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‘La maledizione di Templemore’ di Bruno Cotronei

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'La maledizione di Templemore' di Bruno Cotronei


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Un romanzo dalle intense emozioni edito da PandiLettere

Riceviamo e pubblichiamo.

PandiLettere annuncia l’uscita de ‘La maledizione di Templemore’ di Bruno Cotronei.

Il libro:

È il racconto affascinante, che si snoda come in un film, di lotte per la conquista del potere in una girandola di colpi bassi e di amori intensi con il sottofondo di vicende storiche, la crisi del 1929 e la Seconda Guerra Mondiale.

Ma è principalmente la storia dei drammi dell’impotenza sessuale intensamente vissuti dal protagonista, bello come un angelo, e da chi gli vive vicino, in contrapposizione a chi del sesso fa la sua arma e il suo credo. Figure tanto ben delineate che non sarà facile dimenticare.

L’autore

Bruno Cotronei è nato a Napoli, ha studiato ingegneria civile, è sposato e ha una figlia. Si specializza in isolamenti e condizionamenti termoacustici e viene nominato dirigente di un’azienda di livello nazionale che mette alle sue dipendenze oltre un centinaio di persone fra impiegati e operai e gli affida la direzioni di suoi cantieri presso grandi aziende produttrici di carrozze ferroviarie. Partecipa a congressi come relatore.

Successivamente costituisce una s.p.a. di cui è amministratore delegato. Poi fonda e dirige la Galleria d’arte L’isolotto a cui viene assegnato il Mercurio d’oro.

Qualche anno dopo Cotronei si dedica da protagonista all’Arte, dapprima con un intenso periodo pittorico nel quale concepisce ed elabora la teoria della Duplicità Analitica dove mescola saggiamente elementi della Geometria Analitica Cartesiana e della Psicologia Analitica Junghiana.

Poi Cotronei inizia l’attività di scrittore pubblicando con un editore romano un libro originale e utile, ‘L’arte moderna in sintesi schematica’ che viene ben accolto dal professor Bellonzi della Quadriennale d’arte di Roma e dalla critica in generale. Dopo un nuovo libro di Cotronei composto di tre lunghi racconti: Tre angolazioni di donna, 1981 esce, nella prestigiosa collana i giorni di Sugarco edizioni, ‘L’inserimento’.

Numerose recensioni lo accolgono fra le quali quella dello scrittore Guerrazzi sul Secolo XIX:

Quest’uomo che produce un Balzac è un ingegnere: è un vulcano d’idee e potrebbe diventare il Mastronardi di Napoli.

A questo punto Cotronei assume la direzione editoriale di una casa editrice e pubblica un suo libro di fantascienza e fantapolitica, ‘Hitler in gonnella’ costruito esclusivamente per vestire un inventato diario di Hitler, frutto, però, di profonda conoscenza storica e di approfondite ricerche.

Notevole il successo di pubblico, 3 edizioni, e di critica fra cui quella di Arturo di Porto su Il Giornale d’Italia:

Capolavoro psicologico e storico che a buon diritto sostituisce e supera tutti i grossi volumi che pretendono di chiarire ciò che è avvenuto.

Qualche mese dopo l’agenzia letteraria Eulama chiede i diritti di
edizione per l’ambito linguistico spagnolo, portoghese e tedesco, il produttore Martinenghi quelli telecinematografici e la Domenica del Corriere vuole pubblicare il diario a puntate.

Il grande successo, sfiorato con il diario di Hitler, giunge l’anno successivo con il saggio ‘I segreti dell’editoria’. Cotronei riceve più di 100 corpose recensioni sui maggiori quotidiani e periodici; università italiane, canadesi e americane acquistano il libro e ne fanno oggetto di dibattiti e studi. Domenica In di RAI 1, lo Specchio della Vita di Telemontecarlo invitano Cotronei per dibattere sugli aspiranti scrittori.

Il Congresso dei Piccoli Editori e Il Salone del Libro di Roma invitano Cotronei a tenere un discorso alle rispettive inaugurazioni. Una studentessa dell’Università di Torino ne fa oggetto della sua Tesi di Laurea.

La stampa di una seconda cospicua edizione si rende necessaria e scoppia un vero caso letterario sul quale Valerio Riva, conosciutissimo direttore editoriale di Rizzoli e, prima, di Feltrinelli, si precipita da Cotronei per conoscerlo e offrirgli di scrivere con lui, a quattro mani, un secondo libro sull’argomento.

Nello stesso anno Cotronei pubblica il romanzo contrappunto borghese, che ottiene notevoli consensi critici fra i quali quello dello scrittore Domenico Rea che lo ha recensito così:

Fare il nome del primo Thomas Mann non è occasionale o azzardato, al contrario, l’autore ha una maniera di trattare il viscerale psicoanalitico quasi volesse razionalizzare il flusso coscienziale joyciano. Persino la punteggiatura in questo libro ha un peso determinante. Ha lo strazio dell’ironia e la funzionalità del contrappunto haydiano.

Seguono altri libri e altri successi di Cotronei: ‘I segreti del mondo artistico’, ‘Il doposegreti dell’editoria’; ‘Padroni attenzione! L’arte pittorica in sintesi schematica’; ‘Anatomia del successo’; ‘Un colossale abbaglio’; ‘Il grande gioco’; ‘I 5 duci a confronto, aspirante scrittore e l’editoria’.

Parallelamente all’attività di scrittore Cotronei ha svolto quella di pubblicista nelle pagine culturali di una ventina di quotidiani e di una decina di periodici. I suoi articoli sono nelle emeroteche e i suoi libri presso le Biblioteche Nazionali delle principali città.

L’editore:

La casa editrice PandiLettere nasce nel 2018 con l’idea di dar vita a un’armonia tra corpo e anima. È proprio questo il progetto racchiuso nel titolo: libri come cibo per il corpo e per la mente. Ci muoviamo dunque su un doppio binario, pubblicando libri che contengano qualche riferimento al cibo e libri che racchiudano dentro di loro un nutrimento spirituale.
Le lettere sono dunque il pane di cui si nutre il lettore, ma non solo: in PandiLettere è anche racchiuso il richiamo al dio Pan, perciò nascono le collane Arcadia e Il grido della selva.

Il grido della selva, dove uscirà ‘La maledizione di Templemore’ di Bruno Cotronei, è una collana di storie ispirate alla figura del dio Pan, personificazione della Natura e dell’istinto, spirito di tutte le creature naturali, dio dell’origine della vita e della vita stessa. Un viaggio alla riscoperta di un dio che “dorme” dentro di noi.

Bruno Cotronei

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