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21 grammi di differenza

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21 grammi - Scena della pesatura del cuore dal Libro dei Morti di Hor, papiro conservato al Museo Egizio di Torino


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Lo scientismo e il declino della civiltà occidentale

Reiner Fuellmich è un avvocato molto famoso in Germania. Soprattutto noto per le sue battaglie contro le multinazionali.

Non sappiamo se prima di intentare azioni legali contro colossi bancari o automobilistici sia stato tacciato di essere cospirazionista.

Fatto sta, che anche a distanza di anni, delle sentenze gli hanno dato ragione.

La nuova crociata di Fuellmich riguarda proprio il Coronavirus.

Afferma, senza mezzi termini, che a suo parere si tratta del più grandi crimini contro l’umanità.

Costituisce una Commissione investigativa composta da legali, giornalisti, scienziati.

In questo caso viene accusato dalla stampa di tutto il mondo di essere un negazionista.

Ci verrebbe da chiedere, quindi, perché tanto accanimento nei confronti di quello che dovrebbe essere solo uno dei tanti divulgatori di fake news sulla pandemia.

Non lasciandosi scuotere prosegue per la sua strada.

Da qualche mese è online un sito, che può essere consultato sia in tedesco che in inglese.

Nella sezione About è possibile leggere:

Respiratory diseases, such as the symptomatic COVID-19 disease, have not been recorded to an extraordinary extent in Germany. A large number of studies have now shown that lethality and mortality are similar to influenza. An overload of the health care system has not even remotely occurred.

Molte false voci vengono messe in giro per screditarlo.

Come quella di aver annunciato per luglio un nuovo processo di Norimberga. Quando, invece, come lui stesso ha precisato, l’unico riferimento a Norimberga che aveva fatto era al codice.

Fatto sta che sul sito si possono trovare, sempre in due lingue, centinaia di video e di documenti che portano dati e motivi di riflessione dal punto di vista scientifico, con contributi di specialisti di tutto il mondo.

Non intendiamo entrare nella questione medica.

La stessa comunità scientifica non sembra essere concorde su tante questioni controverse.

Molti virologi da talk show si sono contraddistinti più per le loro capriole logiche e per le affermazioni da Terzo Reich che per la lucidità scientifica.

Qualcuno ci ha tacciati del fatto che non siamo medici, cosa assolutamente vera.

Ma possediamo quel minimo di logica che serve per osservare criticamente i fatti.

Quel minimo di intelligenza sufficiente a comprendere quello che si legge, che si tratti di un testo di legge o di un saggio filosofico.

E a sviluppare un discorso da punti di vista diversi.

Quelli filosofici e sociologici, ad esempio, con qualche scappatella giuridica, campo che da sempre ci appassiona.

Così come ci affascina il discorso della conoscenza, in ogni sfaccettatura la si voglia considerare, compresa quella esoterica ed iniziatica.

Della scienza preferiamo parlare da questa prospettiva.

Quello di chi si interroga prima di tutto in merito agli aspetti culturali.

Chi si lamenta dell’intromissione dei filosofi nella scienza dimentica che è proprio da questa disciplina che arriva il metodo scientifico.

Prima di conoscere bisogna capire cosa significa conoscere, cosa si vuole conoscere e come è possibile conoscere.

Dimentica che senza quella disciplina che prende il nome di epistemologia non esisterebbe la scienza.

Ma forse il problema è proprio in questo.

Due sociologi della conoscenza, guarda caso, Berger e Luckmann, analizzano come le weltanschauung siano sostenute da Universi Simbolici in grado di dare una risposta ad ogni possibile domanda che possa riguardare l’esistenza.

La vita, la morte, la sofferenza, il sogno.

Nel corso della storia individuano diverse tipologie di giustificazioni.

A partire da quella Mitica, in cui il magico e il divino fanno parte del quotidiano di ogni uomo, che non ha bisogno di mediazione per relazionarsi con degli dei manifesti.

La complessità sociale, o forse solo la necessità di controllo sociale, portano alle visioni teleologiche. Le divinità diventano qualcosa di distante, al quale gli uomini hanno la possibilità di accedere solo attraverso la mediazione di una chiesa, di un’istituzione sacerdotale.

Con l’esplosione dei lumi e della ragione gli universi simbolici diventano di natura filosofica. La distanza dall’esistenza comune diventa sempre più forte.

