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Il viaggio iniziatico di un Apprendista – L’Acqua

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Acqua


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L’Acqua, il più importante elemento per la natura, è legata a leggende, riti e miti in tutte le religioni. La luna è l’elemento astrale che la governa, così come il verde è il colore che la rappresenta. Simbolo di fertilità e rigenerazione, ma anche di continuo cambiamento e di forza che dà la vita.
I viaggi dell’apprendista sono equiparati a quelli del peregrino: la loggia ed il Tempio rappresentano il Cosmo, la Vita e il cammino che quest’ultimo dovrà affrontare. Il passo successivo è il viaggio dell’acqua, culla della vita.

È il dinamismo e la fluidità senza forma, mezzo di purificazione e sorgente di rigenerazione interna ed esterna, segno del passaggio dell’iniziato dalla perpendicolare alla livella.

In tale fase egli incomincia a prendere coscienza del Cosmo e di se stessi, impara ad ascoltarsi e a percepirsi in modo dinamico e costruttivo.

Nelle prove iniziatiche, quella dell’acqua vuole significare all’iniziando che deve saper resistere all’impeto delle correnti alle quali, nella vita, si abbandonano le nature comuni.

La purificazione per mezzo dell’acqua, invece, è una specie di battesimo filosofico capace di togliere ogni macchia e fugare ogni dubbio, attraverso la capacità di sapersi mettere in discussione.

Sotto questo aspetto generalizzato, per acqua si intende la totalità delle materie allo stato liquido. Nelle acque primordiali, immagine della protomateria, si trovano i corpi solidi ancora mancanti di forma e rigidità; per questo motivo gli alchimisti chiamano “acqua” il mercurio al primo stadio della trasformazione.

Secondo Oswald Wirth, in alchimia, il soggetto che deve operare una trasformazione, quindi morire, per poter rinascere, annerito dopo la morte e la putrefazione, è sottoposto all’abluzione, operazione che utilizza le piogge progressive, che procedono alla compensazione dei vapori che emanano dal cadavere sotto l’azione di un fuoco esteriore moderato, alternativamente attizzato e smorzato. Da queste piogge reiterate risulta la lavatura progressiva della materia, che passa dal nero al grigio e, infine, al bianco.

La bianchezza segnala la fine della prima parte della grande Opera. L’iniziato la raggiunge solo mondando la propria anima da tutto ciò che normalmente la turba.

La lavatura, quindi, non rappresenta tanto la purificazione del male oggettivo ed esteriore, quanto quella dei mali soggettivi che attanagliano l’anima dell’iniziando: acqua, dunque, come veicolo del cambiamento di stato.

Per il neofita rappresenta la mente passionale, è quella condizione in cui la coscienza è ancora in balia degli impulsi delle onde emotive. E quando viene riscaldata dalla pallida luce della ragione, si effondono le “nebbie ed i miasmi” dell’illusione e comincia a divenire più limpida.

Tale fase è ancora una condizione d’ombra, che viene definita “lunga notte della coscienza astrale”, perciò, anche durante questa fase iniziatica, il neofita ha ancora gli occhi coperti dalla benda.

Questo viaggio rappresenta la fase adolescenziale dell’uomo e dell’umanità, fondata sul riconoscimento di sé, come entità individuale. È uno stadio di crescita, caratterizzato dall’individualismo, che lo pone al centro di una coscienza egoista ed egocentrica, con cui formula i sogni, sui quali fonda i propri convincimenti, indirizzati dalla coscienza istintiva.

Questa è la coscienza del controsenso, perché, è inconscia ed istintuale, da cui insorgono e prendono forma pulsioni passionali ed irrazionali.

Questo è l’habitat dell’Uomo – animale, focalizzato in un “corpo cosciente”.
L’individualizzazione, in questa prima fase, fa assumere ad ogni singolo individuo, la percezione di sé quale entità separata dal resto del complesso umano.

È il mondo dove ogni realtà viene coinvolta nei sogni, nelle aspettative e nelle illusioni personali che, tutte differenti tra loro, appaiono contrastanti ed antitetiche da persona a persona.

La simbologia del viaggio dell’Acqua è quella della rinascita permanente. Questo è l’insegnamento della presa di coscienza di sé e del Cosmo.

L’acqua non oppone resistenza. L’acqua scorre. L’acqua non è un muro, non può fermarsi. Va dove vuole andare e niente le si può opporre. L’acqua è paziente. L’acqua che gocciola consuma una pietra.

Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l’acqua. Niente ostacoli – essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo più adattabile dell’acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei.
Lao Tzu

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Autore Rosmunda Cristiano

Mi chiamo Rosmunda. Vivo la Vita con Passione. Ho un difetto: sono un Libero Pensatore. Ho un pregio: sono un Libero pensatore.