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L’Occhio che tutto vede

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Occhio


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La lucerna del tuo corpo è il tuo occhio. Se il tuo occhio è sano, tutto il tuo corpo sarà luminoso. Ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande e nera sarà la tenebra!
Matteo 6,22-23

L’occhio della Provvidenza, noto anche come Occhio Massonico, Occhio che vede tutto, Occhio di Dio, è forse, il simbolo dei Liberi Muratori più famoso e riconosciuto, ma il cui significato, probabilmente, non è capito a fondo.

Vari autori e ricercatori ritengono raffiguri il terzo occhio presente in ogni uomo e in ogni donna; qualcuno, anatomicamente, lo incarna nella ghiandola pineale.

Il celebre scrittore e massone americano Mark Twain, nel 1899, lo descriveva non come l’occhio di qualche entità distante, ma come un dono tangibile che chiunque può utilizzare.

L’occhio comune vede solo la parte esteriore delle cose, e giudica in base ad essa, l’occhio che tutto vede invece, attraversa le cose leggendo cuore e anima, trovando lì capacità che all’esterno non sono percepibili e non rilevabili da chi sprovvisto di questo dono.
Mark Twain

L’immagine di un occhio è comune tra le società segrete occidentali, ed è uno dei simboli chiave della Massoneria: è visibile inciso o disegnato nei templi e sui grembiuli, non indica esclusivamente Dio, ma è un riferimento al Terzo Occhio nascosto in mezzo alla fronte di ogni essere umano.

Da sempre è presente sulle ‘Tracing Boards’ massoniche, i secolari disegni didattici che si trovano in tutte le logge, utilizzati per formare gli iniziati.

In quanto organo della percezione sensibile, è allegoricamente ed universalmente il simbolo della percezione intellettuale. Riceve la Luce e la ritrasmette a sua volta; così l’Occhio della fronte, o terzo Occhio di Shiva, raffigura l’organo della visione interiore.

L’Occhio unico è senza palpebra e designa la Conoscenza metafisica. Nella tradizione massonica, sul piano fisico è il simbolo del Sole visibile da cui emanano la Vita e la Luce; sul piano intermedio astrale lo è del Verbo, del Logos, del Principio creatore; sul piano spirituale, del Grande Architetto dell’Universo.

Quasi sempre si ritrova all’interno di un triangolo sopra una piramide tronca, forse è una reminiscenza delle antiche piramidi e del Terzo Occhio, le cui tracce si possono ritrovare in quasi tutte le antiche rovine delle civiltà passate.

Nel libro ‘The Uncommon Vision of Sergei Konenkov, 1874-1971: A Russian Sculptor and His Times’, pubblicato dalla Rutgers University Press nel 2000, gli studiosi John Bowlt, Wendy Salmond e Marie Turbow si legge:

La Grande Piramide è un simbolo occulto centrale che viene spesso raffigurato assieme all’occhio che tutto vede o terzo occhio al suo interno. In questa forma è il simbolo della Massoneria mistica.

Bellissima anche la riflessione di Dr. Jeffries Joye Pugh:

L’Ordine della Massoneria riconosce l’Occhio che tutto vede come L’Occhio della grande saggezza. Si narra, che questa grande saggezza, conceda a coloro che cercano i sacri misteri, l’illuminazione, la visione del proprio Sé e la conoscenza intuitiva.

Il contatto con questa grande saggezza avviene attraverso il Terzo Occhio identificato come già detto con la ghiandola pineale, situato all’interno della fronte.

Questo significa forse che tutti possediamo un terzo occhio nascosto? E che lo possiamo risvegliare? A quanto pare, sì.

Il Dr. Buck ne fornì anche una descrizione fisica e collegò l’abilità di “controllarlo” al terzo grado della Massoneria. Nel suo libro ‘Mystic Masonry’ affermava:

Venne chiamato “Terzo Occhio”. Gli antichi indù lo chiamarono Occhio di Shiva. È atrofizzato e quindi latente nell’individuo medio. L’occhio di Shiva è, infatti, un occhio che tutto vede; attraverso quest’ultimo è possibile annullare i concetti di spazio e tempo sul piano fisico. Un vero Maestro Massone, quindi, ha l’Occhio di Shiva. La ghiandola pineale dormiente in altri, in lui è attiva.

