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L’Amore resta

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Amore


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Anche se tu non lo sai; anche se non lo hai mai capito o in realtà non hai voluto comprenderlo, sappi che in quei momenti io ti ho amato.

Sai perché adesso ne ho contezza?

Perché da ieri, ho scoperto che l’Amore resta; e resta per sempre: viene concepito e partorito in un attimo o al termine, o all’inizio o per anni e anni e poi, una volta libero dai ganci della materia, si dipana fra le pieghe dell’Universo, raggiungendo mondi e dimensioni soltanto minimamente percettibili dall’Uomo che vive di una peculiare fecondità spirituale.

L’Amore resta; e non soltanto come un codice naturale tra due amanti; l’Amore resta tra un bimbo piccolo, che poi diventa uomo, e sua madre;
tra una nonna e una nipote attenta alle sue sagge parole; tra due amici che si riconoscono come tali anche senza mai vedersi;
tra padre e figlio, che hanno omesso di dirsi tutto nel passaggio veloce del tempo;
l’Amore resta, e resta sempre e per sempre, e sai quando accade questo trionfo spirituale?

Quando due o più esseri vengono accomunati dallo stesso medesimo ricordo che riconoscono come proprio e da cui, da quel preciso tempo fu sprigionato Amore; Amore che è rimasto poi silente nel cuore di ognuno, reificandosi in un momento successivo, nel cosiddetto tempo della Rinuncia.

L’Uomo sensibile custodisce in sé un Atanor di sofferenza e profondo dolore che lo accompagna nel corso dei suoi cicli vitali, sino a giungere all’equilibrio, per mezzo della Rinuncia.

La rinuncia all’effimero, al superfluo o al superficiale al fine unico di orientarsi verso quel viaggio interiore che concede l’accesso agli infiniti mondi spirituali che permeano l’Uomo nel suo ingannevole contesto terrestre.

Dimensioni e dimensioni che si allineano e sovrappongono l’una sull’altra, o l’una dentro l’altra, contribuendo ognuna al mantenimento cosmico del Multiverso.

E così anche io ho imparato a rinunciare, in nome di un Amore più autentico e reale, che unisce l’identità spirituale del singolo al Divino, per mezzo di una materia esperienziale, donata dalle stesse Sfere Celesti.

So che adesso non comprendi e probabilmente nemmeno leggerai; ma voglio che tu sappia che anche tu per me sei stato Amore; Amore che resta; Amore che resta sempre e per sempre.

Non do più ascolto alla Paura; ha saputo soltanto rendermi insicuro per troppo, tanto tempo; ha un effetto bloccante che non ti lascia respirare; e soltanto grazie a chi ha saputo inoculare in me il coraggio stesso della paura, ho avuto la forza di spezzare le sue maglie di acciaio e riconoscermi delle ali che mi hanno aiutato a volare!

Non voglio e non desidero aver più paura; né della morte, né della malattia; né del dolore, né della ricchezza ossessiva compulsiva del mondo.

Sono stato povero tante volte; e ringrazio quella povertà che mi ha reso ricco di esperienza e di forza d’animo.

La paura lede e scalfisce la determinazione; bisogna soltanto imparare a individuarla e a sovvertire in luce quel flusso di forme pensiero che oscurano la mente, rendendo muta la voce dello spirito che è dentro ognuno.

L’Amore resta dopo la morte del singolo; questo accade perché la sua autenticità viene accolta nel grembo dell’Universo Spirituale, dipanandosi nella sua stessa immensità.

Tutto si dimentica, tranne l’Amore;
l’Amore resta!

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Autore Antonio Masullo

Antonio Masullo, giornalista pubblicista, avvocato penalista ed esperto in telecomunicazioni, vive e lavora a Napoli. Autore di quattro romanzi, "Solo di passaggio", "Namastè", "Il diario di Alma" e "Shoah - La cintura del Male".