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Il 2020 è stato un anno di stravolgimenti globali, nazionali, personali. Quello che era certo e prevedibile è diventato incerto e imprevedibile.

Per mesi mi sono risuonati in mente i versi di apertura del I canto dell’Inferno di Dante:

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.

Il buio aveva avvolto non solo la mia vita, ma la vita di tutti noi. Però noi siamo Massoni, noi lavoriamo dal buio verso la luce e non viceversa.
Mi sono rifugiata nel “silenzio iniziatico”, ho preferito tacere, aspettare e meditare sul da farsi.

Il silenzio, come dice Wittengstein, deve essere l’atteggiamento di fronte ai problemi della vita:

Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere.

Ho passato giorni a maledire il buio che ci aveva avvolto, però poi all’improvviso… invece di continuare a maledire il buio, ho pensato che era meglio accendere una candela.

Nella nostra ritualità la Luce è rappresentata dalla Menorah a sette braccia, essa rappresenta il simbolo della luce spirituale e del seme della vita.
Per noi Massoni quest’oggetto è importante tanto dal punto di vista storico, perché fa parte dell’arredamento necessario per la ricostruzione del tempio salomonico, tanto che da quello simbolico, perché è composta da tante singole candele, che, unendosi, formano un’unica fiamma.

Ed è qui che voglio attenzionare i miei lettori. Su quanta importanza può avere anche la flebile luce di una sola candela in una notte buia.

Cercherò in questa rubrica di riportare un po’ di luce dentro ognuno di voi, attraverso temi a noi cari e portatori sempre di preziosi insegnamenti, che hanno permesso alla Massoneria di giungere fino ai nostri giorni, attraversando altri periodi di profonda oscurità.

Chi riesce a brillare di Luce propria, ha il dovere morale di illuminare colui che in quel momento non riesce a farlo.

La Massoneria è una forma di Amore, ed in fondo l’Amore non è altro che una candela sempre accesa, che consuma se stessa per dar luce all’altro.

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Autore Rosmunda Cristiano

Mi chiamo Rosmunda. Vivo la Vita con Passione. Ho un difetto: sono un Libero Pensatore. Ho un pregio: sono un Libero pensatore.