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Lombardia: provvedimenti approvati da Consiglio seduta del 28 novembre

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Consiglio regionale della Lombardia


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Via libera a legge per mitigare conseguenze della crisi idrica in campo agricolo e a quella che riconosce agricoltura sociale. Approvata Risoluzione sul Documento di economia e finanza regionale

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Durante i lavori pomeridiani della seduta d’Aula del 28 novembre, il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (34 si, 7 no, 20 astenuti) la legge che introduce nuove norme per la mitigazione degli effetti delle crisi idriche sul settore agricolo, utilizzando alcune cave come bacini per l’accumulo di acque per l’irrigazione agricola. Via libera all’unanimità a un emendamento del Partito Democratico che esclude le cave che possono dare problemi alle falde acquifere sotterranee.
Il provvedimento, di cui è relatrice Silvia Piani, Lega Nord, si propone di mitigare gli effetti delle crisi idriche sul settore agricolo con la realizzazione di bacini per l’accumulo di acque piovane da destinare all’uso irriguo.

Sarà la Giunta regionale, entro centottanta giorni dall’adozione del provvedimento, a individuare gli ambiti già previsti nei piani cave provinciali potenzialmente idonei alla realizzazione di bacini idrici per lìaccumulo di acque meteoriche o di acque di laminazione delle piene, anche mediante la realizzazione di idonei collegamenti idraulici alla rete di scolo delle acque.

Ha detto la relatrice Silvia Piani:

È un intervento urgente, perché la crisi idrica ha colpito in modo significativo il territorio regionale.

La scarsità di risorse idriche appare ancor più rilevante se si considera l’estensione del territorio lombardo coltivato e il relativo fabbisogno idrico, come emerge dai dati del nuovo Piano di Tutela delle Acque, PTA. La superficie agricola utilizzata in Lombardia risulta di poco inferiore a 1 milione di ettari e solo circa 600.000 ettari sono irrigati.

La riserva idrica in Lombardia, costituita dalla somma della disponibilità accumulata nei grandi laghi lombardi e dal manto nevoso, ha fatto registrare, con riferimento al primo semestre 2017, valori inferiori alla metà rispetto alla media dell’ultimo decennio.

Con 33 voti a favore e 19 astenuti, il Consiglio ha quindi approvato la legge ‘Disposizioni in materia di agricoltura sociale‘, presentata dal Gruppo regionale del Partito Democratico e su cui l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava aveva espresso parere contrario, il gruppo della Lega Nord si è astenuto.

Ha spiegato il relatore Marco Carra, PD:

La legge vuole riconoscere e valorizzare gli aspetti sociali presenti nell’agricoltura lombarda. Per questo motivo era necessaria una legge apposita che definisse finalità, obiettivi e modalità operative rispetto al testo unico sull’agricoltura.

Ora contiamo di dare più lavoro a chi vuole avvicinare il sociale al mondo delle imprese agricole, allargando la solidarietà a chi ne ha più bisogno.

Il documento intende promuovere e regolare una forma di agricoltura che fornisce in modo continuativo, oltre all’attività agricola, anche servizi rivolti all’integrazione sociale e al reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati come ex detenuti, ex alcolisti, ex tossicodipendenti, malati psichici, persone diversamente abili.

Una clausola valutativa consentirà al Consiglio Regionale di valutarne gli effetti e, qualora si rendesse necessario, di intervenire per migliorare e adeguare ai bisogni emergenti gli strumenti normativi.

Quanto alle misure di sostegno promosse dalla Regione e agli interventi pubblici, si prevedono specifiche azioni: dalla promozione della fornitura di prodotti di agricoltura sociale per la ristorazione collettiva all’assegnazione prioritaria di terreni demaniali o di beni confiscati.

Via libera anche alla Risoluzione sul Documento di economia e finanza regionale, DEFR, 2017, relatore il Presidente della Commissione Bilancio Alessandro Colucci, Lombardia Popolare.

Il documento elenca le priorità dell’azione regionale per gli ultimi mesi di legislatura, tra cui la piena attuazione della revisione straordinaria delle partecipazioni detenute direttamente o indirettamente dalla Regione, la salvaguardia delle competenze e le capacità sviluppatesi in ARIFL, si tratta dell’Agenzia regionale del lavoro accorpata con Eupolis Lombardia, l’istituto di ricerca e statistica, la valorizzare l’attiva dell’ISAP, Istituto per la scienza dell’amministrazione pubblica, e la completa attuazione alle misure previste dalla legge che istituisce il Fattore Famiglia Lombardo “prevedendo stanziamenti adeguati e comunque non inferiori alle risorse previste dalla norma finanziaria”.

Il Consiglio regionale ha approvato infine con 51 voti a favore, 1 contrario e 4 astenuti la legge, relatore Lino Fossati, Lista Maroni, che prende atto delle novità introdotte dalla riforma Madia in tema di Conferenza dei Servizi, relative alle attività soggette a Scia, silenzio assenso e Scia 2, VIA.

Tra le novità introdotte, l’individuazione del rappresentante unico regionale quale unico soggetto abilitato a esprimere definitivamente e univocamente la posizione dell’amministrazione sulle decisioni di competenza della Conferenza.

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