalle Comunioni serie. Lì non si fanno affari.

Ci si impegna e si lavora davvero. Perché dover essere coerenti, “crederci” e seguire vie iniziatiche faticose e ortodosse?

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Secondo René Guénon la degenerazione della Massoneria è cominciata nel 1717, data “ufficiale” della trasformazione da Massoneria operativa a Massoneria speculativa.

Già duecento anni prima e più, secondo gli scarsi documenti storici in nostro possesso, si registra l’ingresso nelle varie Logge di massoni “accettati” cioè non operativi. Alcuni di loro, come i rappresentanti dei movimenti rosicruciani e di altre correnti esoteriche, hanno proficuamente gettato le basi ritualistiche della Massoneria moderna, altri hanno contaminato l’essenza dottrinale della Tradizione, introducendo al suo interno alcune correnti “fredde”, se non contro iniziatiche, contraddistinte da un’impronta marcatamente razionalistica.

Tutti fattori che hanno favorito la nascita dell’Illuminismo, intendo quello deteriore non rosicruciano, e la progressiva profanizzazione ed avvitamento della Libera Muratoria verso un pensiero materialistico, scientifico, ideologico, politico, etc., incarnato da una serie di pericolosi “aggregati” e nuclei culturali che hanno condizionato e ancora oggi condizionano dall’interno i vari Ordini.

Ciò nonostante ho l’impressione che questa parabola, protrattasi fino ai nostri giorni, stia in qualche modo giungendo al capolinea, facendo intuire, in una prospettiva temporale più o meno lunga, un ventaglio di scenari che vanno dal compimento totale e finale del processo di sclerotizzazione – svuotamento di senso iniziatico, Massoneria come club service, fino al possibile ridimensionamento numerico o addirittura all’implosione di strutture storicamente più conosciute e numericamente affermate.

Complice, quale fattore aggravante, la crisi occupazionale ed economica innescata dal Covid-19, con conseguenti difficoltà a sostenere il peso delle capitazioni e delle spese per Agapi e passaggi di grado.

Contemporaneamente e fortunatamente si percepiscono, nell’underground massonico nazionale e non solo, segni più che tangibili della nascita e ri-nascita di movimenti di rettificazione che “spingono” per un upgrade rituale, più attuale, operativo e contemporaneo, nell’assoluto rispetto della regolarità tradizionale, e per una coraggiosa riforma di Costituzioni e Regolamenti.

Da quest’ultimo ambito emergono, in particolare, alcuni bisogni trasversali comuni che attraversano le Vie potenzialmente più feconde. Il ritorno a una purezza primigenia, un rigore selettivo e qualitativo nelle tegolature, l’abolizione dell’appannaggio diffusamente riconosciuto al cosiddetto “vertice” della piramide, un maggior controllo dell’operato del Gran Maestro, con la possibilità di attivare, se necessario, un meccanismo di impeachment, la drastica riduzione dell’apparato burocratico – amministrativo che erode pesantemente la sovranità delle Logge, l’apertura all’androginia rituale e, ultima ma non ultima, la possibilità di effettuare visite e condividere tornate pur appartenendo a Comunioni diverse, in nome del principio, sempre proclamato e mai realizzato, dell’Universalità massonica.

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Hermes

Autore Hermes

Sono un Massone qualsiasi. Orgogliosamente collocato alla base della Piramide. Ogni tanto mi alzo verso il vertice per sgranchirmi le gambe. E mi vengono in mente delle riflessioni, delle meditazioni, dei pensieri che poi fermo sul foglio.