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Buon 6021 di Vera Luce

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Giano bifronte


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La Massoneria festeggia il Capodanno. La datazione Massonica

In un episodio di ’32 dicembre’, il compianto Luciano De Crescenzo spiega a Enzo Cannavale che il Capodanno cristiano non è l’unico.

I musulmani festeggiano il 28 febbraio, il copti il 18 agosto, i maroniti il 30 settembre.

Qualcosa del genere accade anche per la Massoneria, che usa distinguere due datazioni.

La prima è quella del calendario gregoriano, che viene definita come Era Volgare, abbreviata in E:.V:. nei documenti ufficiali, come ad esempio i verbali delle tornate.

La seconda, invece, ha origine almeno dalle Costituzioni di Anderson del 1723, ed è identificata come di Vera Luce, o Anno Lucis, rispettivamente notati come V:.L:. e A:.L:..

Ma quali sono le differenze?

Innanzitutto, alla data vengono aggiunti 4000 anni.

Che origine ha questa tradizione? Perché proprio 4000?

James Usher, un prelato anglicano, nato a Dublino nel 1580, nell’opera, ‘Annales veteris et novi Testamenti’, che risale al 1650, ricostruisce una cronologia biblica che fa risalire al 4004 a.C. la creazione.

Convenzionalmente, dunque, questa viene intesa come data di inizio della storia, che la Massoneria adotta come segno di libertà religiosa.

Nonostante vi siano altre cronologie bibliche diverse, come quella del filologo Joseph Juste Scaliger, che invece parla di 4713, la Gran Loggia di Londra fissa simbolicamente al 4000 a.C. la data di inizio della storia.

Ma le differenze non finiscono qui.

Il primo mese dell’anno, per la Massoneria è marzo. Anche per questo esiste una spiegazione simbolica, ovvero le cadenze dello Zodiaco, il cui primo segno è l’Ariete, che inizia il 21 marzo, in corrispondenza con l’equinozio di primavera, quello crescente, a partire dal quale il giorno dura più della notte.

Del resto, gli equinozi e dei solstizi sono, per la Libera Muratoria, dei momenti molto significativi, che esotericamente simboleggiano il ciclo della natura, della vita, della nascita, morte e rinascita.

La stessa croce può essere vista come riferita al corso del sole, con i due bracci uguali che corrispondono agli equinozi, il braccio più corto e quello più lungo rispettivamente al solstizio d’inverno e d’estate.

O possiamo pensare alla Croce Solare.

Qualcosa del genere accade anche per quanto riguarda la mitologia del Giano bifronte, il dio che permetteva o meno l’accesso ai templi durante le cerimonie.

Del resto, il nome gennaio ha come origine il termine latino Januarius, mese di Giano, Janus, come divinità in possesso delle chiavi che aprono le porte celesti, le Ianua Coeli, in questo caso dà inizio al nuovo anno.

La Massoneria, invece, sdoppia i volti di Giano, li incarna nei due Giovanni, il Battista e l’Evangelista, che rispettivamente sono collocati all’inizio dell’estate e dell’inverno.

Come nel ciclo del giorno il sole entra nella Porta d’Oriente per l’inizio e in quella di Occidente per la fine, passa attraverso le Porte solstiziali per scandire il ciclo annuale.

Il 21 marzo, o 24 per il Battista, è indicata come Porta degli Uomini, perché è quella attraverso la quale le anime discendono sulla terra per incarnarsi nelle esistenze materiali. L’estate inizia con il giorno più lungo, e quindi questo significa che le tenebre cominciano a strappare durata alla Luce.

Il 21 dicembre, o 27 per l’Evangelista, è detta Porta degli Dei, perché è quella che consente alle anime di ascendere al divino. Si tratta della notte più lunga dell’anno, ma dalla quale la durata della Luce tornerà a crescere.

Sebbene i mesi, soprattutto nei verbali, siano indicati secondo l’ordine, per cui marzo è il primo mese dell’anno di Vera Luce e febbraio il dodicesimo, esiste una denominazione Massonica non molto conosciuta e ancor meno applicata, tanto da farla considerare in disuso.

Marzo Nissam
Aprile Tiar
Maggio Sivam
Giugno Thamuz
Luglio Ab
Agosto Ellul
Settembre Tisri
Ottobre Chenan
Novembre Kisler
Dicembre Thebet
Gennaio Sherat
Febbraio Adar

Sebbene alcuni riti facciano riferimento a calendarizzazioni diverse, ad esempio, il Memphis e Misraim adotta il calendario dell’Antico Egitto, questa proposta è universalmente applicata nella cosiddetta Massoneria azzurra, quella dei primi tre gradi.

Quindi, Massoni o no, buon Capodanno!

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Pietro Riccio

Autore Pietro Riccio

Pietro Riccio, esperto e docente di comunicazione, marketing ed informatica, giornalista pubblicista, scrittore. Direttore Responsabile del quotidiano online Ex Partibus, ha pubblicato l'opera di narrativa "Eternità diverse", editore Vittorio Pironti, e il saggio "L'infinita metafisica corrispondenza degli opposti", Prospero editore.