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Al Parlamento europeo prototipo Campana della Rinascita dalla Pandemia

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Dal Molise il primo rintocco di una nuova era per l’umanità dopo il silenzio e il buio del Covid-19

Mercoledì 18 maggio torno, dopo quattro anni, nella sede di Bruxelles del Parlamento europeo, stavolta convocata dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise, l’amico Vincenzo Cimino, su iniziativa dell’europarlamentare venafrano Aldo Patriciello.

L’occasione è quella della prima plenaria aperta ai visitatori dopo il lungo periodo di sospensione dovuto al Covid-19; visita culminata nella consegna del prototipo della ‘Campana della Rinascita dalla Pandemia’ alla Presidente del PE, Roberta Metsola, e nell’incontro – dibattito dal titolo ‘L’Europa ed i Media’ alla presenza dell’ex Presidente del PE Antonio Tajani.

Due eventi importantissimi, che meritano di essere raccontati nel dettaglio e separatamente. In questo articolo ci soffermeremo, appunto, sul primo, per dedicarci, successivamente, al secondo.

Campana della Rinascita dalla Pandemia

L’ambiente geopolitico, sociale ed economico rispetto al 2018 è del tutto diverso, pur rimanendo in parte uguale. Il pianeta, sconvolto dall’epidemia, arranca a riprendersi; l’uomo, nonostante i buoni propositi in pieno confinamento, ha abiurato alla promessa di sostegno, pace e giustizia; in atto guerre da anni e conflitti appena iniziati.

Eppure… il vento di rinnovamento è forte, l’ondata di vita spumeggiante, la Luce della Speranza accecante, o, almeno, questa è l’aria che si respira nella casa delle libertà, dei diritti umani e della democrazia dei cittadini europei. Un momento di alta solidarietà tutta molisana sta per aver luogo e ne siamo profondamente fieri.

Ma andiamo con ordine.

Su proposta dell’Onorevole Patriciello, gruppo PPE, membro effettivo della Commissione Industria, Telecomunicazioni, Ricerca ed Energia, della Commissione Ambiente e Salute e della Commissione speciale sul Covid, avviata di concerto con il compianto Presidente del PE, David Sassoli, la Pontificia Fonderia Marinelli delle Campane di Agnone (IS), fra le più celebri ed antiche del mondo, ha consegnato, alla Presidente il prototipo, in piccola scala, della ‘Campana della Rinascita dalla Pandemia’.

Campana della Rinascita dalla Pandemia

È stata, inoltre, discussa la possibilità di portare nella metropoli belga la celebre ‘Ndocciata agnonese, che ha luogo nel borgo molisano l’8 e il 24 dicembre: torce multiple realizzate con legno di abete bianco, di un’altezza di oltre tre metri, assemblate a forma di ventaglio o raggiera e trasportate, di sera, da personaggi in costume contadino con indosso la caratteristica cappa.

Un rituale sonoro, dal forte potere immaginifico, con il crepitio di listelli ardenti sovrapposti a steli secchi di ginestra, che elogia il quarto elemento, il fuoco, dagli infiniti risvolti esoterici: ancestrale, vivificatore, fecondatore, purificatore, la Luce rischiarante per l’Umanità, ‘il falò della fratellanza’, come lo definì Sua Santità Papa Giovanni II nel 1996, in una ‘incendiata’ piazza San Pietro a Città del Vaticano, attorno al quale stringersi in un metaforico, dolcissimo e rassicurante abbraccio.

Nel corso di questi anni bui e di sofferenza per l’umanità, la risposta dell’UE al dilagare dell’emergenza sanitaria è stata univoca e, proprio per questo, l’Amministrazione comunale di Agnone, guidata dal Sindaco, Daniele Saia, ha sentito forte l’esigenza di dar vita ad una creazione che potesse divenire emblema di Luce, Speranza, Fede, Riscatto.

Rinascita, appunto, in un penoso ma meraviglioso eterno ciclo di rinnovamento, dopo le tenebre che hanno avvolto il creato, opprimendo i nostri cuori, acuendo le nostre fragilità ed amplificando i nostri traumi più atavici, in un altalenante disequilibrio di contrastanti incertezze, con il pensiero rivolto a chi non c’è più.

Il motto dell’UE, ‘Unita nella diversità’, appare, ancora una volta, straordinariamente concreto. Stiamo annullando le distanze, scambiandoci emozioni vere, palpabili, apprezzando appieno la Gioia, dopo aver conosciuto il dolore, e cogliamo, finalmente, il senso del dono prezioso dell’attesa, sorridendo, in un tripudio di commozione, di fronte alle ossimoriche armonie di cui la nostra Europa è traboccante.

E la campana, appunto, è uno splendido strumento musicale terapeutico, dal forte richiamo non solo per orecchie, ma anche per cuore, mente e anima, fusione di spiritualità, umanità, arte e aspirazioni e testimonianza di incontro e comunione fraterna.