Ma è con la scienza che la rottura è totale.

La scienza non soltanto completa l’eliminazione del sacro dalla vita quotidiana, ma elimina da quel mondo anche la conoscenza preservatrice dell’universo in quanto tale.
Peter Berger e Thomas Luckmann – La realtà come costruzione sociale

Intere sfere di conoscenza sono tagliate fuori. Il magico, oltre che lo stesso divino, sono relegati alla stregue di superstizioni, di futili credenze di fasce ignoranti della popolazione.

Per dirlo più semplicemente, il membro <<profano>> della società non sa come più come il suo universo debba essere concettualmente preservato, anche se, naturalmente, sa ancora chi sono presumibilmente gli specialisti della preservazione dell’universo.
Peter Berger e Thomas Luckmann – Ibidem

I ‘profani’ vengono totalmente estromessi da ogni informazione che possa riguardare la preservazione dell’universo.

I soli custodi diventano gli scienziati.

Gli scienziati sono i sacerdoti di questo nuovo universo simbolico. Parlano linguaggi ieratici, custodiscono conoscenze che sono precluse alla stragrande maggioranza degli esseri umani. Indossano abiti rituali, i ‘mistici’ camici bianchi che sembrano ricondurre alle tuniche degli officianti di antichi cerimoniali.
Pietro Riccio – L’infinita metafisica corrispondenza degli opposti

E guai a voler contendere loro questo ruolo.

Si è complottisti. Ignoranti. Terrapiattisti. Superstiziosi.

Cosa vuole sapere un filosofo di scienza, di diritto, di libertà?

C’è la scienza a dirci tutto questo.

Il controllo della verità diventa prioritario su ogni altro ruolo ricoperto dallo scienziato. Prevale su quello di iniziato e addirittura di padre.

La pretesa di infallibilità è più arrogante e violenta di quella delle chiese.

L’inquisizione scientifica opera attraverso la macchina del fango e pressioni di ogni tipo.

La scienza postmoderna costruisce la teoria della propria evoluzione come discontinua, catastrofica, non rettificabile, paradossale […] e suggerisce un modello di legittimazione che non è affatto quello della migliore prestazione, ma quello della differenza compresa come paralogia.
Jean-Francois Lyotard – La condizione postmoderna

Hanno rimosso volontariamente quelli che sono i limiti della scienza.

La scienza è la ricerca della verità. Ma non è una verità certa.
Karl Popper

Sia chiaro, siamo lontani dal voler contestare la scienza.

Non siamo abbastanza pazzi da voler negare quelli che sono gli impatti positivi sulla vita umana.

Così come siamo consapevoli degli effetti collaterali, ma non è questo il punto.

Il nostro discorso si rivolge piuttosto allo scientismo, che possiamo indubbiamente annoverare tra le maggiori cause della deriva del mondo occidentale.

Per tutte quelle che sono le conseguenze in campo morale, etico.

Ci siamo espressi circa la rottura del contratto sociale in un precedente articolo.

O anche di una serie di crisi bloccate.

Usando argomentazioni simili.

Ovviamente si tratta di discorsi collegati, che si intrecciano, che si influenzano reciprocamente.

Ma segnano il declino della nostra cultura anche per tutto quanto viene escluso dai nostri universi simbolici e di significato.

Descrivere ogni cosa in modo scientifico sarebbe possibile, ma assurdo. Non avrebbe senso, sarebbe come descrivere una sinfonia di Beethoven in base alla variazione della pressione dell’onda.
Albert Einstein

Aggiungiamo.

L’anima non può essere risolta attraverso un’equazione.

Non può essere ridotta a 21 grammi.

Tutto questo significa negarla. In ogni senso la si voglia intendere, anche semplicemente come scintilla di umanità.

E delle ulteriori degenerazioni che ne diventano conseguenza in questo periodo di pandemia, parleremo in un prossimo articolo, in cui ritroveremo anche alcuni protagonisti che abbiamo citato in questo scritto.

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Autore Pietro Riccio

Pietro Riccio, esperto e docente di comunicazione, marketing ed informatica, giornalista pubblicista, scrittore. Direttore Responsabile del quotidiano online Ex Partibus, ha pubblicato l'opera di narrativa "Eternità diverse", editore Vittorio Pironti, e il saggio "L'infinita metafisica corrispondenza degli opposti", Prospero editore.