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Yemen: Houthi respinge proposta ONU di aprire strade Taiz

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Ancora sotto assedio gli abitanti della città yemenita

La milizia Houthi ha respinto la proposta dell’inviato delle Nazioni Unite in Yemen, Hans Grundberg, di aprire i valichi di Taiz e il resto delle strade, che potrebbe pregiudicare la tregua delle Nazioni Unite recentemente rinnovata nel Paese sotto gli auspici dell’ONU.

Secondo il giornale “Asharq Al-Awsat”, una fonte informata ha rivelato che la risposta degli Houthi è stata negativa e ha riportato i colloqui al punto di partenza.

Ha anche indicato che la squadra del governo legittimo ha ricevuto un messaggio dall’inviato delle Nazioni Unite, nella tarda serata di giovedì 23 giugno, che informava della risposta degli Houthi sulla questione dell’apertura dei valichi.

La proposta presentata da Grundberg alle due parti includeva l’apertura di 3 strade a Taiz che sono state presentate dagli stessi Houthi nelle consultazioni tenute in precedenza nella capitale giordana, Amman, una proposta dal team di governo, e un’altra tra i governatorati di Al-Dhalea e Ibb.

Il dossier dell’apertura dei valichi è stato protagonista di due round di negoziati ad Amman, dopodiché l’inviato delle Nazioni Unite si è recato a Sana’a per presentare la sua proposta, che gli Houthi hanno respinto.

Il team del governo sta preparando una risposta appropriata, che dovrebbe essere annunciata nelle prossime ore.

Il Ministro degli Esteri yemenita, Ahmed Awad bin Mubarak, aveva avvertito che l’intransigenza degli Houthi e la loro insistenza nel continuare l’assedio alla città di Taiz, rappresentavano un vero problema per l’avvio di un processo politico guidato dalle Nazioni Unite.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.