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Osanna: Intervista a Lino Vairetti

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Osanna
Lino Vairetti

Cari lettori di Stay in… Music, in questo articolo vi descriverò il meraviglioso incontro con lo storico fondatore degli Osanna, Lino Vairetti.

Gli Osanna sono una storica band napoletana di prog rock nati all’inizio degli anni 70 dall’unione tra i 4 componenti della prima formazione del gruppo Città Frontale (nome mutuato dal libro dello scultore astrattista siciliano Pietro Consagra) con il fiatista Elio D’anna. Essi proposero un proprio stile musicale e tematico del tutto unico e originale in Italia, le loro esibizioni erano costituite da splendide coreografie contraddistinte dall’uso di volti dipinti e lunghi vestiti di stoffa e strutturate da immagini create attraverso una teatralità mediterranea.

Osanna
Osanna – Maschere

La lineup storica era costituita da:

– Danilo Rustici (chitarra) e Lino Vairetti (voce, chitarra acustica) autori e fondatori del gruppo

– Elio D’Anna (flauto e sax)

– Massimo Guarino (batteria)

– Lello Brandi (basso)

Gli Osanna sono stati dunque una tra le massime espressioni del progressive italiano, lasciando, senza nessun dubbio, un segno incisivo sulla scena rock italiana. Estremamente attivi dal vivo, gli Osanna sono da considerarsi fin dagli esordi una grande realtà della musica rock italiana, e non solo dal punto di vista qualitativo ma anche per la loro presenza scenica estremamente voluta e riconoscibile  che distinguerà senza fuorchè di dubbio il loro marchio di fabbrica.

Difatti il primo impatto con il pubblico riscontra un immediato consenso sia popolare che di critica, tanto da consacrarli, nel 1971 come una delle migliori formazioni del Festival di Caracalla. Nel giugno del 1971, appoggiati dall’impresario Pino Tuccimei, il gruppo impressiona critica e pubblico vincendo il primo premio al Festival di musica d’avanguardia e di nuove tendenze di Viareggio , insieme a Mia Martini e alla Premiata Forneria Marconi.

In quel frangente diverse case discografiche erano alla ricerca di nuovi talenti, gli Osanna firmarono un contratto con la Fonit Cetra e pubblicarono, il 10 agosto, il loro primo album “L’uomo”, che si affermò immediatamente come un opera importante ed innovativa, ricevendo quell’anno il premio della critica discografica italiana.

Osanna
Osanna – Torino

Descrivendovi questo loro album, vi sottolineo come nella intervista Lino Vairetti  evidenzia che a questa loro opera prima ci è molto affezionato perchè  la sente più “spontanea, più vicina ad un’anima pura, meno costruito” rispetto all’album Palepoli.  Il disco ha un sound virato verso l’hard rock con ampi spazi melodici (“L’uomo”, “L’amore vincerà di nuovo”) personalizzati dall’uso particolare dei fiati da parte di Elio D’Anna, dal sapiente uso della potente e calda voce di Lino Vairetti e dalle ottime linee melodiche e riff del chitarrista Danilo Rustici, a questo proposito vorrei sottolineare la genialità di questo artista che aveva addirittura creato un filtro personalizzato per la chitarra denominato “probelectronic audio oscillator”.

Il tema dell’album “L’uomo” è incentrato sull’esistenzialismo. In quel periodo Lino Vairetti, come affermato dall’intervista, era impegnato nell’Accademia delle belle Arti, nella stesura di una tesi su Umberto Giacometti, scultore legato a J.P. Sartre e questo studio appunto come confermatomi anche nell’intervista, lo avvicina alle opere del filosofo francese, considerato il più grande esponente dell’esistenzialismo. Dunque il tema conduttore dell’album è proprio l’esistenzialismo che rappresenta il filo conduttore che lega i vari pezzi in un “concept album”. Gli Osanna dunque a differenza delle altre band prog, in cui prevalgono tematiche fantasiose e mitologiche, preferiscono esprimere, come affermato nell’intervista, a delle idee che abbiano uno sfondo sociale e concetti più complessi virati ad una ricerca introspettiva dell’uomo. Lino Vairetti nel fulcro dell’intervista specifica con ancora maggiore chiarezza di come il tema portante dell’album sia appunto l’uomo, in questo suo stato di esistenza sulla Terra, nella sua difficoltà di vivere la realtà, con i suoi timori di non riuscire a raggiungere una felicità, in cui è lo stesso uomo che ha creato il male a se stesso, generando per l’appunto i presupposti per vivere male.

Nel 1972 su proposta della Fonit Cetra venne registrato l’album “Preludio, tema, variazioni, canzona”.  Il maestro Louis Bacalov coinvolge il gruppo nell’esecuzione della colonna sonora del film “Milano, calibro 9”. Questo album rappresenta il primo tentativo della band di suonare insieme ad una orchestra classica e per stessa ammissione di Lino, conferma che fù una bellissima esperienza lavorare nella sala di registrazione incidendo tutti gli arrangiamenti insieme a Louis Bacalov.

Riguardo al disco, “Il preludio”, “il tema” e “There will be time”, furono composti da Louis Bacalov, mentre tutte le variazioni sul tema sono state composte dagli Osanna. L’album è prettamente strumentale, e la voce di Lino Vairetti affiora nel pezzo finale e nella variazione “My mind flies”

Osanna
Osanna – Palepoli

Nel 1973 viene pubblicato il grande album “Palepoli”  e sottolineo come sia stata l’unica opera rock di stampo italiano, difatti il disco fu supportato da un imponente opera scenica teatrale, con attori, mimi, danzatori e filmati a integrare la musica, scritta in collaborazione con Tony Newiller, regista e scenografo napoletano. Il disco nelle intenzioni del gruppo pone come tema il rifiuto delle ipocrisie della città moderna “Neapolis”, con l’obiettivo di recuperare i valori più puri e popolari dei borghi antichi “Palepolis”. Dunque possiamo notare come anche in questo secondo album degli Osanna sia presente il paesaggio umano e sociale,  l’uomo al centro di tutto, fulcro del progetto.