I suoi ricchi significati simbolici rimandano alle vibrazioni del cosmo e alla ‘rivelazione’ divina, mentre i suoi rintocchi, cadenzati o modulati, si librano nell’aria, incitando alla contemplazione, all’incontro con il Sé, alla guarigione interiore. A prescindere dalla componente religiosa, l’incanto che emana è innegabile e la centralità nella vita dell’uomo rimane lampante, scandendo, da sempre i ritmi della giornata e della comunità.

Naturalmente, dati gli elevati costi, si sta mettendo in essere un programma di finanziamento che, attraverso donazioni pubbliche e private, possa arrivare alla concretizzazione effettiva della ‘Campana della Rinascita dalla Pandemia’.

Campana della Rinascita dalla Pandemia

Se le dimensioni del prototipo sono di 20 cm di diametro di base per un’altezza di 30 cm, un castello in ferro con stelle, disegno dell’Europa unita, con l’inserimento di Malta, in onore alle origini della Metsola, il progetto di quella da realizzarsi prevede un sostegno metallico solido, ma agile e gradevole, fusione in bronzo con l’antica tecnica artigianale della cera persa, che le assicurerà il pregio dell’esclusività, diametro di 200 cm per un peso di 5 tonnellate.

Suonerà la nota sol e la taratura del suono sarà a 432 Hz, corrispondente alla frequenza aurea, quella della vita, dell’armonia e dei suoni della natura. Sarà caratterizzata dal corpo interamente fasciato dall’architettura circolare dell’edificio del PE, con 12 stelle, immagine di perfezione, completezza ed unità, e recherà bassorilievi artistici esclusivi ed iscrizioni a ricordare tempi, protagonisti e motivazioni.

Raccogliamo i primi commenti a caldo dai principali protagonisti dell’evento subito dopo l’incontro con la Presidente.

L’Onorevole Patriciello esordisce:

Quando il Sindaco Saia e i fratelli Marinelli mi parlarono della ‘Campana della Rinascita dalla Pandemia’, ne colsi subito la portata, tanto che presentammo l’idea in forma scritta al Presidente Sassoli e la apprezzò moltissimo.

Oggi siamo riusciti a portare alla Presidente Metsola lo splendido prototipo, incontrando lo stesso entusiasmo.

Alla Pontificia Fonderia Marinelli, fiore all’occhiello del sistema Paese, e a tutta l’Amministrazione della città di Agnone, vanno i miei complimenti, oltre i ringraziamenti del Parlamento europeo.

È un grande orgoglio sapere che un pezzo del nostro piccolo Molise farà parte della casa della democrazia europea.

La campana è un dono di grande valore artistico, ma, allo stesso tempo, anche di particolare rilevanza simbolica: la celebrazione della solidarietà tra i popoli per la rinascita dell’Europa.

Ci auguriamo di concretizzarla nel giro di un anno e posizionarla in un posto strategico, magari proprio nel piazzale antistante il Parlamento, di fonte all’ingresso, in un ideale ponte di continuità e connessione tra il mondo esterno e il cuore pulsante dell’Unione europea.

Sarebbe splendido anche portare nello stesso luogo la Luce della ‘Ndocciata a testimoniare la ripresa dell’industria, del futuro, del turismo e della cultura.

Roberta Metsola e Aldo Patriciello

Il Presidente Cimino sottolinea:

Da tempo auspicavamo che una delegazione istituzionale dei giornalisti molisani visitasse il PE, per confrontarci con i colleghi e renderci veramente conto di cosa accade a Bruxelles. L’Onorevole Patriciello, nell’ambito del suo bilancio personale, ci ha data questa bellissima possibilità, che abbiamo colto nella prima seduta utile della ripresa post pandemica.

Oltre alla delegazione istituzionale, il Consiglio dell’Ordine, il disciplinare, il revisore dei conti, ci sono i colleghi delle principali testate, ma anche i delegati di INPGI, Casagit, sindacati e varie sigle.

Come Ordine oggi abbiamo raggiunto un altro traguardo formativo e storico. E non è poco per una giovanissima circoscrizione regionale riconosciuta con Decreto del Presidente della Repubblica solo nel 2004!

L’incontro con la Presidente Metsola è stato particolarmente significativo. Se l’azienda Marinelli le ha consegnato la miniatura della campana, l’Ordine dei Giornalisti, nel sostenere la battaglia di solidarietà, le ha donato un proprio gagliardetto e il libro ‘L’Olivo di Venafro – Viaggio nel cuore olivicolo del Mediterraneo’, di Ferdinando Alterio, edito dalla molisana Volturnia Edizioni, sull’olio della città, rinomato in tutto il mondo.

 Da giornalista, da docente di musica e da molisano sono rimasto molto colpito da tutta l’iniziativa. La musica aiuta a superare le barriere e rafforza dal punto di vista emotivo, la ‘Campana della Rinascita dalla Pandemia’ sarà una cura per tutti noi.

