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Toscana, Giani: ‘Prioritarie spese per fragili e per il sociale’

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Eugenio Giani


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‘Sono disposto a integrare alcuni capitoli e nelle prossime ore’

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Ci sarà un emendamento su cui mi sono dichiarato assolutamente favorevole.

Se simbolicamente vogliamo impegnare a gennaio risorse che avremmo impegnato nel corso del prossimo anno con successive variazioni è giusto farlo.

Mi riferisco in particolare ad alcune spese mirate e precise per iniziative per la cultura e per la memoria che in base alla nostra programmazione sarebbero state fatte a maggio – giugno e quindi sarebbero entrate nella prima variazione di aprile.

A margine della firma odierna di un protocollo con ARTI e parti sociali sul lavoro edile, il Presidente della Regione Eugenio Giani parla davanti ai giornalisti del dibattito apertosi sulla stampa e tra le forze politiche sul bilancio di previsione 2022 – 2024:

Volentieri sono disposto a integrare alcuni capitoli e nelle prossime ore, per i disabili, proporremo di riportare lo stanziamento del 2022 e a quello del 2021.

Giani definisce ‘inappropriato’ il termine ‘maxiemendamento’ usato per indicare eventuali correzioni alla bozza originaria inviata al Consiglio regionale e si dice

molto contento per l’incontro di ieri con il gruppo del Partito Democratico.

Afferma Giani:

Nella riunione abbiamo avuto un colloquio che mi sembra abbia sanato qualsiasi dubbio purtroppo artatamente creato. Siamo di fronte ad un bilancio in cui gli investimenti con ricorso a indebitamento – dalle scuole, agli impianti sportivi, alla difesa del suolo, alle spese culturali, ci sarà anche per la prima volta un capitolo per la ristrutturazione dei teatri, ai parcheggi – passano dai 511 milioni del triennio 21 – 23 a 671 milioni.

Di fronte alle ‘polemiche assurde’ scaturite in questi giorni, Giani rimane ‘meravigliato e anche amareggiato’, perché mosse ‘non documentandosi’.

Il Presidente ricorda che ogni valutazione va commisurata ad una capacità di spesa della Regione, compresa la sanità, che si aggira intorno a 11 miliardi di euro e ribadisce che

nel nostro bilancio e nell’intento di questa amministrazione sono altamente prioritarie le spese che riguardano la disabilità, le categorie fragili, interventi per i non abbienti.

Le considerazioni del Presidente si allargano anche alle altre opportunità di apporto economico alle finanze regionali:

Sul fronte della spesa sul sociale, il nuovo settennato dell’FSE, il Fondo Sociale Europeo, che nel ciclo 2014 – 2020 aveva impegnato una cifra di 260 milioni di cui 60 entrati con il decreto Provenzano nelle spese sanitarie, avrà una dotazione di 490 milioni in sette anni, ovvero 70 milioni all’anno.

Per quanto riguarda l’FSE, abbiamo già approvato gli indirizzi e che sarà disponibile a giugno, consentendoci un impegno di spesa per il sociale con una cifra superiore rispetto a quella fatta finora.

Ci saranno le possibilità di investimento straordinario che arriveranno tramite il Recovery Fund. Proprio il 20 dicembre noi mandiamo a Roma ad esempio tutti gli impegni su case di comunità, gli ospedali di comunità l’assistenza domiciliare, perché avremo i 458 milioni del Recovery Fund sulla sanità.

Noi abbiamo quel fondo di Cantiere Toscana 2022, di cui ci è stato preannunciato il via libera del CIPE in questi giorni, che porta 107 milioni di investimenti per progetti esecutivi e potranno a loro volta fare da volano di una grande e forte capacità di spesa in servizi e infrastrutture.

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