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MotoGP Australia: Lorenzo vince nel giorno nero di Marquez

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Il Podio della MotoGP con un raggiante Lorenzo fra Pedrosa ed un soddisfatto Rossi
Il Podio della MotoGP con un raggiante Lorenzo fra Pedrosa ed un soddisfatto Rossi


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Lorenzo vince e complice l’harakiri di Marquez (bandiera nera) riapre clamorosamente il mondiale. Pedrosa e Rossi completano il podio in una gara “stile F1”.

Jorge Lorenzo forse non vincerà questo mondiale ma ha dimostrato ancora una volta che, nessuno come lui, sa, essere lucido nei momenti decisivi. Capita così che, nella corsa in cui la Bridgestone ammette che le proprie gomme non possono reggere la distanza di gara, la Dorna (organizzatrice del Mondiale) prenda una decisione storica, ossia, far disputare la gara, ridotta nei giri (da 27 a 19), con pit-stop obbligatorio fra il nono e il decimo giro per cambiare moto. “The show must go on”, dicono gli inglesi, lo spettacolo deve continuare, anche a costo di inventarsi per la prima volta, una gara “F1 style”. Dal caos come detto, emerge ancora una volta Lorenzo. Il maiorchino compie un weekend perfetto, mentre al rivale Marquez tocca l’onta della bandiera nera per non aver effettuato lo stop nella “finestra” obbligata, bensì un giro oltre. Secondo si piazza Pedrosa, meno incisivo con la seconda moto, al contrario di Valentino Rossi, giunto terzo.

La partenza della MotoGP con Lorenzo davanti a Marquez e Pedrosa
La partenza della MotoGP con Lorenzo davanti a Marquez e Pedrosa

Partenza: Lorenzo come una molla, Marquez e Pedrosa seguono.
Allo spegnimento dei semafori è il solito Lorenzo a scattare meglio di tutti mentre Rossi ha un’indecisione ed è passato da Pedrosa e Smith con Marquez subito alle costole di Lorenzo. Durante il primo giro Valentino ripassa Smith ma i tre spagnoli davanti hanno già un margine che aumenta progressivamente, anche perché Rossi ingaggia una bella lotta con Bautista e Crutchlow che lo passano al quinto giro. Dietro questo terzetto troviamo Smith e più staccate le Ducati con Iannone davanti a Dovizioso e Hayden prima del cambio moto obbligatorio.

Lorenzo e Marquez in lotta ravvicinata, una costante del campionato
Lorenzo e Marquez in lotta ravvicinata, una costante del campionato

Al pit-stop Pedrosa anticipa tutti, Lorenzo attende e resta primo, Marquez ritarda e prende bandiera nera.
Quando si arriva alla “finestra” utile per il cambio moto, Pedrosa sorprende tutti entrando subito al nono giro, seguito da Bautista e Smith, mentre Lorenzo entra al giro successivo e clamorosamente la HRC non richiama Marquez che effettua il cambio oltre il limite consentito e viene fermato con la bandiera nera dalla direzione gara, non prima di rendersi protagonista dell’ennesimo contatto con Lorenzo al rientro in pista. La gara prosegue così in discesa per Lorenzo con Pedrosa ben staccato mentre Bautista, Crutchlow e Rossi battagliano per il podio.

Lorenzo durante il suo pit-stop "acrobatico" per non perdere neanche un decimo
Lorenzo durante il suo pit-stop “acrobatico” per non perdere neanche un decimo

Lorenzo vince davanti a Pedrosa. Rossi sul podio in volata.Gli ultimi giri sono una passerella per Lorenzo che vince meritatamente davanti a Pedrosa mentre Rossi con un colpo di reni batte Crutchlow e Bautista finendo sul podio. Sesto termina Smith davanti alle Ducati di Hayden, Iannone e Dovizioso. Tra le CRT, Randy De Puniet spezza il dominio di Espargaro.

Terremoto in classifica con Marquez che vede ridursi il suo vantaggio su Lorenzo da 43 a 18 punti, rendendo decisive le ultime due gare. Alla luce dei fatti, aumenta anche il rimpianto di Pedrosa per la caduta senza colpa di Aragon, senza la quale, il suo svantaggio dal compagno leader sarebbe ben minore dei 34 punti attuali.Appuntamento la prossima settimana in Giappone sul circuito di Motegi (di proprietà della Honda) per la terza gara consecutiva che terminerà la trasferta orientale di questo Mondiale 2013. Lorenzo arriverà col vento in poppa ma troverà sicuramente una HRC determinata a far valere il “fattore campo”, e un Marquez più deciso che mai a chiudere i conti.

Nunzio Iervolino

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Nunzio Iervolino

Autore Nunzio Iervolino

Classe '84 da San Giuseppe Vesuviano...innamorato della vita e di tutto ciò che abbia un motore e delle ruote... Le quattro ruote sono sempre state un affare di famiglia e sembra che le mie prime "sgommate" risalgano ai tempi del pancione materno ma di queste non si hanno prova se non la testimonianza della "vittima" (mamma, se non ci fosse bisognerebbe inventarla), mentre la scintilla che ha fatto entrare le due ruote nel mio cuore è stata il vedere una Kawasaki Ninja buttarsi in piega in uno spazio strettissimo sulla Costiera Amalfitana. Da li è stato un continuo inseguimento alle mia passioni, culminato con l'acquisto di un Kart e qualche anno dopo della mia prima moto (dopo aver tirato il collo a quelle di amici). Evidentemente la cosa non deve essere andata giù a qualche automobilista che una sera dello scorso Aprile ha fatto strike mandandomi K.O. senza neanche fermarsi per soccorrermi, Adesso, col cuore infranto e senza motori sfogo la mia rabbia e la mia passione scrivendo qui...abbiate pietà di un povero ex centauro!!!