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Massoneria: prima rivelazione cabalistica

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Kether


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Il linguaggio è la dimora dell’Essere. In questa abitazione abita l’uomo. I pensatori e i poeti sono i custodi di questa abitazione. Vegliando, essi portano a compimento il rivelarsi dell’Essere, in quanto, mediante il loro dire, portano al linguaggio e nel linguaggio custodiscono questa rivelazione.
M. Heidegger

La discesa nella materia deve essere completa prima che l’ascesa allo spirito possa iniziare.
Dion Fortune

Cerco la Luce da dove veniamo. Kether. Sono un angelo caduto. Amo la pioggia e il mio pianto. Amo il silenzio del sole accecante. Amo le nuvole che alludono al sole. Amo te e ti perdono tutto. Perché in te perdono tutto in me.

Cerco la Luce oltre la luce. E l’odore di ozono di Dio. E la sua maestosa solitudine. E la maestà del Leone Verde. Amo il vino verde. Il suo freddo ustionante. Amo vivere in un’ebrezza ostinata.

Sono pazzo agli occhi del mondo. Kether. Ma dalla mia bocca escono scintille di verità. Inesprimibili. Il treno corre ad alta velocità. Ma il mio istante è ancora più supersonico. Iperreale. Mistico. Mi schiaccio come un moscerino sul fanale del tuo cuore.

Sono attratto dal Nulla. Sono sgomento del Tutto. Vivo in un isola cosmica. Dove abitano amici e amori. Scintille di me. Proiezioni dell’Uno. Amo il moto apparente dei miei amori. Kether.

Sono stato medico. Stregone. Astronauta. Vittima e uccisore. Barone e contadino. Politico e dimostrante. Sono Greta e sono Trump. Sono lo sguardo di un panda smarrito in cui si specchia l’infinito amore dell’universo.

Rivedo la lotta innocente tra il cane e il cigno. Amo la vita e ne faccio esperienza. Mi arrampico su ogni raggio di Luce. Mi tuffo in ogni crepa d’ombra. Sono un viandante ermetico.

E questo è tutto. Kether.

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Autore Hermes

Sono un Massone qualsiasi. Orgogliosamente collocato alla base della Piramide. Ogni tanto mi alzo verso il vertice per sgranchirmi le gambe. E mi vengono in mente delle riflessioni, delle meditazioni, dei pensieri che poi fermo sul foglio.