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OdG Molise al PE per l’incontro – dibattito ‘L’Europa ed i Media’

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OdG Molise al Parlamento europeo


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La comunicazione istituzionale, tra corti circuito e pregiudizi

Dopo esserci soffermati sulla splendida iniziativa di consegna del prototipo della ‘Campana della Rinascita dalla Pandemia alla Presidente del PE, Roberta Metsola, magnifica opera della Pontificia Fonderia Marinelli delle Campane di Agnone (IS) avvenuta il 18 maggio, nella sede di Bruxelles del Parlamento europeo su iniziativa dell’Onorevole venafrano Aldo Patriciello, ci concentriamo ora sul secondo momento importante di una giornata così ricca di emozioni: l’incontro – dibattito dal titolo ‘L’Europa ed i Media’ alla presenza dell’ex Presidente del PE Antonio Tajani.

L’Ordine dei Giornalisti del Molise, guidato da Vincenzo Cimino, è presente con la delegazione istituzionale, il Consiglio dell’Ordine, il disciplinare e il revisore dei conti; non mancano colleghi delle principali testate, delegati di INPGI, Casagit, sindacati e varie sigle.

Siamo in una delle infinite sale dell’Europarlamento, se non erro la F6, per discutere del ruolo focale dei mezzi d’informazione e di divulgazione come tramite tra la casa delle libertà, dei diritti umani e della democrazia dei cittadini europei e i suoi 447,7 milioni di abitanti.

A moderare l’evento, l’impeccabile Marcella Tamburello, Segretario dell’OdG Molise, che ha il dono di porsi in maniera garbata e delicata, senza minimamente imporsi sui relatori, che, abituati ad essere la centro dell’attenzione, ne apprezzano ancor di più stile e correttezza.

Al Presidente Cimino il merito di fare un passo indietro per lasciare ad un valido elemento della sua squadra il compito di condurre in un luogo tanto prestigioso.

A prendere parte all’incontro – dibattito, l’On. Antonio Tajani, che avevo già incontrato nel 2018 sempre nella stessa sede istituzionale, Presidente della Conferenza dei Presidenti, già Presidente del PE e Vice Presidente della Commissione; l’On. Aldo Patriciello, Deputato al PE; Elisabetta Montano, membro del Gabinetto della Presidente del PE, Roberta Metsola; Sebastiano Chialastri ed Anna Gerardi, responsabili stampa del PPE; Leonardo Panetta, corrispondente stampa TG 5 a Bruxelles; Giovanni Avicolli, funzionario al Consiglio dell’UE; Angelo Marino, della Commissione europea.

Nello stesso tavolo dei relatori anche il Sindaco di Agnone (IS), Daniele Saia, i fratelli Armando e Pasquale Marinelli, dell’omonima fonderia, e il giornalista Pasquale Damiani.

Il primo ad essere interpellato è l’organizzatore della giornata, l’europarlamentare Patriciello, che nel ringraziare l’ex Presidente Tajani per averci dedicato del tempo prezioso e tutto il PE che sta ospitando la delegazione molisana, si sofferma sul particolare periodo storico, sul cambiamento epocale che vede una difficilissima situazione geopolitica, tra guerra, carestia, problema energetico e crisi agricola.

Quindi rimarca quanto il ruolo del giornalista sia importante, perché informare in modo corretto è la più grande delle libertà, onore ed onere di divulgare i messaggi che, inevitabilmente, andranno a condizionare l’opinione pubblica e la necessità di partecipare a tutto ciò che succede nelle istituzioni.

Esprime soddisfazione ed orgoglio per la consegna del prototipo della ‘Campana della Rinascita dalla Pandemia’, prodotto dall’ennesima punta di diamante molisana, che si distingue nel mondo. Ricorda, infine, il valore della solidarietà concretizzato dalla splendida miniatura scultorea che la Fonderia Marinelli, grazie alla sensibilità del Sindaco Saia, ha consegnato nelle mani della Presidente dell’Assemblea parlamentare europea Metsola, progetto che, in precedenza, aveva già incontrato il pieno favore del suo esimio predecessore, David Dassoli.

Starà appunto ai Giornalisti molisani intervenuti all’evento, raccontare, con precisione e fierezza, come la determinazione di un territorio così piccolo geograficamente riesca ad esprimere talenti arcinoti all’estero e ad unire, in uno stesso sentimento di empatia e compartecipazione, tutti i cittadini dell’UE.

Conclude con un riferimento al valore della Luce che la celebre ‘Ndocciata agnonese potrà accendere nel cuore della più importante delle Istituzioni europee, ulteriore emblema di quel rinnovamento di cui il mondo necessità dopo le brutture causate dall’epidemia da Covid-19.

