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‘Salerno, settembre 1943 – Appendice’ di Francesco Lamberti

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Salerno, settembre 1943. I combattimenti al caposaldo «San Liberatore». Appendice


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Autore: Francesco Lamberti
Titolo: Salerno, settembre 1943 – I combattimenti al caposaldo ‘San Liberatore’ – Appendice
Editore: Jovene
ISBN: 978-88-243-2790-9
Anno pubblicazione: 2023
Prezzo: €40,00
Pagine: 180

Per i tipi della casa editrice Jovene di Napoli è uscita recentemente l’Appendice al libro di Salerno, settembre 1943 – I combattimenti al caposaldo di ‘San Liberatore’.

Il volume curato dallo storico – ormai a pieno titolo, di diritto – Francesco Lamberti è, come recita peraltro il titolo, una succosa ed esauriente Appendice di ben 180 pagine al già corposo – 660 pagine – libro, sempre dello stesso Lamberti, sui duri e sanguinosi combattimenti, fra Tedeschi e Alleati, intorno al caposaldo di San Liberatore di Cava de’ Tirreni (SA) nel tragico e luttuoso settembre 1943.

Il Lamberti, facendo suo il giusto assioma del professor Lutz Klinkhammer, Vicedirettore dell’Istituto Storico Germanico di Roma secondo cui “la ricerca storiografica non è mai definitiva”, aggiunge significativi e ulteriori tasselli, squadernando una sfilza di documenti di parte tedesca finora non noti, al suo precedente saggio storico.

Nella lettura dell’Appendice ci ha colpiti e, perché no, commossi – se è lecito in questa nostra epoca così gretta e utilitaristica – ancora una volta quella pietas che sembra la vera cifra di lettura che contraddistingue fin dalla prima opera il lavoro, pur rigorosamente storico e imparziale, del Lamberti.

Quella pietas verso i vinti, che avevano combattuto spesso con valore dalla parte sbagliata della Storia. Quella pietas verso quei giovanissimi soldati tedeschi sui 17/18 anni, di cui la Storia ufficiale aveva volutamente, a torto, condannato alla damnatio memoriae financo i nomi e i volti.

Chi scrive, per altre ricerche storiche, ha avuto modo di sentire diverse persone anziane dell’Agro nocerino-sarnese sui loro ricordi di quel tragico settembre 1943 e quasi tutti, nel rammentare quei giovanissimi soldati tedeschi, raccontavano dei loro volti pallidi. Avevano già il pallore della morte sul viso, ma non mostravano paura.

E allora Francesco Lamberti pone rimedio ad un torto ingiusto e lo fa da grande storico. Con la collaborazione del citato prof. Klinkhammer e del Volksbund di Cassino e Pomezia, nell’Appendice ricostruisce minuziosamente, e non è stato lavoro certo facile, l’identità di oltre 400 caduti tedeschi nelle battaglie di Cava e dell’Agro. In molti casi ne fornisce addirittura l’immagine attraverso i numerosi luttini militari, sterbebilder, pubblicati a corredo.

Altra parte importante dell’Appendice è la pubblicazione integrale di documenti in possesso dell’agenzia americana NARA, National Archives and Records Administration, mediante i quali si può ricostruire la strategia dei comandi militari tedeschi nei primissimi giorni, seguiti allo sbarco alleato del 9 settembre 1943 a Salerno.

Chiude il volume una ricca e nutrita documentazione fotografica, in gran parte con immagini inedite, suddivisa in Galleria fotografica, fronte di Salerno, settembre 1943 e Galleria fotografica, Salerno e la Costiera amalfitana tra il 1941 ed il settembre 1943.

Considerato che a noi italiani non piace per niente fare i conti con la nostra Storia, non l’abbiamo ancora fatto con il periodo post-borbonico – brigantaggio o legittimismo? – figuriamoci con quelli successivi, per evitare che qualche malizioso, ideologicamente di parte, fraintenda malevolmente qualche rigo scritto sopra, riportiamo parte di una lettera, inviata all’estensore di queste note dall’Autore, con cui ci scusiamo fin d’ora per la pubblicazione non concordata dello stralcio.

Dunque, riguardo all’Appendice, così scriveva l’Autore:

… Ho voluto dare risalto, per i miei principi saldamente cristiani, ed è questo il quid pluris del mio lavoro di ricerca, a quei tanti poveri giovanissimi ragazzi morti per una causa folle: guardando le foto delle sterbebilder, mi hanno colpito quei volti quasi adolescenziali, imberbi… tutte morti inutili.

Spero che almeno il ricordo di quei ragazzi possa rimanere vivo, questo è stato l’obiettivo principale del mio lavoro.

In tale ottica rientra il censimento completo, per la prima volta, dei caduti tedeschi nella battaglia di Salerno e l’identificazione, in virtù del prezioso aiuto del Volksbund di Pomezia e Cassino, di molti dei soldati tedeschi recuperati, nel dopoguerra, dalla signora Lucia Apicella, Mamma Lucia…

Parole che fanno onore all’uomo e allo storico Francesco Lamberti.

Dunque, un libro da leggere, da meditare e da conservare senz’altro nella propria biblioteca.

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Autore Orazio Ferrara

Orazio Ferrara, docente, scrittore, saggista, nato a Pantelleria (TP), vive a Sarno (SA). Negli anni Settanta ha fatto parte del Gruppo 77, gli intellettuali della rivista romana Futurismo Oggi, diretta da Enzo Benedetto, amico ed allievo di Marinetti.