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Un passo indietro

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A volte, inevitabilmente, è necessario fare “un passo indietro”; un piccolo, impercettibile passo indietro, per comprendere lo stato in cui ci si ritrova dopo “bagni di sole e infuriate di tempesta”; un passo indietro per poter avanzare con maggiore determinazione e volontà.
Quante le cadute, gli inciampi; il dolore causato a se stessi senza riuscire a capire nell’immediato, che quell’eccesso di emozioni non ha aggiunto altro che confusione e caos nel contenitore che chiamiamo ricerca di equilibrio.

Non è un arresto, ma un movimento che apparentemente sembra espletato all’incontrario; si tratta in realtà di un “canone inverso” di cui ha bisogno lo Spirito per prevalere sulla grossolanità della materia e indicare di conseguenza alla mente, il nuovo sentiero da percorrere.

E così riemergono volti passati; identità sbiadite che hanno lasciato il segno dentro di te in virtù del peso reale che è stato dato alla materia e allo spirito; più c’è stata anima e maggiore risulterà l’incisività del segno lasciato, e viceversa.

Non esiste passione al mondo che non venga fugata da una rinnovata operatività spirituale che ti possa far sbalzare fuori dalla tua oscurità interiore, le tue tenebre originarie e darti modo di rifletterti nello specchio della tua reale Essenza.

Esiste, sin dalla creazione del mondo, una relazione fra la dimensione terrestre e quella spirituale; a ogni uomo è concessa la facoltà di comunicare con quel mondo “invisibile” che tutto permea e rinvigorisce per mezzo del gancio intuitivo!

Nessuno di noi resta da solo; a volte solingo, ma non solo! Ogni scintilla di Luce, custodita da vestigia umane e animali, è legata ad una Matrix Divina da cui trae origine.

Non esiste dannazione o beatitudine eterna; lo Spirito gode del privilegio dell’Eternità e la sua esistenza, che sia incarnato o no, è finalizzata a una perpetua evoluzione.

Imparare a “essere” e a “non dover essere”; lasciar fluire le energie universali attraverso di noi, senza creare blocchi o arresti di alcun tipo.

La mente influisce spesso negativamente sulla capacità dell’Uomo di aprirsi alla Dimensione Spirituale; è necessario lavorare su di sé e in sé per poter accedere a nuove porte che si affacciano sugli infiniti mondi del Multiverso.

L’Uomo, attraverso le giuste e adeguate competenze animiche, può, col proprio corpo di materia, accedere a una serie di facoltà che gli consentono di sperimentare la varietà delle sue possibilità di incidere in altre dimensioni, ma deve tener presente che soltanto lo Spirito disincarnato, nel suo essere più puro e non legato ad alcun elemento grossolano di materia, può fare a meno dei predetti passaggi dimensionali, in quanto è la sua propria energia spirituale, coi propri individuali e personali attributi di potenza, ad essere in qualunque punto e in qualunque “informe essenza”, senza tener conto delle leggi naturali che governano la materia corporea dell’Uomo in una predefinita cornice temporale.

L’Uomo che custodisce il suo corpo di materia non potrà mai entrare fisicamente nella “Ruota del Tempo” e tentare di modificarne gli eventi; lo Spirito, invece, nella sua elevazione animica, non ha limiti di viaggi o incarnazioni e, nella sua saggezza, non si orienterà mai verso una modifica o un’alterazione di ciò che è effettivamente stato; bensì potrà sanare nel giusto tempo di un’incarnazione presente, un prolasso di malvagità commessa, quando non era ancora evoluto abbastanza e restituire all’Universo “Multiverso”, ciò che, nel proprio mondo interiore, aveva tolto immeritamente a qualcuno che, in seguito, gli ha concesso la facoltà di comprendere, sedimentare e capire, per poi evolversi ulteriormente.

Arriverà il giorno in cui, anche in questo nostro mondo di “prova ed esercizio”, giungerà un’armonia spirituale maggiore; la strada è lunga e impervia, ma non impossibile.

I segnali che ci pervengono dalla Dimensione Spirituale risulteranno recettivi per molti altri ancora e quando si giungerà a un livello di consapevolezza maggiore, allora si potrà dire che i “Lavoratori dell’Ultima Ora” avranno operato nel giusto modo e nel giusto tempo!

A volte è indispensabile accennare ad un piccolo impercettibile passo indietro, per comprendere la grandezza della magnificenza dell’opera spirituale che ognuno di noi, nell’adempiere all’incarnazione, ha promesso nell’Invisibile, di portare a compimento.

Un passo indietro, soltanto questo.

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Autore Antonio Masullo

Antonio Masullo, giornalista pubblicista, avvocato penalista ed esperto in telecomunicazioni, vive e lavora a Napoli. Autore di quattro romanzi, "Solo di passaggio", "Namastè", "Il diario di Alma" e "Shoah - La cintura del Male".