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De Alchemica Natura

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De Alchemica Natura di Vincenzo Cacace


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Olio su tavola, cm.75×67

Aria… Terra… Acqua… Fuoco!… Gli Elementali della Realtà Essente… i Testimoni del Principio che, furono presenti già all’Alba della Vita, insufflata da un Moto Supremo… quando in quel soffio… briciola infinitesimale del Divino Pneuma si manifestò… il prezioso Dono dell’Essere… lo stesso che… all’arrivo del Sole allo Zenith, si tramutò in Orgoglio… e al suo Tramonto, Presunzione… e che, giunto al Nadir era già Sconfitta… Delusione e infine… nella notte più profonda fu… tardivo Pentimento… e… poi ancora, di nuovo quell’Essenza si rimise in cammino… in un nuovo “Ciclo”… in un “Giro Inverso” intorno alla “Boa”… segnante, il Punto invalicabile del “non ritorno”… affacciato sull’orlo di un “abissale Universo”… o… davanti alla caduta nel Nulla Senza Fine.

… e poi ancora… l’uomo di nuovo eretto fu “Centro” in un rinnovato Progetto… quindi non tardò a credere che, gli Elementi di sempre, fossero della sua fatica… la cornice… e di ogni suo “costrutto”… i naturali “testatori”… e allora… s’inventò per meglio misurarli, gli adeguati strumenti.

Ma…
un’imprevedibile Alchimia è quella che segue la Natura!

… l’Uomo è un un piccolo essere che pur vivendo al “centro” della Grande Opera… “barcamenandosi” dentro il suo ribollente “calderone”… niente decide della sorte e… riesce solamente a descrivere ed annotare a posteriori, nel libro della propria esperienza che, egli chiama Scienza… tutto ciò che è già palesemente avvenuto… poi suppone o teorizza basandosi sulla scorta di quei dati…

egli progetta fughe e ripari… antidoti… vaccini… o altre consolazioni fatue che non recuperano le vite ormai perdute e gli utili contributi della loro memoria… ed inoltre propaganda illusioni per le altre che si perderanno in nuovi imprevedibili eventi.

Egli, continua a bearsi, imperterrito, nella sua “padronale” convinzione a confondere la compartecipazione dell’Essere nei Fenomeni dell’Esistenza… con l’effimero protagonismo della Presunzione… eppur egli stesso riesce ad un certo punto ad essere reattivo… e infine si divincola, si aggrappa forte al proprio sogno d’Eternità… risale l’Abisso… e nonostante tutto… vive… sopravvive… ai suoi stessi errori perpetuandoli ed insieme perpetuandosi in una “metempsicosi” ricorrente nella Memoria e nella propria Storia.

Esistere e procedere… dunque… e anche se tutto questo richiede particolari processi… facendo propria quella Scienza “Secreta” che la Natura Magistrale, continuamente… nei tempi lunghi dell’Eternità… eonicamente progressiva, trasmette con il proprio “fenomenico” linguaggio… la cui sola parola d’Ordine è… esistere!

E… poi, esaurita la foga del dipingere… come faccio sempre… la riguardai con intento critico, una volta formata… quell’immagine che, d’improvviso mi chiariva con le figure ed i colori del Golfo il mio stesso pensiero… che ogni volta vuol sentirsi libero… perché imbrigliato dall’abitudine, in dati stereotipali e correnti… e quella rivelazione Archetipa mi illuminò talmente da abbagliarmi gli “occhi della mente”… tant’è… che, il suo “baluginio” ancor oggi non si spegne… e… quindi la mia analisi per opposti motivi… rimane ancor di più, piena di irrisolti interrogativi.

Ma… sempre, un dipinto… non è fatto soltanto di colore… o disegnata immagine ma, di luce, una realtà parallela in cui tutto si “specchia” di quello che, invece esiste per davvero!

Eteree polarità umane e… proprio loro fecero da “cornice” e gli Elementi tutti ne divennero il “passepartout” nel quale la “scena” della vita quotidiana si svolgeva in una temporanea serenità… l’Acqua solcata da un piccolo veliero era calma e solo il lieve sciabordio della risacca… si sentiva sussurrare… l’Aria tersa accoglieva il Fuoco sulfureo dello “Sterminator Vesevo”…
un Athanor vulcanico dall’alito caldo che, giungendo verso di noi… increspava le onde sulla battigia; e… la Terra?

Il palcoscenico della Vita… e dell’azione dei suoi figli?