La parola passa all’ex Presidente Tajani, che, abbatte ancor di più le barriere, ricordandoci di provenire dalla provincia, la Ciociaria, e, da giornalista, fa leva sull’importanza dei mezzi di comunicazione delle piccole realtà per far conoscere le infinite opportunità offerte dall’UE.

Le informazioni, precisa, spesso, imprecise e poco chiare, si fermano a livello centrale senza, invece, essere divulgate nelle aree interne, impedendo, di fatto, l’utilizzo degli strumenti che l’istituzione mette a disposizione proprio per il loro sviluppo e la loro valorizzazione.

Suggerisce di creare, all’interno dei giornali, rubriche fisse di informazione per imprese e cittadini sui fondi UE, e di dedicarsi ad interviste dettagliate a commissari e parlamentari, al fine di rendere un servizio vero di approfondimento.

Il giornalismo che si occupa delle questioni inerenti zone geografiche limitate e specifiche è un ponte che va direttamente da Bruxelles alle aree interne e serve appunto a coprire un target finora ignorato.

L’interlocuzione corretta tra stampa locale, OdG, CCIAA, conclude, è indispensabile per illustrare in modo chiaro come funzioni l’Europa, che è in grado di proteggerci meglio dello Stato membro.

Prima di congedarsi per impegni istituzionali pregressi, riceve dai fratelli Marinelli una miniatura della campana, che con vigore e gioia fa risuonare all’interno della sala, riscuotendo un applauso caloroso.

È il turno di Elisabetta Montano, membro del Gabinetto della Presidente Metsola, che mostra quanto sia rilevante l’informazione che passa dall’Europa agli Stati membri per far conoscere il tipo di lavoro che partendo dalla prima carica istituzionale si dirama attraverso gli organi competenti. Dato che ci si concentra sui grandi temi che interessano tutta la collettività, per cui è basilare che il cittadino venga messo al corrente, in tempo reale, di tutte le ultime offerte dall’UE per poterne beneficiare concretamente nel quotidiano.

Chiarisce come quella dei mass media sia una categoria spesso sottopagata, soggetta precariato e ad intimidazioni, specialmente nel caso di giornalismo di inchiesta, che della lotta per la libertà, fa il suo vessillo e che va garantita per permetterle di svolgere al meglio il suo compito di informazione e formazione.

Leonardo Panetta, corrispondente stampa TG 5 a Bruxelles dal 2016, racconta la sua esperienza diretta, rimarcando che dal 2018 al 2019 ha curato e condotto la rubrica ‘Cavoletti da Bruxelles’, prima trasmissione di una TV privata italiana in diretta dal Parlamento europeo di Strasburgo, e dal gennaio 2021 co-conduce l’approfondimento #InEuropa, all’interno del programma ‘Mattino Cinque’.

Proprio per aver iniziato in una TV locale conosce bene le problematiche legate al circuito, come la difficoltà di riuscire a parlare di comunicazione europea. Indugia, poi, sul fatto che peso della testata da cui si arriva è importante, ma che conta di più la capacità di instaurare e mantenere contatti e relazioni con fonti attendibili ed autorevoli.

Suggerisce, infine, di studiare approfonditamente il funzionamento dell’UE, perché troppo frequentemente vincono le idee di critica della politica rispetto alle positività messe in atto. Se l’UE è nata per dare delle risposte a delle difficoltà è anche giusto che provi a risolvere il problema dei finanziamenti all’editoria, che, a cascata, coinvolgono i lettori.

Nel corso del suo intervento, Sebastiano Chialastri, responsabile stampa del PPE, si sofferma sul rapporto di un partito politico con l’UE, evidenziando come il Gruppo del Partito Popolare Europeo, il più numeroso e vecchio all’interno del PE, nel sia quello che maggiormente investe nella spesa di ogni Stato membro. Osserva, poi, quanto il ruolo dell’addetto stampa sia del tutto cambiato rispetto ad un tempo, soprattutto in seguito all’emergenza pandemica, e come l’Italia sia il Paese con più corrispondenti fissi a Bruxelles, tra TV pubbliche e private, gruppo stampa ed agenzie. È importante, termina, che i media riferiscano esattamente anche ripartizioni e compiti dell’UE, così da assicurare la massima trasparenza.

Tocca quindi a Giovanni Avicolli, giornalista che lavora al Consiglio europeo, testimoniare quanto sia difficile comunicare l’Europa in Europa e ancor più l’Europa in Molise; l’UE, a volte, viene percepita con un certo sospetto a causa di forti pregiudizi per i quali si tende a credere che schiacci la sovranità dello Stato Membro a favore di interessi globali, che possono apparire, in alcuni casi, poco attuabili.

Il suo auspicio è che si dia la possibilità ai colleghi delle testate regionali di partecipare con una certa regolarità ai lavori del Consiglio, per toccare con mano cosa accade nell’istituzione che definisce le priorità e gli orientamenti politici generali dell’UE e restituirne al mondo l’immagine vera.

