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Tipi di caratterizzazione

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caratterizzazione


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Cominciamo a guardare più da vicino il lavoro di caratterizzazione in che cosa consiste. Puoi immaginare questo procedimento come una matrioska. Esistono infatti più livelli di definizione dei personaggi: all’esterno troverai la superficie più evidente e più facile da modellare, via via gli aspetti sempre più difficili.

Ed ecco i vari livelli di caratterizzazione:

  1. Caratterizzazione fisiognomica.
    Descrizione fisica: volto, corpo, abbigliamento, ecc;
  2. Caratterizzazione antropologica.
    Riproduzione dei comportamenti, interazione con gli altri;
  3. Caratterizzazione culturale.
    Grado di istruzione e di educazione, curriculum scolastico e via dicendo;
  4. Caratterizzazione sociale.
    Posizione sociale, situazione economica, attività professionale, ecc;
  5. Caratterizzazione ideologica.
    Idee politiche, etica del personaggio, i suoi valori, la sua morale;
  6. Caratterizzazione psicologica.
    Le emozioni, i conflitti interni e/o irrisolti, eventuali blocchi;
  7. Caratterizzazione simbolica.
    Gestualità e valore simbolico di gesti e/o comportamenti.

Provo a semplificare. La maggior parte delle persone che conosciamo, in realtà le conosciamo fino a un certo punto. Pensa a me: a quale livello di conoscenza puoi dire di essere giunto? Ok, forse hai visto qualche mia foto, quindi do per scontato che al primo livello riusciresti a descrivermi, e forse ti sarai fatto un’idea dei miei comportamenti e di come interagisco con le persone. Secondo me, però, dal terzo livello in poi faresti fatica.

Cambiamo metro di paragone allora: il tuo migliore amico o la tua migliore amica. Qui la conoscenza è senza dubbio più approfondita, tuttavia conoscere bene una persona non significa saper descrivere per filo e per segno com’è fatta. Vogliamo provarci?

Scegli una persona che conosci bene e descrivila cercando di arrivare al settimo livello. Puoi farlo in modo schematico,cioè procedendo dal primo livello, a compartimenti stagni, ma preferirei fosse una descrizione fluida, nel senso che passi con nonchalance dalla descrizione della bocca alle convinzioni più intime.

Fin qui, tutto facile, proprio perché stai immaginando di descrivere qualcuno che conosci molto bene. Ma riusciresti a descrivere anche qualcuno che conosci di vista o che non conosci affatto? Non so: un vicino di casa, una ragazza che vedi tutte le mattine prendere l’autobus, il ragazzo che porta la pizza a domicilio?

Il gioco è semplice: cercare di arrivare al settimo livello anche per quest’altra persona. Come fare? Inventa. Fin dove riesci con le informazioni in tuo possesso, può essere una descrizione verosimile alla realtà; dove non arrivi con ciò che ti è noto su quella persona, lascia che sia la tua immaginazione a riempire i vuoti. Compreso il nome e il cognome, se non li conosci! Ricorda, neanche io – cioè il lettore – conosce quella persona. Nessuno sarà in grado di riconoscere, a parte te, cosa corrisponde a verità e cosa hai invece inventato di sana pianta.

Questo è ciò che fa la maggior parte degli scrittori e, per estensione, degli artisti.
Un pittore che decide di dipingere una modella, è probabile sappia ben poco di lei.
Come può esprimere la personalità di una persona che non conosce, attraverso la pittura?

Per lo scrittore è la stessa cosa. Quante volte ci fermiamo a fantasticare su un volto incrociato per caso per la strada, oppure su una persona che ci capita di incontrare ogni tanto? Pensiamo ai pendolari: è facile che, salendo sempre sullo stesso vagone del treno o prendendo lo stesso autobus, incontrino spesso le stesse facce. Che musica ascolterà quel ragazzino con le cuffie bianche? E quella ragazza, è già il terzo libro di Stephen King che le vedo in mano… sarà il suo autore preferito?

Certo, poi ci sono quelli che sul treno o sul bus trascorrono tutto il tempo con il collo curvo sul telefonino… e lì c’è ben poco da descrivere.

Provaci anche tu: individua una persona che conosci sommariamente e prova a descriverla e, come detto, là dove non arrivi con lo sguardo o l’intuizione… inventa. Inventa la storia della vita di questa persona!

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William Silvestri

Autore William Silvestri

Autore, formatore e direttore editoriale di Argento Vivo Edizioni. Prima di entrare nel mondo dell'editoria ha pubblicato i romanzi 'Divina Mente', 2011, 'Serial Kinder', 2015, e 'Ci siete mai stati a quel paese?', 2017, oltre al saggio esoterico 'Chi ha paura del Serpente?', 2015.