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Zuppette

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Zuppette


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Ingredienti

1 rotolo rettangolare di pasta sfoglia
500 ml di crema pasticciera
Pavesini q.b.
Cherry q.b.
Zucchero a velo q.b.

Per la crema
4 tuorli di uova
50 grammi di farina
150 grammi di zucchero
Mezzo litro di latte intero
1 bustina di vanillina

Procedimento

La diplomatica è una classica ricetta napoletana conosciuta comunque in tutta Italia. Viene spesso preparata come torta, ma anche a quadrotti; in questo secondo caso prende il nome di zuppetta. Il procedimento è, ovviamente, lo stesso.

Prepariamo, innanzitutto, la crema pasticciera. In una precedente ricetta, quella delle Delizie al limone, ho spiegato anche qualche trucco per realizzarla, ma ad ogni modo vediamo come farla.

In una pentola mettiamo a riscaldare il latte. Nel frattempo, in una ciotola amalgamiamo i tuorli d’uovo con lo zucchero, la farina e la vanillina, facendo attenzione a non creare grumi. Versiamo nella ciotola metà del latte riscaldato, girando per rendere omogeneo il composto.

Aggiungiamo l’altra metà del latte e facciamo cuocere la crema a fuoco lento, girando in continuazione per evitare che si attacchi.

La lasciamo raffreddare.

A questo punto stendiamo la pasta sfoglia con tutta la carta da forno in una teglia rettangolare, la bucherelliamo con una forchetta e la cospargiamo di zucchero a velo e la mettiamo in forno preriscaldato e preferibilmente areato a 180 gradi per 20 minuti.
Come ho detto altrove, la pasta sfoglia ha un procedimento molto complesso, per cui, di solito, preferisco comprare quella pronta. Ce ne sono diverse di ottima qualità.

Anche in questo caso la lasciamo raffreddare e la tagliamo esattamente a metà. Una parte la mettiamo in un vassoio rettangolare, copriamo con uno strato di crema pasticciera, anche qui circa la metà, e un secondo di Pavesini imbevuti nello cherry.

Spalmiamo la restante crema, ricopriamo il tutto con l’altra parte di sfoglia e spolveriamo abbondantemente con lo zucchero a velo.

Mettiamo in frigo per almeno due ore, perché con il freddo si compatti meglio, poi la tagliamo a quadrotti che mettiamo nelle cartine per dolci, quelle che si chiamano pirottini.

Volendo la lasciamo intera, e quindi la serviamo non come zuppetta, in singole porzioni già fatte, ma come torta diplomatica, come dicevamo.

Rimettiamo in frigo fino al momento di consumarle, gustandole con lo stesso cherry usato per la bagna.

Buon appetito!

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Autore Carolina Barra

Carolina Barra, impiegata in pensione, profonda conoscitrice del cibo in tutte le sue declinazioni, adora cimentarsi nei piatti tipici della tradizione e scoprirne i trucchi per poterli tramandare.