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Rischio suicidario in adolescenza e pensiero dicotomico

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Rischio suicidario in adolescenza e pensiero dicotomico


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Vi è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio. Giudicare se la vita valga o non valga la pena di essere vissuta è la risposta al quesito fondamentale della filosofia. Il resto… viene dopo.
Albert Camus – Il mito di Sisifo

Il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 13 e i 24 anni, sia in Italia che nel resto del mondo occidentale. Secondo l’Osservatorio Nazionale Adolescenza i tentativi di suicidio da parte degli adolescenti negli ultimi anni sono quasi raddoppiati: si è passati dal 3,3% al 5,9%, ovvero 6 adolescenti su 100 di età compresa tra i 14 e i 19 anni hanno provato a togliersi la vita.

Un dramma che riguarda soprattutto le ragazze, 71%. Il 24% degli adolescenti ha invece avuto almeno una volta pensieri suicidari. Una fotografia che mette a nudo un crescente disagio giovanile che gli adulti non sempre sono preparati ad accogliere.

L’Osservatorio Nazionale Adolescenza, inoltre ha intervistato un campione di 10.300 giovani e il 53% dei ragazzi e delle ragazze si percepisce depresso. Gli interpellati affermano di provare una sensazione di tristezza e malumore che a volte si accompagna a pianto. La depressione nei bambini e negli adolescenti si presenta con caratteristiche ben diverse rispetto all’adulto e alcuni segnali vengono spesso sottovalutati.

Lo Psicologo statunitense Shneidman definisce il suicidio come un desiderio di morte per porre fine ad una sofferenza psicologica insopportabile. La morte volontaria, quindi, è un movimento di allontanamento da emozioni insopportabili, fonte di un’angoscia che la persona da sola non riesce a reggere, non riesce a contenere.

Spesso è un gesto meditato nel tempo. Il soggetto non riesce a trovare uno scopo nella sua vita e ritiene la sofferenza di quel momento ineliminabile e insopportabile.
Nel momento in cui un adolescente decide di togliersi la vita è perché non è in grado di trovare altre risorse interne o esterne a cui aggrapparsi. In adolescenza, inoltre, il pensiero ha caratteristiche dicotomiche e questo complica le cose.

Il pensiero dicotomico è un pensiero “tutto o nulla” che divide la realtà in bianca o nera cancellandone la complessità, la mutevolezza e ogni forma di sfumatura.
Il pensiero dicotomico è una distorsione cognitiva che offusca la capacità di prendere decisioni ponderate, deformando o cancellando tutti gli elementi della realtà non congruenti con la visione “bianco o nero” che invece andrebbero ragionevolmente considerate.

Questa forma di pensiero limita la capacità dei giovani di leggere il mondo, riduce la quantità di scelte possibili e cancella ogni possibilità di mediazione e sintesi. Il pensiero dicotomico, oscurando le scelte possibili, espone l’adolescente ad un sentimento di impotenza di fronte alla realtà. È un tipo di pensiero che può indurre la depressione, in cui ciò che è sbagliato diventerà irreparabile, ciò che è brutto diventerà mostruoso, ciò che è pauroso diventerà terrorizzante ciò che è negativo diventerà catastrofico.

Quando l’adolescente mette in atto l’idea suicidaria sta sperimentando una sofferenza che non riesce a tollerare e, di fronte al dolore psicologico, emerge questo pensiero dicotomico: o la sofferenza sparisce immediatamente e completamente oppure il suicidio è l’unica scelta possibile.

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Dominga Verrone

Autore Dominga Verrone

La dottoressa Dominga Verrone è laureata in Psicologia clinica e di comunità e specializzata in Psicoterapia. Si occupa di ansia, depressione, attacchi di panico, fobie, disturbi di personalità, disturbi del comportamento alimentare, disfunzioni sessuali, problemi relazionali, mediazione familiare, dipendenza affettiva, disturbi specifici dell’apprendimento, valutazione psicodiagnostica delle demenze, consulenze tecniche di parte nelle cause civili e penali. Riceve dal lunedì al sabato negli studi di Napoli in via Belvedere e di Sant’Antimo (NA) in via Saragat. https://www.facebook.com/Dominga-Verrone-Psicologa-Psicoterapeuta-2006202949647763/