Se la sua teoria fosse vera e cioè che praticare una dottrina occulta orientale, sia parte dell’insegnamento massonico, risulterebbe comprensibile la forzata segretezza a cui è stata costretta la Libera Muratoria in Europa. Per causa del potere e della brutalità dell’Inquisizione, così come per il suo obiettivo dichiarato di distruggere gli eretici, i Massoni furono costretti a nascondersi, al fine di preservare le loro tradizioni conoscenze e riti sul terzo occhio.

Questa dottrina occulta è un “insegnamento” antichissimo, un “segreto” che gli esoteristi hanno gelosamente conservato nei millenni:

Il primo e principale oggetto del nostro Ordine, le fondamenta su cui poggia.

In tempi moderni, autori famosi, pittori e poeti lo hanno descritto come il “segreto perduto” della Massoneria.

L’autrice Grace Morey, nel libro ‘Mystic Americanism’ scrive:

L’occhio che tutto vede… emblema della ghiandola pineale o terzo occhio dell’essere umano… venne trovato tra le rovine di ogni civiltà del pianeta, a testimoniare l’esistenza di una religione universale, in un periodo remoto.

Albert Pike, in ‘Legenda e letture dell’antico e accettato rito scozzese della Massoneria’ annota:

È nei suoi antichi simboli e nel loro significato occulto che consistono i veri segreti della Massoneria. Ma questi non hanno valore se non vediamo nulla nei simboli della loggia, al di là delle banali interpretazioni. La gente ha trascurato la verità, ovvero che i simboli dell’antichità non erano usati per rivelare ma per “nascondere”.

Ogni simbolo è un enigma da risolvere e non una lezione da imparare. Come può l’intelligente Massone non riuscire a vedere che i gradi non sono che preparatori, per arruolare e mettere insieme i ranghi e gli armamenti dell’esercito massonico per scopi non rivelati a loro, che sono i misteri minori in cui i simboli sono usati per nascondere la verità?

I Massoni moderni cosa sanno dell’Occhio che tutto vede?

Se un tempo era simbolo di provvidenza divina, verità spirituale e risveglio, oggi che la Massoneria sta perdendo la sua preziosa simbologia, spesso viene interpretato in maniera errata o, addirittura, non viene proprio “considerato”.

L’uomo contemporaneo non ha più miti e tradizioni, ha perso le idee religiose, e persino le simbologie iniziatiche sono ormai appannaggio di pochi. Ha sostituito tutto questo con ciò che gli propongono i mezzi di comunicazione di massa. Egli non è più in grado di afferrare e comprendere i contenuti inconsci.
Massimo Graziani – Psicologia della Massoneria Simbolica

Nel corso della storia, nei vari continenti e nelle differenti culture, è stato molto usato per indicare una forza creatrice e benevola, che guarda oltre, aiutando e proteggendo l’umanità e rappresentando la parte spirituale che si trova dentro ognuno di noi.

Forse è da qui che dovremmo ripartire noi Massoni, abbassando le palpebre ed aprendo il Terzo Occhio, quello che ci è stato “attivato” con l’Iniziazione e che, spesso, teniamo di proposito chiuso, dimenticando che nel pensiero collettivo, dona un tono solenne di potenza e controllo per chi lo “usa”.

Forse il mondo ha cambiato aspetto, forse si è evoluto, o forse è solo passato il tempo ed abbiamo dimenticato; più torniamo indietro, a ritroso, e più ci accorgiamo dell’inganno…

Facciamo quindi il possibile per riappropriarci di quello che già avevamo conquistato e che, semplicemente, avevamo messo da parte.

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Autore Rosmunda Cristiano

Mi chiamo Rosmunda. Vivo la Vita con Passione. Ho un difetto: sono un Libero Pensatore. Ho un pregio: sono un Libero Pensatore.