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La gestione del gruppo

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La gestione del gruppo


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Pillole di Comunicazione

Avevo poco più di dodici anni quando iniziai, nel periodo estivo extra-scolastico, a seguire corsi sulla gestione delle obiezioni, a livello di gruppo e /o individuale, accompagnando mio padre in alcune delle sue riunioni.
Oggi mi è stato chiesto un consiglio specifico in merito ad una conferenza, nel caso possa presentarsi il tipico individuo polemico.

Mi venne insegnato che, in gruppo, se una persona monopolizza la discussione, creando disagio nei restanti partecipanti, dilungandosi oltre misura anche dopo aver già risposto più volte alle sue domande, il conferenziere dovrebbe reagire nel modo seguente.

Dopo essersi accertati che gli altri presenti non siano interessati alla questione proposta dall’individuo polemico, a torto o a ragione non importa, si chiede:

Signor Rossi le dispiace se ora ascoltiamo tutte le domande dei presenti, in modo da dare anche a loro la possibilità di risolvere i propri dubbi? Dopo, a riunione terminata, dedicherò a lei, e a chiunque voglia rimanere, tutto il tempo che si desidera per approfondire la questione.

Mi consigliarono questo sistema per evitare che un solo soggetto avesse la possibilità di creare malumore nel gruppo, dando soddisfazione comunque a tutti i presenti, individuo polemico compreso.

Non è raro, infatti, che un solo individuo possa incrinare amaramente la buona riuscita di un incontro, nonostante la buona volontà del conduttore.

Se quest’ultimo, anziché posticipare alla fine la risoluzione delle obiezioni, proseguirà in un continuo botta e risposta con l’interlocutore, finirà per scontentare tutti coloro che non sono interessati all’argomento sollevato polemicamente dal soggetto irritante.

Il risultato sarà la produzione di un contagio ansioso globale che sarà perfino facilmente percepibile dagli sguardi e dagli atteggiamenti corporei dei presenti.

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natyan

Autore natyan

natyan, presidente dell’Università Popolare Olistica di Monza denominata Studio Gayatri, un’associazione culturale no-profit operativa dal 1995. Appassionato di Filosofie Orientali, fin dal 1984, ha acquisito alla fonte, in India, in Thailandia e in Myanmar, con più di trenta viaggi, le sue conoscenze relative ai percorsi interiori teorici e pratici. Consulente Filosofico e Insegnante delle più svariate discipline meditative d’oriente, con adattamento alla cultura comunicativa occidentale.