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‘Squilibrio’: intenso neorealismo estremo

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Luca Rabotti sceglie il bianco e nero per il suo primo toccante lungometraggio

Un bianco e nero minimalista per un’opera emotivamente toccante, ‘Squilibrio‘ ha la potenza narrativa di un docu-film ma trova nel neorealismo “estremo” l’espressione ideale.

Poteva essere, in effetti, un documentario su Giovanni Merla, contadino anarchico, ex cocainomane che ha trovato la salvezza nella cura degli animali e della sua fattoria di Lovere, in provincia di Bergamo; ma il regista Luca Rabotti ha scelto, per il suo primo lungometraggio, di non limitarsi a riprendere Giovanni nel suo quotidiano, ma di fargli interpretare se stesso per raccontare un periodo preciso della sua vita.

Giovanni è un uomo sui 40 anni, che vive insieme alla adorata nonna ultracentenaria.
Dopo un passato burrascoso, segnato dalla dipendenza dalla droga, è alla costante ricerca della redenzione. Si è ritagliato uno spazio nel mondo dove vive, in mezzo alla natura con i suoi amici animali che, come lui, sono dei sopravvissuti.

Nonostante i mostri del passato non lo lascino in pace, la natura lo aiuta a essere felice e a ritrovare se stesso. La sua missione è salvare gli animali, ma, nell’intento di farlo con Rosi, una vitellina destinata al macello, Giovanni inciampa nel passato da cocainomane, rischiando di perdere tutto quello che ha costruito con tanta fatica.

Storia di Giovanni Merla: la redenzione attraverso la cura per gli animali

Il protagonista di ‘Squilibrio‘ – il titolo non è altro che il soprannome di Giovanni Merla – ha dichiarato che

i problemi sono fatti per essere risolti, le paure per essere affrontate.

Dice di non aver mai recitato durante le riprese del film, di essere esattamente così come appare nelle immagini, di non essere stato condizionato dalla telecamera e di aver accettato di partecipare a questo progetto con l’obiettivo di dare il suo contributo culturale per aprire le coscienze al tema animalista.

Squilibrio‘ è una storia emblematica e, nonostante l’intento di Giovanni Merla, non è il tema animalista a prevalere: il tentativo di redenzione attraverso l’interesse e l’amore per gli animali simboleggia la possibilità di far diventare qualcosa di negativo qualcosa di positivo.

Come ha detto il regista Luca Rabotti, il film

è un tributo a chi ogni giorno cerca di trasformare il male in bene. Ognuno a modo suo.

Un inno all’umanità e al tendere la mano, ed è significativo che il migliore amico dell’animalista Giovanni Merla sia il macellaio Attilio, colui che ha sempre una parola di conforto per lui, e che nel finale sarà fondamentale per la salvezza del protagonista dall’orlo del ritorno all’oscurità.

Il palmares di ‘Squilibrio’ annovera:
Biografilm Festival 2021
Prisma
Toronto I ndipendent Film Festival of Cift
Voce Spettacolo Film Festival 2021
Young Film Market
18° Salento International Film Festival

La colonna sonora originale è di Marco Galeotti, le musiche sono di Giordano Libero
e Federico Baracco.

'Squilibrio'

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Autore Paco De Renzis

Nato tra le braccia di Partenope e cresciuto alle falde del Vesuvio, inguaribile cinefilo dalla tenera età… per "colpa" delle visioni premature de 'Il Padrino' e della 'Trilogia del Dollaro' di Sergio Leone. Indole e animo partenopeo lo rendono fiero conterraneo di Totò e Troisi come di Francesco Rosi e Paolo Sorrentino. L’unico film che ancora detiene il record per averlo fatto addormentare al cinema è 'Il Signore degli Anelli', ma Tolkien comparendogli in sogno lo ha già perdonato dicendogli che per sua fortuna lui è morto molto tempo prima di vederlo. Da quando scrive della Settima Arte ha come missione la diffusione dei film del passato e "spingere" la gente ad andare al Cinema stimolandone la curiosità attraverso i suoi articoli… ma visto i dati sconfortanti degli incassi negli ultimi anni pare il suo impegno stia avendo esattamente l’effetto contrario. Incurante della povertà dei botteghini, vagamente preoccupato per le sue tasche vuote, imperterrito continua la missione da giornalista pubblicista.