E… sì… ora la vedo.

Anche Noi, Figli del Golfo, nella Città del Sole… capitale mediterranea… la Neapolis (la città nuova) degli Antichi greci… portatori di Civiltà… viviamo come tutti nel mondo, tra infide certezze e… una continua, verificabile incertezza… ma al contempo ne siamo la materia viva, pulsante… un elementale coacervo… è “Na.P.O.Li”… quell’Alchimia “infuocata”… aerea, terrestre e marina… sale… o… se vogliamo…
Sodio(Na), Fosforo(P), Ossigeno(O) e quel Litio(Li)…farmaco o… panacea dai benefici effetti anti depressivi… perché sì… la leggerezza convive in noi inalterata e vitale, scavando la sua “tana” in ogni nostra tristezza che, presto tramonta, anche se poi torna nella tribolazione quotidiana come ironico e fatalistico sfottò… in un obbligatorio “rendez-vous”!

E… invece possiamo, teneri figli, innamorati della nostra terra, avendo da sempre a portata di mano un campione esauriente dell’Alchemica Natura, e delle innumerevoli variabili umane… verificare e quindi rinsaldare, la nostra vitalità progressiva, chiedendole che si “infuturi”… anche nello svolgersi ineluttabile dell’evento di turno e nella sua non solo teorica “minima azione” che sempre invece si presenta pericolosamente a noi come… “Massima”!

Perché?…

Scorre dunque potente, come una energetica “Kundalini”… guizzante come il “capitone”, strisciante nella sua tortuosa “esse” (S) quel simbolo sulfureo dell’anima magmatica che, si sacrifica per onorare il Solstizio d’Inverno… la rinascita della Luce… Perché “Na” è anche “Sole”… ed è in quella umana “fotosintesi” che, ci si deve impegnare a svolgere l’Opera costruttiva,
con la… Forza volitiva dell’Esistenza… una capacità che, sa prepararci ad accogliere quegli “attori” elementali che, da sempre arrivano a noi, inaspettati… come eventi fisici… pandemici, psicologici… rompendo… scompaginando e… modificando ogni nostro equilibrio.

Ma se è forte l’Alchemica amalgama dei popoli… concentrata in questa terra che gli avi videro come “Campania Felix”… riusciremo… a ricavare da essa, Esperienza e “Memoria”?

Potente è la sollecitazione degli Elementi e sempre impreparati ci coglie la “venuta” dei soliti mistificatori e del loro trasformistico e ramingo “Carro di Tespi”… dal quale essi scendono… improvvisando e… recitando
“a soggetto”… una loro Trama, inventata e “costruita” ad arte sull’evidenza di quel Moto cosmico che, erroneamente consideriamo “empirico”!

Ma, se tutto ha un senso…

Riusciremo dunque o mai, a capirlo… il senso di una Matematica senza numeri… sempre diversa… che, appare a noi come in una cangiante e non ancora definibile opera di “trasmutazione”?

Ma… intanto… tutto il nostro umano percorso deve essere improntato alla Speranza, nella vita reale… come è visibilmente auspicato nell’equilibrio della mia manifesta visione…

Fermi… cristallizzati nel Tempo, figure, Elementi… Umanità, entità… evocazioni numinose… in essa, tutto attende che proprio quei rossi e maturi “pomi” colti alla Natura, una volta assaggiati si dimostrino dolci… gradevoli al palato e… che, l’Opera Alchemica della trasmutazione elementale… suggendo linfa dall’Umano Dolore o dagli scarti di chimici veleni… non abbia a generare… dei frutti nocivi per noi… e… sempre più amari!

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Vincenzo Cacace

Autore Vincenzo Cacace

Vincenzo Cacace, diplomato all'Istituto d'Arte di Torre del Greco (NA) e all'Accademia di Belle Arti di Napoli, è stato allievo di Bresciani, Brancaccio, Barisani, ricevendo giudizi positivi ed apprezzamenti anche dal Maestro Aligi Sassu. Partecipa alla vita artistica italiana dal 1964, esponendo in innumerevoli mostre e collettive in Italia e all'estero, insieme a Giorgio De Chirico, Renato Guttuso, Ugo Attardi, e vincendo numerosi premi nazionali ed internazionali. Da segnalare esposizioni di libellule LTD San Matteo - California (USA), cinquanta artisti Surrealisti e Visionari, Anges Exquis - Etre Ange Etrange - Surrealism magic realist in Francia, Germania e Italia.