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Condurre – Visionari della Bellezza

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Agorà

Condurre - Visionari della Bellezza

Le nostre città sono, di fatto, divenute infide alla vita all’aperto dei nostri ragazzi; sono funzionali, e spesso mal funzionanti, solo per l’apparato produttivo. E tutti gli altri?

Mancano sempre più spazi dove esser consci di sé a se stessi. Spazi ove potersi rappresentare significhi aprirsi alla possibilità di idee ed azioni.

E così, partendo dal miglioramento della personale vita interiore, propria come quella propria dell’altro, potremmo permetterci di condurci alla realizzazione di azioni rivolte al bene comune.

Mancano agorà.

Mancano quegli spazi dove la ricerca di senso ci vorrebbe, dove ci porterebbe.

Quello spazio ove esercitare l’agéirein, il radunare, il condurre.

Il nome agorà deriva dalla stessa radice di ageiro, raduno, e indica, nel mondo omerico, l’assemblea dei liberi; più tardi passò a significare il luogo nel quale si riuniva l’assemblea e quindi il cuore pulsante della città.

Ecco come lo Spazio, grazie all’espressione in loco delle Persone, diviene Funzione.

E per dirla con le parole di Servio: nullus locus sine genio, ovvero nessun luogo è senza genio, ovvero, senza quello spirito che presiede al destino degli uomini.

Di fatto, siamo in molti, quasi prossimi ai tutti, che vorremmo una vita migliore.

Ma siamo in grado di ambire ad una vita migliore se non siamo in grado di guidare la nostra vita?

Fin troppo spesso ci sentiamo precari e sentiamo la precarietà della nostra vita.

E questo ci genera sofferenza.

E per non sentire questa sofferenza chiudiamo gli occhi sulla consapevolezza che ciò richiede, favorendo la solitudine. Esorcizziamo il rilevamento dello scarto tra il sopravvivere, anche da soli come tanti altri, ed il vivere con tanti altri.

È legittimo ma soprattutto auspicabile chiedersi: cosa è per sé la vita?

Quale tipo di vita si possa e/o si debba condurre e all’interno di quali contesti?

E nell’ambito del contesto trovato o ambito possiamo essere il conduttore?

E quali sono gli aspetti per i quali si possa, coscientemente e consapevolmente, esser certi di avere libertà di scelta alla conduzione?

Come si può realizzare il proprio destino di Umano all’interno del destino del Tessuto Umano?

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Alfredo Marinelli
Alfredo Marinelli è Professore di Oncologia presso l’Università Federico II di Napoli, nonché docente e componente del board scientifico dell’Istituto di Psicologia Umanistica Esistenziale “Luigi De Marchi” di Roma. Oltre che di pubblicazioni scientifiche è coautore di testi universitari per Mcgrow Hill et al. È componente del Grande Oriente d’Italia – Massoneria Universale. Profilo ed attività presenti su www.Linkedin.com