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La pesantezza olistica

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Filosoficamente parlando

Ormai, da parecchi anni, la moda della psicosomatica ha invaso il settore olistico.

Mentre, però, nella scienza ufficiale, diagnosi di questo genere sono suffragate da regolari protocolli, nei testi new age, che possiamo a buon diritto chiamare letteratura – spazzatura, ogni malessere fisico viene associato a particolari caratteristiche o situazioni di stampo emotivo.

Tutto questo appesantisce ancor più la psiche delle persone malate, le quali si arrovellano il cervello per cercare cause emotive anche laddove non ce ne sono.

Ad ogni malanno pensano che la propria anima, se non addirittura l’universo, voglia dare loro un segnale, un messaggio, un suggerimento da interpretare con perspicace attenzione.

E così accade che anche una semplice influenza, un torcicollo, uno strappo muscolare o una ginocchiata contro un armadio per pura sbadataggine, diventino uno strale divino per colpevolizzare i pazienti per non essere riusciti a risolvere i loro problemi interiori o relazionali.

Un operatore olistico che si rispetti dovrebbe alleggerire la mente dei propri pazienti e far loro notare che, il più delle volte, un raffreddore è solo un malessere di stagione e non certo un messaggio divino.

Il frate – filosofo W. of Occam sosteneva che, per prima cosa, dovremmo ipotizzare la causa più semplice e, solo dopo, addentrarci in altre congetture, semmai ce ne fosse bisogno.

Inutile torturare la mente con differenti e complicate supposizioni quando, magari, la soluzione la puoi trovare proprio sotto al tuo naso.

Nel video, gli approfondimenti in merito e un finale con Massimo Troisi.

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Autore natyan

natyan, presidente dell’Università Popolare Olistica di Monza denominata Studio Gayatri, un’associazione culturale no-profit operativa dal 1995. Appassionato di Filosofie Orientali, fin dal 1984, ha acquisito alla fonte, in India, in Thailandia e in Myanmar, con più di trenta viaggi, le sue conoscenze relative ai percorsi interiori teorici e pratici. Consulente Filosofico e Insegnante delle più svariate discipline meditative d’oriente, con adattamento alla cultura comunicativa occidentale.