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Shanghai la città più intelligente del mondo

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Shanghai


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Al CES di Las Vegas di quest’anno, nella sezione Smart City, sono state presentate molte novità e ribadita la nomina di Shanghai come la Città (più) Intelligente dell’anno 2020.

Una Smart City è un’area urbana che utilizza diversi tipi di dispositivi elettronici, metodi digitali e particolari sensori per raccogliere flussi di dati. Le informazioni ottenute con le apposite elaborazioni di questi dati vengono utilizzate per gestirne le risorse e i servizi in modo efficiente, consentendo di migliorarne complessivamente l’amministrazione.

Sono raccolti flussi di spostamento dei cittadini, di traffico e trasporto; il monitoraggio di edifici e beni comuni; di centrali elettriche; delle reti di approvvigionamento idrico; del deposito, raccolta e movimentazione dei rifiuti; oppure provengono dai sistemi di rilevamento della criminalità; dai sistemi informativi di scuole, biblioteche e ospedali e di altri servizi a disposizione delle comunità.

Il concetto di Smart City, dunque, integra le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ICT, con i diversi dispositivi fisici collegati alla rete IoT, dall’inglese Internet of Things, Internet delle Cose, per ottimizzare l’efficienza delle operazioni e dei servizi a disposizione dei cittadini e la loro interconnessione.

Le tecnologie e i modelli elaborati nell’ambito del concetto di Smart City consentono agli amministratori delle città di interagire direttamente con le sue infrastrutture e la sua comunità, di rilevare ciò che sta accadendo ed osservare come si stia evolvendo.

In sostanza, le tecnologie digitali integrate in una città intelligente sono sviluppate per migliorare la qualità, le prestazioni e l’interattività dei servizi urbani, ridurre i costi e il consumo di preziose risorse e aumentare i contatti tra cittadini e governo. Le applicazioni Smart City sono sviluppate per gestire i flussi urbani e consentire risposte in tempo reale.

Una città intelligente potrebbe quindi essere più preparata a rispondere alle sfide della post-modernità rispetto ad una tradizionale, migliorando il rapporto transazionale con i suoi abitanti.

Shanghai ha in atto dal 2016 un piano quadriennale di sviluppo Smart City e oggi mette in mostra una varietà di soluzioni ed iniziative proprie di una Città Intelligente, il cui esempio potrebbe guidare lo sviluppo di altre Smart City nel mondo.

Il suo piano a lungo termine per concretizzare questa trasformazione, si è concentrato sullo sviluppo di varie iniziative, tra cui la costruzione di infrastrutture digitali intensive, di servizi di e-government e lo sviluppo di una cosiddetta City Brain.

La megalopoli, che con i suoi 29 milioni di abitanti è la seconda città della repubblica cinese, sta diventando un modello per lo sviluppo di standard di vita resiliente ed ecologica.

Ecco alcune delle soluzioni connesse ai primi risultati del progetto Smart Shanghai – People-Oriented Smart City.

Il Cervello della Città

Shanghai ha implementato la soluzione City Brain elaborata da Alibaba, che utilizza l’intelligenza artificiale per risolvere i problemi di trasporto, sicurezza e pianificazione urbana. Telecamere biometriche per il riconoscimento facciale, droni ed immagini satellitari aiutano a catturare milioni di fotografie dai distretti cittadini.

I sistemi di intelligenza artificiale con la deep machine learning identificano problemi come i parcheggi vietati, le infrazioni al traffico, i flussi di folle e le discariche illegali. Il sistema può anche regolare automaticamente i tempi dei semafori per efficientare i flussi di traffico, intensificare la frequenza dei trasporti pubblici o allertare prontamente i servizi di emergenza.

Il Governo digitale

Il suo portale di e-government ha registrato oltre 14,5 milioni di utenti in una popolazione di oltre 29 milioni di persone. Prima dell’avvio del sistema digitale, processi burocratico-amministrativi quali ad esempio la richiesta di una licenza da parte di un’azienda richiedevano numerosi giorni e più arresti nei vari uffici preposti con inutili perdite di tempo prezioso: oggi, attraverso un portale one-stop, il sistema di e-government aiuta a semplificare i processi trasformandoli in qualcosa che ricorda lo shopping online.

Attraverso il portale, i cittadini possono completare le pratiche burocratiche e soddisfare altre esigenze normative, pagare le bollette, fornire o avere informazioni in risposta alle emergenze: mappature di monitoraggio con informazioni aggiornate in tempo reale sulle emergenze consentono ai funzionari governativi e alla popolazione di prepararsi e/o reagire velocemente in caso di emergenza o in una crisi.

Connettività superveloce

Una parte importante del piano quadriennale di sviluppo Shanghai Smart City è stata la costruzione dell’infrastruttura necessaria affinché diventasse il primo centro con capacità di connessione a doppio gigabit, trasformando l’intera città connessa in banda larga nell’ordine del doppio gigabit, sia attraverso l’infrastruttura cablata che wireless.

Shanghai ha raggiunto il 99% di copertura delle famiglie, 9,6 milioni di famiglie, e oggi vanta 55 stazioni di connessione di base all’aperto e al coperto. Si mira a continuare ad aumentare la larghezza di banda per gli utenti nei prossimi anni, rendendo popolare l’utilizzo del 5G.

Connessa ed efficiente, la metropoli è destinata a migliorare la soddisfazione e le esigenze dei residenti mantenendoli più informati e sicuri, ma anche più rispettosi dell’ambiente che li circonda e dei beni pubblici.

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Autore Vittorio Alberto Dublino

Vittorio Alberto Dublino, giornalista pubblicista, educatore socio-pedagogico lavora nel Marketing e nel Cinema come produttore effetti visivi digitali. Con il programma Umanesimo & Tecnologia inizia a fare ricerca sui fenomeni connessi alla Cultura digitale applicata all’Entertainment e sugli effetti del Digital Divide Culturale negli Immigrati Digitali. Con Rebel Alliance Empowering viene candidato più volte ai David di Donatello vincendo nel 2011 il premio per i Migliori Effetti Visivi Digitali. Introducendo il concetto di "Mediatore della Cultura Digitale" è stato incaricato docente in master-post laurea.