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Un massone non dovrà mai essere uno stupido ateo né un libertino senza religione

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Costituzioni di Anderson


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Frédéric Martel, giornalista francese, autore di ‘Sodoma’, inchiesta sull’omosessualità nella Chiesa tradotto in 20 lingue, nel suo best seller tocca il tema della presunta relazione tra Georg e Ratzinger, interpretandola come una sorta di coming out da parte di Ratzinger.

In un’intervista rilasciata a Vanity Fair Martel afferma:

Fondamentalmente penso che Benedetto XVI sia “omofilo” e l’ho argomentato in cento pagine del mio libro. Un omofilo è una persona che sarebbe omosessuale, se avesse una sessualità, ma che non pratica.
È quindi fedele al suo voto di castità o celibato. Per me Benedetto XVI è una figura molto onesta e poco ipocrita. Per tutta la vita, disse agli omosessuali che se avessero avuto questo peccato “grave”, dovevano rimanere casti; li supplicò di rimanere casti, molte, molte volte. Era di sé stesso che parlava soprattutto.

È bene ricordare che la concezione cattolica del celibato ecclesiastico discende da un più ampio principio da osservare non solo non sposandosi, ma anche “allontanandosi” dal matrimonio qualora già sposati.

Nel Cristianesimo antico il clero era composto in larga parte da uomini che, con il consenso della moglie, accedevano agli Ordini sacri, lasciando la famiglia, alla quale provvedeva la comunità. In coerenza con l’insegnamento evangelico di Gesù che promette “il centuplo su questa terra e nell’aldilà la vita eterna” (a coloro che, per amor suo) “hanno abbandonato casa, genitori, fratelli, moglie, figli”.

Che lo si voglia ammettere o meno, la famiglia moderna, sia legittima che di fatto, è “anche ” un’azienda. Oggi particolarmente subissata da ogni sorta di adempimenti burocratici. Attraversata da incombenze affettive, esistenziali ed educative stressanti e da una crisi di ruoli e di relazione di coppia che è sotto gli occhi di tutti.

Credo che la Chiesa abbia ragione. Il sacerdote non è un impiegato a tempo determinato ma un “padre” a tempo pieno che deve essere sempre a disposizione delle proprie anime.

Chi vuole fare il doppio lavoro si accomodi fuori. Diventare sacerdote o monaco, non è un obbligo. Né tanto meno una scelta dettata da una necessità economica. Almeno nel mondo occidentale. Per chi ambisce ad un altro tipo di condizione esistono altre Istituzioni anche nell’ambito del Cristianesimo, che hanno regole diverse rispetto all’esercizio del sacerdozio. Per chi è cattolico, sia detto senza ironia, questo passa il convento.

Sul piano esoterico la castità o il celibato rispondono ad altre regole e ad altri perché. Innanzitutto all’iniziato dovrebbe essere estraneo il senso del peccato legato all’esercizio della sessualità. Ma con qualche distinguo di tipo “operativo” e non repressivo.

Secondo Julius Evola

Normalmente l’indulgere al sesso e alle bevande inebrianti ha, dal punto di vista spirituale ed anche psichico, effetti dissolventi.

Il filosofo della Tradizione aggiunge:

Proprio alla pratica che usa e esaspera la forza elementare della brama, cioè la sessualità, viene associato il mito di Civa quale asceta delle altezze montane che fulmina col suo occhio frontale Kâma, il dio dell’amore bramoso.

Giuliano Kremmerz, al secolo Ciro Formisano, ha scritto che la castità va intesa in senso più ampio come “purità di intenzione, di parole e di atti”. In senso applicativo il discepolo non dovrà seguire una castità assoluta purché si mantenga “continente nei periodi di operazione”.

Concludo con una riflessione. La Tradizione ci insegna che sul piano sottile l’uomo produce un fluido, alchemicamente detto mercuriale, che, se accumulato, può essere impiegato per accrescere il proprio auto dominio, sostenere la propria ascesi spirituale e proteggere dall’assalto delle influenze contro iniziatiche. L’energia mercuriale di ogni Fratello, partecipa, con maggiore o minore “potenza”, a realizzare correttamente il Rito e a costruire il Tempio della Virtù.

Visto che tale energia è di fatto dispersa dalla lussuria e dal libertinaggio, forse ora appare chiaro il senso della frase contenuta nelle Costituzioni di Anderson:

Un massone non dovrà mai essere uno stupido ateo né un libertino senza religione se comprende l’Arte correttamente.

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Hermes

Autore Hermes

Sono un Massone qualsiasi. Orgogliosamente collocato alla base della Piramide. Ogni tanto mi alzo verso il vertice per sgranchirmi le gambe. E mi vengono in mente delle riflessioni, delle meditazioni, dei pensieri che poi fermo sul foglio.