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Marocco: crisi con Spagna legata a questione Sahara

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Ministero degli Affari Esteri


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Rabat spiega le ragioni della crisi in corso con Madrid

Alla base della crisi diplomatica in corso tra il Marocco e la Spagna c’è la questione del Sahara marocchino. È quanto si legge in una nota del Ministero degli Esteri di Rabat.

Alla base della crisi, quindi, come afferma il Ministero degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei marocchini che vivono all’estero, ci sono i secondi fini spagnoli ostili nei confronti del Sahara, causa sacra di tutto il popolo marocchino.

La radice del problema è una questione di fiducia infranta tra i partner, sottolinea il Ministero in una Dichiarazione sulla crisi tra i due Paesi.

La crisi non è legata al caso di un uomo. Non inizia con il suo arrivo né finisce con la sua partenza. È, prima di tutto, una storia di fiducia e rispetto reciproco spezzata tra Marocco e Spagna.

Lo spiega il Ministero di Rabat riferendosi alla vicenda del ricovero in un ospedale spagnolo del leader del Fronte Polisario, Brahim Ghali, entrato con documenti falsi e tenuta nascosta al Marocco. Si tratta, dunque, di un test per l’affidabilità della partnership tra i due Paesi.

La crisi non può essere risolta solo con l’audizione di Ghali davanti al giudice spagnolo per le accuse di violenze che gli sono state mosse, insiste il Ministero, rilevando che le legittime aspettative del Marocco vanno al di là: iniziano con un chiarimento inequivocabile dalla Spagna delle sue scelte, decisioni e posizioni.

Per il Marocco, quindi, la vicenda di Ghali rispecchia la condotta del Polisario:

Il modo in cui è tornato in Spagna – con un passaporto falso, sotto falsa identità algerina e su un aereo presidenziale algerino – tradisce l’essenza stessa di questa formazione.

A tale proposito, osserva, la politica del Marocco nei confronti della Spagna è sempre stata chiara, osservando che durante la crisi catalana il Marocco non ha scelto la neutralità; fu tra i primissimi a schierarsi fermamente, chiaramente e con forza, dalla parte dell’integrità territoriale e dell’unità nazionale del suo vicino del nord.

La domanda è legittima: quale sarebbe stata la reazione della Spagna se una figura del separatismo spagnolo fosse stata accolta nel Palazzo Reale del Marocco?

Quale sarebbe stata la reazione della Spagna se questa persona fosse stata ricevuta pubblicamente e ufficialmente dal suo alleato strategico, il suo importante partner commerciale e il suo vicino più prossimo al sud?

Non abbiamo la memoria corta. Nel 2012, ad esempio, quando c’era stata una visita in Marocco di una delegazione economica catalana, il programma era stato modificato, su richiesta del Governo spagnolo, in modo che questa delegazione non fosse accolta ad alto livello e che ci fosse, durante tutte i colloqui, una presenza del rappresentante dell’Ambasciata di Spagna a Rabat.

Il Ministero, inoltre, specifica che, nel 2017, la stessa coerenza era stata adottata quando il Marocco aveva rifiutato la richiesta di visita e incontro di un grande leader del separatismo catalano.

Sostiene il Ministero degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei marocchini residenti all’estero:

Il Marocco ha il diritto di aspettarsi niente di meno dalla Spagna. Questo è il principio stesso di un partenariato autentico.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.