Home Territorio Successo per Gran Ballo Russo a Palazzo Brancaccio in onore di Čechov

Successo per Gran Ballo Russo a Palazzo Brancaccio in onore di Čechov

308
Gran Ballo Russo a Palazzo Brancaccio - foto Daniele Bianchi


Download PDF

L’atmosfera imperiale in un ambiente magico avvolge oltre 400 ospiti

Riceviamo e pubblichiamo.

Si è svolta l’11 gennaio nella splendida ed elegante cornice di Palazzo Brancaccio di Roma, la VIII Edizione del Gran Ballo Russo, la IX, se si conta il Gran Ballo dello Zar organizzato in esclusiva dalla Compagnia Nazionale di Danza Storica nel 2012.
In un ambiente magico, il Gran Ballo Russo ha visto la partecipazione di oltre 400 ospiti che hanno avuto l’occasione di immergersi in un’atmosfera imperiale, in un ambiente ricercato accompagnato da eccellenti vini, ricche pietanze, spettacoli d’antan e danze storiche.

L’edizione 2020 del Gran Ballo Russo è stata dedicata al grande scrittore russo Anton Čechov e al suo capolavoro teatrale ‘Il giardino dei ciliegi’.

Nino Graziano Luca, per l’occasione, ha realizzato una breve rivisitazione drammaturgica del’opera di Čechov che ha visto protagonisti tre giovani attori che hanno incantato il pubblico presente: Daria Baykalova, attualmente nella serie Sky ‘The New Pope’ diretto dal Premio Oscar Paolo Sorrentino, che ha interpretato il personaggio principale di Ljubov, Claudia Conte, attualmente impegnata nella preparazione di tre film, ha vestito i panni di Anja, mentre il ruolo maschile di Lopachin, è stato interpretato dall’attore Vincenzo Vivenzio, già apprezzato in ‘Il Professor Cenerentolo’ di Leonardo Pieraccioni ed ‘Indovina chi viene a Natale’ di Fausto Brizzi. Prossimamente nella fiction ‘Nero a metà 2’.

I costumi delle due protagoniste sono stati realizzati dalla costumista Paola Cozzoli creatrice di costumi teatrali di grande bellezza. Le attrici hanno indossato, inoltre, le calzature della famosa maison italiana Baldinini di Gimmi Baldinini e sono state truccate e pettinate dal gruppo Pablo, art director Gil Cagné con Daniela e Camilla Petrini.

Gli ospiti provenienti dalla Russia, dalla Bulgaria, dall’Italia, dalla Svizzera, dalla Francia, dalla Germania e dall’Argentina hanno avuto l’occasione di ballare il celeberrimo Valzer N. 2 di Shostakovich, la Russian Waltz Quadrille, la MoscowPolka, la Masquerade Quadrille, la Polka Troika, il Russian Figure Waltz, il Pas De Patiner e tanti altri.

L’evento, è stato patrocinato dall’ENIT, dal Consiglio Internazionale per la Danza UNESCO, dall’Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma, dalla Camera di Commercio Italo – Russa, dal Centro della Scienza e della Cultura Russa.

Da anni il Ballo è promosso dalla ‘Compagnia Nazionale di Danza Storica’ di Nino Graziano Luca – ideatore ed organizzatore dell’evento insieme a Yulia Bazarova di ‘Eventi Rome’ – promotrice della cultura russa in Italia, giornalista e organizzatrice dell’evento – e dall’Associazione culturale ‘Amici della Grande Russia’ rappresentata da Paolo Dragonetti de Torres Rutili.

L’immagine dell’evento è il quadro di Natalia Tsarkova, la nota pittrice ufficiale dei Papi, che durante la prima edizione ha ritratto gli ospiti mentre ballavano.

L’VIII Edizione del Gran Ballo Russo ha visto, inoltre, la partecipazione, tra gli altri, della straordinaria ballerina russa Maria Ermachkova, professionista di livello mondiale, coreografa e maestra di danza a ‘Ballando con le stelle’ su RaiUno che si è esibita nel Valzer The Snowstorm su musica di Svridov e coreografia di Nino Graziano Luca.

La Compagnia Nazionale di Danza Storica, oltre ad essere protagonista con tutto il repertorio coreografico del Gran Ballo, ha proposto il proprio Dipartimento di Danza Classica diretto da Debora Bianco con Suite da The Comedians op. 26 di Dmitri Kabalevsky in March e Gavotte.

Le famose arie e romanze sono state cantate dal soprano Elena Martemianova, eletta ‘Musa di San Pietroburgo’ e vincitrice del 1° premio per la per la Migliore Esecuzione di un’aria giordaniana.

A mezzanotte gli ospiti, hanno brindato e festeggiato il Capodanno ortodosso con il Libiam da ‘La Traviata’ di Giuseppe Verdi. Mentre la mezzo soprano Ekaterina Marmilo, stella nascente della scena operistica russa ed internazionale ha cantato l’Aria di Laura da Il Convitato di Pietra di Aleksandr Dargomyžskij e Che dire, in silenzio di Nikolay Rimskji-Korsakov.

Il vestito di Yulia Bazarova è stato realizzato dallo stilista Luca Cordoli della famosa sartoria veneziana Atelier a Palazzo in collaborazione con Flavia Mognetti.

Durante la serata, gli ospiti hanno potuto degustare le specialità siciliane del ristorante Le Sicilianedde, accompagnati dalla vodka Russian Standard Vodka, dallo spumante dell’azienda Gancia, e dai vini rossi e bianchi dell’azienda agricola sarda Montespada. Loison, l’antica pasticceria dal 1930, ha fatto assaggiare agli invitati i loro deliziosi panettoni. L’azienda La Formaggeria che da 30 anni lavora nel mercato di piazza Epiro ha offerto una ricca degustazione dei loro prodotti.

All’evento hanno partecipato come partner gli alberghi di lusso Colonna Pevero Hotel, l’Hotel Bisos, il Country Hotel Mandra Edera, Is Molas Resort a Pula (CA) e l’Hotel La Rosa dei Venti a Buggerututti; l’associazione culturale ‘Russky klub’, il centro stampa Goprint, il Gruppo Valadier con il loro Ristorante Valentyne e l’Azienda Partecipazione AM.

Come ogni anno durante la serata si è svolto il concorso per il miglior abito ottocentesco, che ha visto la vittoria di Tayisa Bernyk al primo posto.
I vincitori sono stati premiati con weekend, vini bianchi e rossi, panettoni e altre specialità delle aziende partner.

All’evento, presenti numerosi rappresentanti istituzionali italiani, così come l’élite italiana e russa del mondo intellettuale, artistico ed imprenditoriale, tra cui il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi e sua moglie Vittoria Ludovica Rubini, il principe Giulio Torlonia con Victoria Torlonia, la principessa Maria Pia Ruspoli, Massimo Mallucci de Mulucci.

Un ringraziamento, infine, va ad Andrea Azzarone di Palazzo Brancaccio.

Foto di Daniele Bianchi

Nino Graziano Luca e Maria Ermachkova - foto Daniele Bianchi

Print Friendly, PDF & Email