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Rally di Svezia: Ogier, dominio al Polo

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Sebastien Ogier danza sulla neve


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Il pilota francese porta la Volkswagen Polo WRC alla vittoria alla sua seconda gara(!!) sulle nevi del Rally di Svezia. Loeb secondo salva la Citroen da un’incredibile debacle. A podio anche Ostberg con la Ford.

Quella che è arrivata al Rally di Svezia è una scoppola pesante, di quelle che mettono bene in chiaro come stanno le cose. Ogier ha dominato la gara dalla prima speciale, piegando la resistenza di Sua Maestà Loeb km dopo km, ps dopo ps, aumentando progressivamente il suo vantaggio fino ai 41’.8 finali. Adesso, con l’extraterrestre Loeb impegnato in sole altre due gare, è lui il favorito per la vittoria finale.

Già a Montecarlo si era intuito che la VW non scherzava affatto (e del resto, quando mai i tedeschi sono scesi in campo solo per far numero) e che la nuova Polo era nata bene, solida e veloce. Nessuno però si aspettava una dimostrazione di forza così, alla seconda gara, tanto più da parte di Ogier, mentre tutti si aspettavano un exploit da parte del compagno Latvala, due volte vincitore e dominatore della passata edizione. Il finnico ha lottato fino alla fine con Ostberg per il podio ma alla fine ha dovuto cedere al norvegese che così replica il buon risultato dello scorso anno.

Se Ogier e la Vw sono stati i grandi protagonisti della corsa assieme all’eterno Loeb, altrettanto non può dirsi di Hirvonen. Colui che avrebbe dovuto “dominare” il campionato, visto l’impegno a mezzo servizio del campione francese, ha infatti compromesso la sua gara già nella prima speciale quando, finito in un muro di neve, ha perso la bellezza di ventidue minuti, precipitando in trentottesima posizione. Da li, è cominciata per lui una rimonta che alla fine l’ha portato alla diciassettesima posizione, piazzamento inutile ai fini della classifica.

A completare la disfatta Citroen (ah se non ci fosse Loeb) c’è stato il ritiro di Sordo a due prove dal termine mentre era in decima posizione.

Gara difficile per la Ford, che a parte il podio di Ostberg ha visto Novikov perdere un buon quinto posto a due ps dal termine per un errore costatogli ben sette minuti. Il Russo è comunque riuscito a chiudere la gara nono.

Consistente la gara dei vari Neuville, Hanninen e Prokop, rispettivamente quinto sesto e settimo, anche se con distacchi pesanti dai primissimi, mentre da segnalare è stata la splendida gara del ventiduenne svedese Tidemand, quinto fino alla resa del motore della sua Fiesta durante il secondo giorno di gara.

Appuntamento fra un mese in Messico per la terza tappa di questo Mondiale. Loeb non ci sarà, il duo Citroen dovrà svegliarsi perché la Polo WRC, con Ogier, adesso fa paura e se dovesse risultare competitiva anche sulla terra il mondiale potrebbe prendere subito la via di Wolfsburg. Hirvonen è chiamato alla riscossa in una gara dove lo scorso anno arrivò secondo alle spalle di Loeb. E’ forse l’ultima chiamata per il finlandese con la faccia da ragazzino perché un’occasione del genere potrebbe non capitargli più.

Nunzio Iervolino

Classifica finale:
1° S. Ogier – J. Ingrassia (Volkswagen Polo R Wrc) in 3’11’41”9
2° S. Loeb – D. Elena (Citroen Ds3 Wrc) a 41”8
3° M. Ostberg – J. Andersson (Ford Fiesta Wrc) a 1′.24”5
4° J. Latvala – M. Anttila (Volkswagen Polo R Wrc) a 1’30”6
5° T. Neuville – N. Gilsoul (Ford Fiesta Wrc)  a 5’06”4
6° J. Hanninen – T. Tuominen (Ford Fiesta Wrc) a 5’43”1
7° M. Prokop – M. Ernst (Ford Fiesta Wrc) a 11’25”4
8° H. Solberg – E. Axselsson (Ford Fiesta Wrc) a 11’42”7
9° E. Novikov – I. Minor (Ford Fiesta Wrc) a 13’04”7
10° Y. Al Rajhi – M. Orr (Ford Fiesta Rrc) a 16’27”0

 

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Nunzio Iervolino

Autore Nunzio Iervolino

Classe '84 da San Giuseppe Vesuviano...innamorato della vita e di tutto ciò che abbia un motore e delle ruote... Le quattro ruote sono sempre state un affare di famiglia e sembra che le mie prime "sgommate" risalgano ai tempi del pancione materno ma di queste non si hanno prova se non la testimonianza della "vittima" (mamma, se non ci fosse bisognerebbe inventarla), mentre la scintilla che ha fatto entrare le due ruote nel mio cuore è stata il vedere una Kawasaki Ninja buttarsi in piega in uno spazio strettissimo sulla Costiera Amalfitana. Da li è stato un continuo inseguimento alle mia passioni, culminato con l'acquisto di un Kart e qualche anno dopo della mia prima moto (dopo aver tirato il collo a quelle di amici). Evidentemente la cosa non deve essere andata giù a qualche automobilista che una sera dello scorso Aprile ha fatto strike mandandomi K.O. senza neanche fermarsi per soccorrermi, Adesso, col cuore infranto e senza motori sfogo la mia rabbia e la mia passione scrivendo qui...abbiate pietà di un povero ex centauro!!!