Il disco è strutturato in tre suite: “Oro caldo” in cui l’album si apre con una serie di voci di mercato sostenuto immediatamente da una ballata ricca di contrappunti di fiati, accompagnata dalla splendida chitarra che conclude con un eccellente finale hard-rock.

“Stanza città” è un brano di un minuto, che si collega al brano precedente. “Animale senza respiro” della durata di circa 21 minuti, il testo narra della lenta ed infinita agonia di un animale idealizzato che paga per i crimini commessi sull’umanità. Musicalmente in questa suite il sound degli Osanna si fà piu corposo e variegato, accorpando il blues, l’hard-rock e il jazz,  tra inserti acustici, elettronici,  e i vari assoli di sax, flauto, chitarra, batteria, insomma  un esplosione pura di un capolavoro assoluto, senza tempo, una vera, viva ed eterna espressione di incontaminata e limpida arte.

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Io e Lino Vairetti

Cari lettori di questa rubrica, terminando di scrivere quelle ultime parole che avete letto, letteralmente ho le mani sudate e il cuore completamente preso da questo grande album, che vi consiglio caldamente di ascoltare e apprezzare in ogni sua minima variazione. Questo effetto cosi forte l’ho percepito quando appena ho varcato la soglia della casa di Lino Vairetti, il sentire la sua voce, i suoi gesti, il suo calore nell’accogliermi e nel mettermi nel pieno agio nell’intervistarlo. Una persona e un’artista a cui ogni sua parola è stata come risentire ogni nota dei loro album, la sua serenità nell’ascoltarmi e nel dialogare, le sue vibrazioni potenti e ricche di umanità mi hanno impressionato talmente da arrivare ad un momento in cui è come se lo avessi conosciuto da sempre, d’altronde la grande comunicatività è insita  in ogni grande artista.

Concludendo, gli Osanna sono ritornati nel 2000 con l’album “Taka boom”, ma è nel 2008 con una rinnovata formazione che presentano l’album “Prog family” in cui sono stati reincisi tutti i classici del repertorio in una diversa chiave interpretativa ed aggiornati arrangiamenti, arricchito, come sempre, in nuove forme di sperimentazione musicale. Da evidenziare come all’interno della formazione sia presente un prestigioso ospite come David Jackson, storico sax dei Van Der Graaf Generator,  al quale mi sottolinea Lino Vairetti, di come egli stesso lo considerari un  proprio mito, e il fatto che faccia parte della formazione degli Osanna gli fà una immenso piacere.

Infine nel 2012 gli Osanna, nell’ambito di due concerti tenuti a Kawasaki in Giappone, rivisitano l’album “Milano calibro 9” in versione live, incidendo il disco dal titolo “Rosso Rock”, contenente anche due inediti, e con cui detengo il Cd preziosamente regalato da Lino Vairetti 🙂

Osanna
Osanna – “Rosso Rock”

Beh dopo questa lunga cavalcata, ripercorrendo la discografia di questa grande band e dandovi alcune chicche dell’intervista con Lino Vairetti, concludo questo articolo ringraziando ancora una volta Lino, un’artista senza tempo, per avermi regalato il suo prezioso tempo.

MA….. vi dò un’ultima chicca, Lino Vairetti, mi ha confermato che gli Osanna sono al lavoro per un nuovo disco dal titolo “Palepolitana” sarà un album dedicato alla città di Napoli e a “Palepoli”, accennandomi che sarà concepito come una rock opera…. e che presto ci darà ulteriori novità.

E noi, e per tutti coloro che amano la musica e l’arte, non vediamo l’ora………………………… di ascoltare questo disco degli Osanna

A presto!!  e …. Stay in… Music   8-)

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Antonio Villani

Autore Antonio Villani

Nato con la musica da quando ero praticamente in fasce. Ringrazio infinitamente mio padre per quando ogni domenica "caricava" un LP di jazz, rythm and blues, swing, ed il mio orecchio incuriosito ascoltava quelle mille note e ritmi che si intersecavano tra loro. Non posso inoltre non menzionare il mio primo strumento musicale, regalatomi nel 1989, la splendida Yamaha PSS-390, mia vera delizia, al quale con i suoi sample e con il suo spettacolare equalizer mi divertivo spassionatamente a riprodurre un sacco di campionamenti e a mio modo... comporre diverse melodie e divertendomi come un matto a 5,6 anni, rompendo i timpani a mia madre. Beh che dire, la mia vena musicale ha avuto inizio e si è poi maturata verso il genere rock, da sempre la mia essenza, al quale faccio riferimento, con la sua forma base quale il blues-rock fino a poi ramificarsi in tutti i suoi sottogeneri, non solo blues. Ho sempre avuto un grande orecchio ed una passione innata, nell'ascoltare attentamente ogni sfumatura di un brano o di un album e cerco di poter offrire questa mia esperienza modellata su ormai infinite ore di ascolto di infiniti album, fino ad arrivare a forme di massima sperimentazione musicale, con l'obiettivo e la speranza di potervi consigliare qualsiasi disco nella maniera piu professionale possibile.