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Clematis: la distrazione – Floriterapia di Edward Bach

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Clematis vitalba


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Fai della tua vita un sogno, e di un sogno, una realtà.
Antoine-Marie Roger de Saint-Exupéry

Per i sognatori, per gli addormentati, per coloro che non sono mai completamente svegli, e non provano nessun interesse particolare verso la vita. Persone tranquille, non propriamente felici della loro condizione, e che vivono più nel futuro che nel presente, sperando sempre in tempi più felici, in cui potranno realizzare i loro ideali. Nella malattia, fanno pochi sforzi o addirittura nessuno, per guarire. In certi casi possono arrivare a desiderare la morte nella speranza di raggiungere una vita migliore, oppure di ritrovare, forse, una persona cara che hanno perduto.
Edward Bach

Scheda botanica:
Clematis vitalba, clematide, barba di vecchio.
La Vitalba (Clematis vitalba) appartiene alla famiglia delle Ranuncolacee. È una pianta che in dosi alte diventa tossica e procura vesciche; ha proprietà diuretiche, purgative, antireumatiche e cura la gotta, antinevralgiche. In passato veniva usata in fitoterapia, oggi la si utilizza raramente per la sua tossicità.
Fiorisce da maggio a settembre, la sua altezza può arrivare fino ai 20 metri; cresce nei terreni calcarei, sui pendii, nelle macchie e nei boschi e si arrampica sugli alberi. Ha fiori profumati, pistilli filamentosi argenteo, sepali color panna e verde chiaro.

Tipologia Clematis:
Il tipo Clematis è costantemente con la testa fra le nuvole, sognatore, maldestro, dimentica le chiavi di casa, non arriva mai in orario ad un appuntamento. Cade e urta frequentemente, è spesso coinvolto in incidenti domestici, ha uno sguardo sognante e perso. È assorto nei suoi pensieri, manca di radicamento con il presente, proiettato sempre in avanti, nel futuro. Lento nel suo incedere, sembra vivere in un mondo tutto suo; se fa domande, non ascolta la risposta.

Si confonde facilmente ed ha poca attenzione. Difficilmente si emoziona perché è distratto dai suoi pensieri; spesso stanco, tende a dormire tanto, ha poca energia e non è presente in ciò che fa. Non ha alcuna ambizione nella vita e fugge dalla realtà in cui non riesce a trovare una sua dimensione.

Si tratta di persone su cui non si può fare affidamento proprio per la loro distrazione. Tendono a spendere più soldi di quanto dovrebbero e a comprare cose futili, mancando di senso pratico; sono tristi e nostalgici.

Nelle relazioni sentimentali sono superficiali e non riescono a comprendere l’altra parte, causando sovente sofferenza nel partner.
Quante volte ci capita di trovarci nello stato “Clematis” quando ci sentiamo confusi, con mancanza di radicamento e senza prestare attenzione alle cose che facciamo? In questi casi è utile assumerlo.

In senso positivo, questo rimedio aiuta a ritrovare il contatto con la realtà, a connettersi con il presente, con il “qui e ora”, permettendo di accedere alla propria creatività e a renderla manifesta. In tale tipologia si nascondono tanti artisti, poeti, pittori, musicisti; questo rimedio permette di ritrovare la propria inclinazione e canalizzarla nella vita materiale.

Sintomatologia
Il tipo Clematis soffre di disturbi della memoria e dell’equilibrio. Può avere perdita di coscienza, disturbi alimentari, arteriosclerosi, lentezza nella guarigione, ipersensibilità ai rumori. Spesso soffre di problemi uditivi e visivi, con estremità fredde, ipoteso, e con senso di vuoto alla testa.

I bambini sono distratti e svogliati, con problemi di apprendimento dovuti alla mancanza di attenzione; si isolano spesso e vivono in un mondo di giochi tutto loro, pallidi ed inappetenti, amano restare in casa a giocare piuttosto che incontrare amici.

Il rimedio Clematis, scelto da Bach per le persone distratte e confuse, insegna a non rifugiarsi nei sogni, ma ad essere presenti nella realtà per potersi rapportare ad essa con consapevolezza, affrontando la quotidianità con responsabilità e creatività.

Posologia
È sufficiente versare 2 gocce di Clematis in una boccetta con contagocce da 30 ml, aggiungere 2 cucchiaini di brandy e riempire con acqua minerale naturale.
Assumere 4 gocce 4 volte al giorno, stillandole sulla lingua lontano dai pasti, per almeno 3 settimane.

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Autore Maria Filomena Cirillo

Maria Filomena Cirillo, nata a San Paolo del Brasile, vive in provincia di Napoli, dopo aver abitato per anni sul lago di Como. Il suo cammino spirituale è caratterizzato dalla ricerca continua dell'essenza di ciò che si è, attraverso lo studio della filosofia vedantica, le discipline orientali di meditazione e l'incontro con i Maestri che hanno "iniziato" il suo percorso. Tra Materia e Spirito. Giornalista pubblicista, laureata in Scienze Olistiche, Master Reiki, Consulente PNF, tecniche meditative e studi di discipline orientali. Conduttrice di training autogeno e studi di autostima e ricerca interiore. Aromaterapista ed esperta di massaggio aromaterapico.