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Neil Young, “The loner” l’essenza “prima” del rock

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Il rock e Neil Young, due essenze che sono inscindibili. Volete ammirare un’anima rock? ascoltate uno tra i tanti suoi migliori album che ha mai composto e percepirete l’essenza del rock.

“The loner”, ha incarnato tutte le anime del rock,  lo ha vissuto interiormente, contro il dolore e le nevrosi di una vita. Oggi non vi parlerò di uno dei suoi storici album, ma vi puo sembrare strano, vi illustrerò il suo ultimo disco “Psychedelic pill” pubblicato il 30 ottobre 2012.

“Psychedelic pill” è il primo album doppio di studio della sua intera discografia. Questo album è caratterizzato da lunghe sessioni di jam elettriche, per farvi un esempio il brano iniziale dell’album “Driftin’ Back” ha una durata di ben 27 minuti e 50 secondi, ricco di accordi maestosi e del suo piu tipico sound. Una sezione ritmica accompagnata da assoli, di suoni sporchi e acidi che solo i Crazy Horse sanno tirare fuori.

Il secondo brano, omonimo, avvolto da un effetto flanger, sembra giungere direttamente da Woodstock. “Ramada Inn” è uno splendido brano, ricco di assoli, impregnati dello stile e tocco che solo un essenza rock come Neil Young sà trasmettere.  Proseguendo nel disco con “Born in Ontario” arriviamo ad ascoltare “Walk Like A Giant” 16 minuti di dissonanze chitarristiche ed un cantato acceso e struggente. Una frase presente all’interno di questo brano afferma come la sua generazione abbia fallito nel tentativo di cambiare il mondo: “We were ready to save the world, But then the weather changed”

“For the love of man” è un brano contornato da un tappeto leggero di chitarra e una sezione ritmica soft, avvolto dal suo caldo cantato tutto immerso in un tocco di eterea poesia, personalmente una traccia molto apprezzata nella sua semplice struttura compositiva. “She’s Always Dancing” continua sulla falsariga di Drifting back e Ramada Inn.

In conclusione è un album che sia per i fan storici che per colui che si appresta ad apprezzare ora Neil Young non può assolutamente perdere. E un disco che annovera ancora una volta dei gioielli di musica di grande livello. Ascoltare Neil Young, riaggregatosi con la sua storica band “Crazy horse” e riproponendo il suo inequivocabile sound fatto di viscerale e acido rock, non puo che far sembrare che il tempo non fosse mai passato.

E con questa vi lascio all’ascolto di un brano di questo splendido album: “Ramada inn”

Antonio Villani

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Antonio Villani
Nato con la musica da quando ero praticamente in fasce. Ringrazio infinitamente mio padre per quando ogni domenica "caricava" un LP di jazz, rythm and blues, swing, ed il mio orecchio incuriosito ascoltava quelle mille note e ritmi che si intersecavano tra loro. Non posso inoltre non menzionare il mio primo strumento musicale, regalatomi nel 1989, la splendida Yamaha PSS-390, mia vera delizia, al quale con i suoi sample e con il suo spettacolare equalizer mi divertivo spassionatamente a riprodurre un sacco di campionamenti e a mio modo... comporre diverse melodie e divertendomi come un matto a 5,6 anni, rompendo i timpani a mia madre. Beh che dire, la mia vena musicale ha avuto inizio e si è poi maturata verso il genere rock, da sempre la mia essenza, al quale faccio riferimento, con la sua forma base quale il blues-rock fino a poi ramificarsi in tutti i suoi sottogeneri, non solo blues. Ho sempre avuto un grande orecchio ed una passione innata, nell'ascoltare attentamente ogni sfumatura di un brano o di un album e cerco di poter offrire questa mia esperienza modellata su ormai infinite ore di ascolto di infiniti album, fino ad arrivare a forme di massima sperimentazione musicale, con l'obiettivo e la speranza di potervi consigliare qualsiasi disco nella maniera piu professionale possibile.