Il Presidente dell’OdG Molise, Vincenzo Cimino, chiamato in causa, ringrazia per l’ospitalità e l’occasione concessa agli iscritti del suo Ordine professionale, rafforzando alcuni dei concetti esposti, come i problemi atavici della professione che, per quanto possibile, almeno in ambito regionale, sta cercando di risolvere con il supporto di tutto il suo team, citando alcuni dei risultati ottenuti, con sforzo congiunto. Lamenta come troppo spesso si pretenda dalla categoria un’informazione di ampio respiro, dimenticando, però, di fornire i mezzi necessari per “andare oltre”.

Già affrontare il quotidiano appare un’impresa non da poco. Con l’avvento della transizione alla televisione digitale, lo switch off, molte realtà locali sono state costrette a chiudere, perché incapaci di pagare somme cospicue per continuare a trasmettere. La libertà di un giornalista, ribadisce, dipende dal contratto al quale è sottoposto, ecco perché occorre venga tutelato.

La presenza del suo Ordine a Bruxelles serve anche a stimolare e sollecitare la politica non solo al confronto e al dibattito, ma alla piena realizzazione delle richieste che partono da una riforma normativa e da un maggior coinvolgimento tra editori nella riforma delle radio, delle televisioni e della carta stampata. Occorre, infatti, rafforzare anche la filiera editoriale. Più Europa nel Molise, più Molise in Europa purché venga data la possibilità all’Ordine di essere presente e vivo nella sua attività di informazione costante.

Gli interventi successivi sono necessariamente più brevi, dato che, sono trascorse poco meno di due ore e siamo intorno alle 19:20, stiamo sforando il tempo a nostra disposizione e, nel giro di poco, dovremo lasciare la sala.

Angelo Marino, Commissione europea – Commissione generale della Migrazione e degli Affari interni – Safeguarding Secure Society – con una sintetica ma efficace definizione, riassume tutto il senso dell’incontro: il Molise confina con l’Europa, ecco perché occorre stimolare una sinergia fruttuosa multilivello che punti ad essere davvero efficiente ed efficace a vantaggio del cittadino.

Marco Marsella, Capo dell’Unità ‘eHealth, Well-being, and Ageing’ presso la Direzione Generale delle Reti di Comunicazione, dei Contenuti e della Tecnologia della Commissione europea, racconta della sua esperienza pregressa di capo dell’Unità responsabile della Direttiva sull’Accessibilità al Web, Internet più sicuro e Tecnologie del linguaggio e del suo lavoro di sviluppo di politiche, all’innovazione e all’attuazione della ricerca nei settori dei contenuti digitali, delle tecnologie per l’apprendimento, dell’inclusione digitale e delle tecnologie assistive per evidenziare quanto siano essenziali la pluralità dell’informazione e le piattaforme digitali.

Il Sindaco Daniele Saia, nell’elogiare l’eccellenza della Pontificia Fonderia Marinelli delle Campane di Agnone, pone l’accento sulla valorizzazione reciproca che permette una straordinaria sinergia di interventi.

Infine, i fratelli Marinelli, nel ribadire l’unicità dell’evento che ci ha resi protagonisti di una giornata memorabile, ringraziano tutti coloro che, a vario titolo, hanno permesso di portare al PE il prototipo della ‘Campana della Rinascita dalla Pandemia’, con l’augurio di poter sentire il rintocco di quella a grandezza naturale, a testimonianza di un’aria di rinnovamento per l’umanità.

Il saluto finale spetta all’europarlamentare Patriciello, compiaciuto per la partecipazione di un pubblico così attento da aver dato vita ad un dibattito intenso e coinvolgente.

Nel congedarci, sorrido, soddisfatta, pensando che non ci sia modo migliore per testimoniare al mondo che la seconda regione italiana più piccola per estensione, il Molise, appunto, ‘esiste’, a dispetto dei simpatici tormentoni sui social, se non tramandando le sue antichissime tradizioni storico – culturali, facendone conoscere i suoi importanti musei archeologici e i suoi suggestivi monumenti, valorizzandone le bellezze paesaggistiche, tra pianura, mare e montagna, le eccellenze enogastronomiche, come l’olio della mia Venafro, citato dai grandi scrittori latini tra cui Varrone, Plinio il Vecchio, Strabone, Orazio, Marziale e Giovenale, o ancora i celeberrimi Scacchi di Venafro, i più antichi d’Europa, e dando un nuovo impulso al turismo, in un’ottica di marketing territoriale, e favorendo l’inclusione in primis nella casa della democrazia della nostra Europa.

OdG Molise al Parlamento europeo

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Autore Lorenza Iuliano

Lorenza Iuliano, vicedirettore ExPartibus, giornalista pubblicista, linguista, politologa, web master, esperta di comunicazione e SEO.