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Le memorie di Roksteg – I sette cavalieri del peccato di Federico Fubiani

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Le memorie di Roksteg - I sette cavalieri del peccato di Federico Fubiani


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Autore: Federico Fubiani
Titolo: Le memorie di Roksteg – I sette cavalieri del peccato
Collana: Fuoriclasse
Target: 12+

Genere: Narrativa
ISBN: 978-88-32106-51-0
Anno pubblicazione: 2020
Edizione: I
Prezzo: €15,00
Pagine: 410

Ci eravamo già occupati de Le memorie di Roksteg – Il risveglio di Lephisto e de Le memorie di Roksteg – I re perduti di Gherrod, i primi due volumi della trilogia nata dalla penna di Federico Fubiani, autore fiorentino e grande appassionato di giochi di ruolo; non vedevamo l’ora, quindi, che lo scrittore di Greve in Chianti partorisse anche l’ultimo capitolo della saga di Roksteg: I sette cavalieri del peccato.

Partiamo subito con il dire che l’attesa è stata premiata: se i primi due libri ci erano piaciuti, quello conclusivo ha mantenuto appieno le aspettative, chiudendo, come suol dirsi, tutti i cerchi e i punti rimasti oscuri nelle puntate precedenti.

Per l’opera conclusiva della saga Fubiani e la casa editrice Argento Vivo non hanno lesinato le sorprese: prima di tutto, la copertina è stata progettata e disegnata dall’artista Niccolò Storai, apprezzato fumettista e copertinista, già collaboratore della grande editoria italiana. Una copertina variopinta, che ci porta dritti nell’azione in un paesaggio montano, con la protagonista Peelìa al centro della scena.

Inoltre, il volume si apre con la prefazione di Wanda Montanelli, storica firma del giornalismo e scrittrice, che, dopo essersi appassionata al genere fantasy grazie alle pubblicazioni di Fubiani, ha voluto scrivere l’introduzione al capitolo conclusivo.

Ma torniamo alla storia. Personalmente ero rimasto a dir poco allibito dalla conclusione del libro secondo, ‘I re perduti di Gherrod’, quando un finale a sorpresa aveva sovvertito tutto quanto l’autore ci aveva raccontato negli ultimi anni.

Diciamo che nel volume conclusivo, fin dalle prime battute, troviamo la risposta allo sconcertante comportamento del mago Kharvus alla fine del secondo libro. Comincia così una corsa contro il tempo dei quattro eroi superstiti, una corsa che ben presto sarà addirittura contro loro stessi; senza anticipare troppo al lettore, i protagonisti saranno chiamati a lottare contro quello che è probabilmente il nemico più ostico: il proprio lato oscuro, per dirla alla Star Wars.

In questo compito saranno aiutati da vecchie conoscenze, come il mago/mentore Zagoras, e soprattutto da due personaggi nuovi di zecca, un simpaticissimo nano e un’elfa bella quanto misteriosa, che andranno a ingrossare le fila del già nutrito gruppo di protagonisti. Ad essi si unirà un gradito ritorno, il lupo Fiyod, di cui nel secondo libro avevamo un po’ perso le tracce.

Anche questa volta i ragazzi di Roksteg avranno il loro bel daffare nel risolvere problemi di ogni sorta e nel combattere nemici sempre diversi e agguerriti, ma, come di consueto, viaggeranno, nel mondo geografico fantastico partorito dall’immaginazione di Fubiani e… non solo su un piano “terreno”, per così dire. Ma non voglio svelare altro!

Fino alla resa dei conti finale, quando recuperato anche Kharvus i ragazzi saranno testimoni di uno scontro “titanico”, è il caso di dirlo, fra le due maggiori divinità dell’universo di Roksteg: il benevolo dio Vhor e il malefico Nabu, in una riproposizione dell’eterno dualismo fra Bene e Male.

Come andrà a finire?

Ovviamente non ve lo dico. Accenno soltanto che in questa prova conclusiva Fubiani si è superato, introducendo una visione più mistica dalla quale osservare l’evoluzione di storia e personaggi, a mio giudizio completando una maturazione non solo dell’opera ma anche propria, personale, come scrittore oramai affermato.

Facciamo i complimenti a Federico Fubiani e, ora che siamo già orfani di Roksteg, speriamo che in futuro voglia regalarci qualche altro mondo fantastico da esplorare!

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Pietro Riccio

Autore Pietro Riccio

Pietro Riccio, esperto e docente di comunicazione, marketing ed informatica, giornalista pubblicista, scrittore. Direttore Responsabile del quotidiano online Ex Partibus, ha pubblicato l'opera di narrativa "Eternità diverse", editore Vittorio Pironti, e il saggio "L'infinita metafisica corrispondenza degli opposti", Prospero editore.