Home Rubriche Pensieri di un massone qualsiasi Lo spirito increato non può morire, non si può bruciare

Lo spirito increato non può morire, non si può bruciare

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Giordano Bruno


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Giordano Bruno viaggiò in Inghilterra e “seminò” verso la fine del ‘500. Questi semi fioriranno nel ‘600 e contribuiranno significativamente a quell’humus culturale da cui poi nascerà la Massoneria moderna. (Hermeticus)

Lo “spirito” del libero pensiero non può morire perché è “increato”, non è mai nato e, metafisicamente, come Dio stesso, non può perire. Onore a Giordano Bruno, arso sul rogo in questo giorno, 422 anni fa!

Il 17 febbraio 1600 Giordano Bruno viene bruciato vivo a Roma in Campo de’ Fiori.

Pochi giorni prima, l’8 febbraio, Bruno, al cospetto dei Cardinali inquisitori e del collegio dei Consultori, è costretto ad ascoltare inginocchiato la sentenza di condanna a morte.

È in questa occasione che si alza, pronunciando la storica frase:

Maiori forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accipiam.

Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell’ascoltarla.

L’eresia di Bruno è stata quella di aver riaffermato il principio ermetico dell’unità ed omogeneità della Creazione, riabilitando la “materia” in cui si cela l’energia.

Dio, quindi, è

Principio primo sovrannaturale insito nella materia

in quanto…

una sola cosa è quella che definisce tutte le cose, uno solo è lo splendore della bellezza in tutte le cose, un solo fulgore luccica dalla moltitudine delle specie.

Fondamentale, a livello scientifico, l’opera della storica Frances Yates che, nel noto studio ‘Giordano Bruno e la Tradizione Ermetica’, colloca il pensiero di Giordano Bruno all’origine della filosofia di John Dee, figura ‘coincidente’ con i manifesti rosacrociani, confluiti nel corpus iniziatico della Massoneria:

Verso la fine del sedicesimo secolo c’erano uomini che consideravano l’ermetismo religioso un modo per giungere alla tolleranza o all’unione delle diverse sette in lotta tra loro (…)

C’erano molte varietà di ermetismo cristiano, cattoliche e protestanti, la maggior parte delle quali tendeva, però, ad evitare la magia.

E poi arriva Giordano Bruno, declamando un ermetismo egizio pienamente magico, predicando una sorta di Controriforma Egizia, profetizzando il ritorno all’egizianesimo in cui tutte le difficoltà religiose spariranno in una qualche nuova soluzione; predicando anche una riforma morale con un’enfasi particolare sulle opere buone socialmente e su un’etica di utilità sociale…

Dove c’è una tale combinazione di tolleranza religiosa, legame emotivo con il passato medievale, enfasi sulle opere buone per gli altri e attaccamento intellettuale alla religione e al simbolismo degli Egiziani?

L’unica risposta a cui sono capace di pensare è: la Massoneria.

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Autore Hermes

Sono un Massone qualsiasi. Orgogliosamente collocato alla base della Piramide. Ogni tanto mi alzo verso il vertice per sgranchirmi le gambe. E mi vengono in mente delle riflessioni, delle meditazioni, dei pensieri che poi fermo sul foglio.