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Nasce ArteFatti, rubrica di arte e cultura

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ArteFatti foto da Martinarte2010


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Mi ricordo con esattezza la lezione di Archeologia sudarabica in cui il Professore Alessandro de Maigret, in un’aula dell’Università L’Orientale di Napoli ci mostrò una serie di diapositive delle sue prime missioni in Yemen.

Una di quelle me la ricordo in particolar modo. Era l’ultima metà degli anni ottanta e lo ritraeva  insieme ad altri membri della missione, scortati dai soldati dell’esercito Yemenita a reggere un telo con su scritto Colgate. Sì, la nota azienda di dentifrici aveva finanziato la missione archeologica che restituì per la prima volta la storia e l’arte yemenita al mondo.

Non avrei mai immaginato di ritrovarmi a Baraqish, nel campo archeologico che qualche mese prima avevo visto solo in diapositiva. Era l’anno 2005, novembre per l’esattezza, e fino a febbraio dell’anno successivo i miei occhi sarebbero stati inondati di bellezza e cose nuove. Non avrebbero mai più guardato allo stesso modo.

Ecco, credo che l’Arte e la cultura in generale abbiano molto a che fare con la profondità della percezione. Alla quale ne conseguono trasformazione, estasi, rapimento.
Quando riusciamo ad aprirci e a concederci alla poesia, al teatro, alla musica, alla pittura apriamo uno spazio sterminato in cui l’emotività ci rigenera.

L’arte ci cambia, inesorabilmente. Rovescia credenze, convenzioni e abitudini. In una società relegata alla conformità, l’Arte non può che essere ribelle.

ArteFatti è il nome che ho pensato per la rubrica di Arte e Cultura del nostro Giornale, tesa ad allargare proprio quello spazio che non esclude nessuno e che amplifica la capacità di percezione. Il teatro ci ritrae, la musica ci dà ritmo, la pittura ci consacra, il linguaggio e la scrittura creano ponti.

Oltre a essere una parola del gergo archeologico, ArteFatti, dal latino arte factus, letteralmente fatto con artifizio, rimanda a tutto ciò che magicamente si trasforma restituendo un’altra immagine della realtà.

Lo spiega bene Plinio nei suoi libri storico-artistici in cui le arti figurative rappresentano luoghi privilegiati della trasformazione materiale: oreficeria e gioielleria trasformano metalli e gemme, la scultura il rame e il marmo, la pittura trasforma le terre colorate.

L’opera d’arte è per Plinio un prodotto naturalmente illusorio frutto della manipolazione della materia. In ultima analisi ArteFatti vuole essere un punto di riferimento per la narrazione puramente giornalistica dei fatti che riguardano l’Arte e la Cultura.

Se le verità diventano riconoscibili per la loro persistenza nel tempo, allora l’Arte è la verità per eccellenza. Archeologia,musica, teatro, poesia, pittura attraversano il tempo rinnovandolo. E col tempo gli uomini stessi.

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Autore Marilena Scuotto

Marilena Scuotto nasce a Torre del Greco in provincia di Napoli il 30 luglio del 1985. Giornalista pubblicista, archeologa e scrittrice, vive dal 2004 al 2014 sui cantieri archeologici di diversi paesi: Yemen, Oman, Isole Cicladi e Italia. Nel 2009, durante gli studi universitari pisani, entra a far parte della redazione della rivista letteraria Aeolo, scrivendo contemporaneamente per giornali, uffici stampa e testate on-line. L’attivismo politico ha rappresentato per l’autore una imprescindibile costante, che lo porterà alla frattura con il mondo accademico a sei mesi dal conseguimento del titolo di dottore di ricerca. Da novembre 2015 a marzo 2016 ha lavorato presso l’agenzia di stampa Omninapoli e attualmente scrive e collabora per il quotidiano nazionale online ExPartibus.