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La polvere esoterica

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Polvere


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Memento homo quia pulvis es et in pulverem reverteris.

Quanta verità in questa locuzione latina, pochi semplici versi in cui si esprime una verità assoluta.

Nella vita profana il 2 novembre ricordiamo i nostri defunti, coloro che hanno abbandonato il corpo materiale per poter rinascere di pura luce, in un’altra dimensione.

In realtà, l’unica cosa che andrebbe celebrata è la vita, perché, in fondo, della morte non ci è dato sapere, se non che l’involucro che avvolge il nostro spirito si decompone fino a diventare polvere.

Con ottimismo e fiducia ci affidiamo alla vita ogni giorno, mentre alla morte non viene data nessuna possibilità. Ecco che ci fa paura!

Eppure, per noi iniziati, dovrebbe essere un concetto ben chiaro, che dovrebbe darci continui e costanti spunti: la vita e la morte camminano fianco a fianco, l’una non esclude l’altra. Se non ci fosse la prima, non ci sarebbe la seconda.

Un Massone muore nel momento della sua iniziazione per poi rinascere, in una nuova dimensione e proprio allora comincia in lui quel cambiamento che lo renderà sempre più spirito e meno materia.

È questo il motivo per cui un Massone non teme la Nera Signora.

Così la morte, il più terrificante di tutti i mali, non è nulla per noi, perché quando esistiamo la morte non c’è e, viceversa, quando viene la morte, non ci siamo noi.
Epicuro

Nella Libera Muratoria la morte non è null’altro che una trasformazione, Questo concetto, che deriva da antichissime credenze, ci ha spinto ad interessarci all’ermetismo: l’adepto, attraverso la comparazione tra le sue più grandi paure – la sofferenza e la morte – può raggiungere uno stato sempre più elevato di salute e di conoscenza.

Gli alchimisti si dedicarono alla trasformazione delle sostanze, attraverso la “Putrefazione”, una massa confusa di elementi che diviene un prodotto finito e raffinato.

Morte non significa fine o non essere, ma esprime un’altra forma di esistenza: trovarsi al polo opposto della vita terrena.

Esistono un aldilà, un regno sconosciuto e misterioso, e un aldiquà, che rappresenta la vita umana corporea, che non sono “spazialmente diversi”, ma vengono percepiti su due livelli diversi.

È la legge di Polarità. Nel mondo duale in cui viviamo, ogni cosa è un continuum e ha una sua polarità opposta alla quale è costantemente collegata.

L’aldilà e l’aldiquà ci permettono di Essere – vita e morte, bianco e nero – un ciclo infinito in cui nulla si interrompe.

La soglia del Tempio massonico rappresenta la morte profana e una volta che la si varca si rinasce a nuova vita, quella iniziatica.

Impariamo a trovare nel concetto del trapasso la possibilità di rinnovarci, come uomini e come Massoni: “rinnovarsi” significa che, ad ogni istante, il Libero Muratore muore per rinascere sempre più spoglio di quelle scorie che impediscono alla Luce di penetrare all’interno della Mente.

Chi ha scelto liberamente la strada muratoria ed in parte l’ha percorsa sa bene cosa ancora lo attende; se è riuscito a leggerne la chiave di volta, sa bene che ogni sforzo è profuso per trasformare la Pietra Grezza in Cubo.

Quando, affrancato dal corpo, nel libero etere ascendi, sei come un dio immortale, per sempre sfuggito alla morte.
Empedocle

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Autore Rosmunda Cristiano

Mi chiamo Rosmunda. Vivo la Vita con Passione. Ho un difetto: sono un Libero Pensatore. Ho un pregio: sono un Libero Pensatore.