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Spirito e Spiritualismo

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Spirito e Spiritualismo


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In che modo è possibile unire il “terrestre” al “celeste”?

L’Uomo, nel suo personale e delirante credo di onnipotenza, legato alla freddezza del dato empirico e alle persuasive menzogne di una mente che gli mente continuamente, ha la facoltà di riconoscere la sua reale Natura Divina, soltanto intraprendendo il “viaggio dimensionale verso se stesso”.

Nel ritrovarsi da solo, lontano dalle futili frenesie del mondo, l’Uomo ha la possibilità e, soprattutto, l’opportunità esistenziale di ritrovare se stesso e riconoscersi nello specchio del disinganno che lo attende dal momento esatto della sua ennesima incarnazione.

Partendo dalla sua natura fisica e di materia, elementi indispensabili per le sue esperienze umane nel ciclo perpetuo del flusso di incarnazioni, l’Uomo, per mezzo di pulsioni intuitive e alternanti stati d’animo, riconosce la propria natura spirituale.

Lo Spiritualismo è l’opposto del Materialismo; per la qual cosa, coloro che credono di avere in sé qualche cosa di diverso dalla materia, sono spiritualisti.
Allan Kardec – Il libro degli Spiriti

Lo Spirito, comunemente detto, è ciò che lega il terrestre al celeste, e attraverso l’antico concetto, in realtà strumento creativo, intuitivo con funzione inter dimensionale del “Femminino”, sacro e non, concede all’Uomo la possibilità di viaggiare verso i mondi sottili.

La Quinta Dimensione, “luogo temporale” in cui si aprono infinite finestre e porte, ne è l’esempio più eclatante. Quinta Dimensione in cui il pensiero dell’Uomo, spiritualmente evoluto e perfettamente in equilibrio e al centro di se stesso, riesce a creare e a prendere, e se prende, apporta!

Tutto, ogni cosa è permeata dallo Spirito, ma quello dell’Uomo è uno Spirito Intelligente.
Gustavo Adolfo Rol

L’Uomo racchiude in sé la cosiddetta Scintilla Divina, e prima di arrivare a uno stato di notevole evoluzione spirituale, ci deve fare i conti. Andare a che fare con Dio, l’Uno, non è semplice e per adempiere a tale compito, bisogna discendere nelle tenebre interiori.

L’essenza spirituale dell’Uomo, non ha soltanto una componente luminosa e radiosa, tutt’altro. Ella possiede, nella stessa ed egual misura, un’abissale componente oscura. Non solo Angelo, ma anche Daimon.

L’equilibrio fra i mondi si gioca esattamente in questa antica e primordiale alternanza: tutto, ogni cosa, si riporta al Principio di Dualità.

L’esoterismo, l’alchimia, la magia votata alla Luce possono essere adeguati strumenti per l’evoluzione spirituale dell’Uomo nel cammino verso l’accrescimento della Conoscenza di “quello”, da cui egli stesse proviene, ogni volta che decide di incarnarsi, secondo un ben preciso e puntuale programma spirituale.

La metà oscura che si cela sotto la coltre di radiosità dell’Anima, non è sinonimo di Male, tutt’altro: sono sue le pulsioni che avverte l’Uomo assonnato e dormiente, incatenato da se stesso e dalle scarne convenzioni sociali; sono suoi gli scatti intuitivi a cui l’Uomo consapevole si aggancia, per inoltrarsi verso quell’Ignoto, così infinitamente vasto e sconfinato che si cela fra le pieghe dell’Invisibile.

Potrebbe pertanto dirsi, e sarebbe forse meglio: anima vitale per denotare il principio della vita materiale; anima intellettiva per designare il principio dell’intelligenza e anima spiritica per significare il principio del nostro io cosciente dopo la morte.
Allan Kardec – Il libro degli Spiriti

L’Anima proviene e discende dallo Spirito e si incarna nella materia; attraverso di essa lo Spirito sperimenta e si evolve; per mezzo del corpo fisico, lo Spirito conosce e riconosce sentimenti, emozioni, dolorose e non, sboccia ogni volta in una feconda energia sessuale, e fa sì che l’Uomo riconosca il valore del tempo che scorre e lo lima: Tempo Fisico ingannevolmente lineare; Tempo Spirituale conico e perpetuamente al Presente.

Nell’oscurità la vita si genera e si ricrea ogni volta; senza le tenebre, non ci sarebbe il parto della Luce e il ritorno ad essa.

L’oscurità, intesa come la parte oscura dell’Uomo, è custode della sua reale essenza, natura e inclinazione: l’obiettivo dell’essere umano è quello di rivelarsi a se stesso per ciò che effettivamente è, al fine di comprendere il senso del proprio ennesimo passaggio nel mondo della natura umana.

La metà oscura è irrinunciabile; più tenti di relegarla nelle segrete di te stesso, più ritorna su, per mezzo del Daimon, maggiormente rinforzata e vigorosa a sbatterti in faccia la tua reale identità, in ogni senso e sotto ogni innumerevole aspetto.

Nessuno sfugge a se stesso, se credi di farlo, sei morto dentro, anche se continui a esistere.

Noi dunque diremo che la dottrina spiritica, cioè lo Spiritismo, ha come principio la credenza nelle relazioni fra il mondo materiale e il mondo invisibile, cioè fra gli uomini e gli spiriti, e chiameremo spiritisti coloro che accettano questa dottrina.
Allan Kardec – Il libro degli Spiriti

In conclusione, affinché sia maggiormente chiara la natura spirituale che l’Uomo è chiamato a riconoscere, è fondamentale precisare che quando viene detto che ognuno tornerà all’Uno, non deve incorrere nella errata convinzione che ogni Spirito è identico all’altro, e che quindi riunendosi all’Uno, configurerà un concetto di assoluto Panteismo Spirituale.

In realtà, ogni Spirito è individualizzato e ha proprie caratteristiche e connotazioni peculiari, che lo distinguono fra un’infinità di altre Essenze, chiamate singolarmente a un proprio processo evolutivo.

L’anima è un essere incorporeo, distinto e indipendente dalla materia, che conserva la propria individualità dopo la morte.
Questa dottrina è certamente la più comune, poiché l’idea dell’essere che sopravvive al corpo è una credenza istintiva, che tutti i popoli hanno avuto, qualunque sia stato il grado della loro civiltà.
Questa dottrina, secondo la quale l’anima è la causa e non l’effetto, è la dottrina che professano gli spiritualisti.
Allan Kardec – Il libro degli Spiriti

Esci da te stesso ogni giorno e cerca di sentire il dolore del vicino, il bisogno del prossimo, le angosce di tuo fratello e aiuta il più possibile. Non ti esaltare nella sfera del proprio “Io”.
Svegliati e vivi con tutti, per tutti e verso tutti, perché nessuno respira solo per se stesso.
Emmanuel Chico Xavier

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Antonio Masullo

Autore Antonio Masullo

Antonio Masullo, giornalista pubblicista, avvocato penalista ed esperto in telecomunicazioni, vive e lavora a Napoli. Autore di quattro romanzi, "Solo di passaggio", "Namastè", "Il diario di Alma" e "Shoah - La cintura del Male".