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La Civiltà del Vento

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La Civiltà del Vento di Vincenzo Cacace


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Olio su tela, cm.120×100

… e fu proprio quell’ultimo alitare del vento a far garrire le vele ormai lise, consunte, dei legni assemblati, da carpentieri improvvisati e impermeabilizzati da approssimativi calafataggi… ancorate alla fonda, parvenze di navigli dalle prore antropomorfe e galleggianti, come contenitori “massificati”, stipati, ma ancora più… stivati, da una Umanità migrante… ombre tutte uguali, in controluce… perché, infine, è proprio l’ombra che pianifica ogni colore, nessuno escluso… spesso la luce dell’intelligenza dovrebbe “ombrarsi” d’Amore per non mettere in evidenza le differenze “accentuate” del colore definite come “contrasti”.

Monocromia, dunque, per tutti quelli uniti e in cerca di quel lontano approdo… di quel “finis terrae” pieno di promesse e… di Nuove Energie.

Il “consumatum est” è la formula conclusiva di ogni rito sacrificale che augurava un benessere rigenerativo, una corale o individuale Catarsi… ora, invece, quell’energia ci appare consumata anch’essa… dall’esagerata professione di fede in una Madre Terra offesa… ed in quelle sue risorse dimostratesi non più inesauribili.

E… anche tu, discepolo vagabondo della Conoscenza sei lì… dove ogni strada si interrompe, ad osservare pensoso il limitare di quel Mondo che, come tutti della Specie da sempre ritenuta “intelligente”, credi di aver conosciuto penetrandone i costumi e le consuetudini.

Forse stai pensando… se quelle tue vele serviranno ancora? Visto che anche la tua porzione di vento ha esaurito il suo “aire” iniziale… quel moto eolico, così pulito ed Elementale. Forse anche quest’ultimo, spodestato il motore a scoppio non è più da considerarsi “perpetuo”?

In questa “riduzione” ad immagine pittorica di un’iperuranica intuizione… tutto è fermo.

In quest’attimo visionarlo e futuribile… è fermo ogni dialogo, ferma ogni impresa… e le pietre già squadrate giacciono ammonticchiate in attesa di un progetto definito; mute osservazioni pensose di chi ha raccolto frutti che nessuno gusterà.

… ma… forse… questo è il momento in cui il vento si ferma, cioè quando ha deciso semplicemente di… cambiare direzione e tutto il cammino in un senso, può essere ripercorso in un altro, guardando da un’altra angolazione!?

Sicuramente… ci si dovrà abituare a guardare le cose in maniera diversa…  con il metodo “proustiano” degli “Occhi Nuovi” ed ogni consumata Energia ormai obsolescente… nella Memoria che tutto trasforma in Archetipo e che imprigiona il fatuo, l’effimero, la Vanità erosiva avvelenatrice del Mondo… infine sarà uno Spirito, sì evanescente, ma… anche un’Esperienza per la nuova trasformazione della Materia interagente con la nostra Esistenza.

Oltre la Geografia conosciuta… guarda ancora… Finisterre è anche un luogo dal quale si può tornare… il “Finis Terrae” antico, la fine del Mondo conosciuto o ritenuto tale, è il limite che non ha potuto fermare il coraggio, la voglia di esplorare nuovi praticabili contesti.

È l’Uomo capace di rinnovamenti “catartici” che attendono le predestinate meravigliose avventure, nell’immensità della Conoscenza.

E… quando il vento torna a soffiare… “orza” le tue vele, dunque, e… torna, o cercatore, coscientemente al tuo “vagabondaggio”, nelle risorse della Mente Creativa.

L’intelligenza, se ben allenata, ti saprà guidare nei meandri dell’impossibile per confrontarli ai progetti del possibile, con i tuoi strumenti progettuali e gli utensili del retto costruire perché… ormai lo sai, ogni punto è una rotta che si può seguire, affinché continui il tuo viaggio… e se poi… ogni percorso prima del “tratto esistenziale” finisce… il prolungarsi delle loro onde di forma rimarrà unito al loro insieme, attraverso quel filo aureo, in realtà collegato… all’Infinito.

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Autore Vincenzo Cacace

Vincenzo Cacace, diplomato all'Istituto d'Arte di Torre del Greco (NA) e all'Accademia di Belle Arti di Napoli, è stato allievo di Bresciani, Brancaccio, Barisani, ricevendo giudizi positivi ed apprezzamenti anche dal Maestro Aligi Sassu. Partecipa alla vita artistica italiana dal 1964, esponendo in innumerevoli mostre e collettive in Italia e all'estero, insieme a Giorgio de Chirico, Renato Guttuso, Ugo Attardi, e vincendo numerosi premi nazionali ed internazionali. Da segnalare esposizioni di libellule LTD San Matteo - California (USA), cinquanta artisti Surrealisti e Visionari, Anges Exquis - Etre Ange Etrange - Surrealism magic realist in Francia, Germania e Italia.