Metsola, Cimino e Patriciello
Il Sindaco di Agnone, Daniele Saia aggiunge:

Una grandissima ed inaspettata soddisfazione. Dobbiamo ringraziare l’Onorevole Patriciello, che ha subito sposato il progetto dell’Amministrazione e della Fonderia Marinelli, ‘Il suono ardente della rinascita’, che appunto vuole valorizzare gli elementi chiave di una piccola comunità come la nostra, partendo dalla tradizione artigianale e da quella classica. La millenaria azienda che produce campane e la ‘Ndocciata, il rito del fuoco, in una fase storica così delicata per il mondo, a causa della pandemia, insieme possono dare un bel segnale.

Da un lato, la campana, simbolo universale, come dono, che fa riferimento a tutte le vittime del Covid-19, ma anche suono della rinascita dell’UE, che ha ripreso in mano i valori per i quali è nata, che sono, appunto, solidarietà e sussidiarietà tra i popoli, in un momento storico che ha cementato tutte le nazioni che ne fanno parte.

Dall’altro, la ‘Ndocciata, luce, speranza, futuro luminoso per le generazioni che dovranno costruire questo processo sempre più forte di integrazione europea.

È ancor più caratterizzante perché è offerto da una piccola comunità di un’area interna di una piccola regione interna, che vuol essere emblema di rafforzamento di tutte quelle zone dell’Europa alle quali l’UE dovrà dedicare attenzione proprio per la ripartenza. Se negli ultimi 100 anni si è assistito al fenomeno dell’urbanesimo, persone che si sono ammassate nelle grandi città, oggi, probabilmente per la ciclicità storica, i borghi verranno di nuovo ripopolati ed ecco che valorizzarli appare fondamentale.

Le peculiarità di tutto il Molise sono la cultura, la natura, l’artigianato, l’enogastronomia, che se messe in relazione alle rapide trasformazioni tecnologiche con l’avvento della fibra ottica e alle attività che si sono affermate con il Covid, come lo smart working, possono concorrere ad una nuova vitalità per i territori, mantenendo vivi i servizi – scuola, sanità, trasporti. Noi sicuramente lavoreremo per dare forza e convinzioni a questo evento.

L’incontro con la Presidente è stato molto emozionante, è stata cordialissima e molto interessata. Ci metteremo subito alla ricerca dei fondi per mettere in pratica il progetto, sia attraverso canali istituzionali che privati.

Si è mostrata inoltre molto affascinata dalla ‘Ndocciata, ora dovremo fare tutte opportune le verifiche per poterla portare a Bruxelles. Nel caso in cui si riuscisse, sarebbe un grande spot per il Molise e sicuramente dal punto di vista di marketing un’operazione spettacolare e un ricordo storico indelebile.

Daniele Saia e Roberta Metsola

Concludiamo con Armando Marinelli, della storica azienda metallurgica agnonese:

Siamo stati felicissimi ed onorati dell’attenzione che la Presidente ci ha riservato, già la sola consegna del prototipo è stato un obiettivo importantissimo; sapere che qui al Parlamento europeo c’è una nostra scultura, seppur piccola, è meraviglioso.

Un momento straordinario per la nostra fonderia, per Agnone, per il Molise, ma anche per l’Italia tutta, perché questa campana, se un giorno dovesse suonare davvero nella piazza antistante il PE, sarà simbolo di tutti noi.

La campana ha una duplice valenza. Primo mass media nella storia dell’essere umano, con il suo rintocco ricorda e annuncia un appuntamento al quale non bisogna mancare, ma anche documento di bronzo indelebile per la memoria; le scritte impresse, infatti, rimarranno ai posteri per sempre. Essa parlerà in ogni tempo a tutti coloro che potranno ascoltarne il suono, ammirarne i bassorilievi artistici e leggerne le iscrizioni. Di certo inseriremo il riferimento ad Agnone, al Molise e all’Italia. Una gioia immensa che io e mio fratello Pasquale dedichiamo ai nostri avi.

Grazie all’Onorevole Patriciello per l’occasione concessa e al Sindaco, che ci ha pienamente appoggiati. Al PE abbiamo trovato un clima familiare, che ci ha permesso di vivere una giornata storica con tutti i giornalisti molisani che ci hanno sempre supportato, a testimoniare l’eco di unità dell’UE.

Speriamo veramente che questa campana che abbiamo fatto suonare con grande emozione insieme alla Presidente sia l’annuncio ufficiale per tornare in un giorno memorabile davanti all’opera compiuta e dare insieme a tutti voi il suo primo rintocco, quello di una nuova era. Un unico cuore, in questo clima di buon annuncio per l’umanità.

Armando Marinelli, Roberta Metsola e Pasquale Marinelli

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Autore Lorenza Iuliano

Lorenza Iuliano, vicedirettore ExPartibus, giornalista pubblicista, linguista, politologa, web master, esperta di comunicazione e SEO.