Namastè, di Antonio Masullo

Namastè, di Antonio Masullo

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Titolo: Namastè
Sottotitolo: in viaggio verso te
Autore: Antonio Masullo
Editore: Eracle
Collana: Narrativa


Namastè, come spiega lo stesso autore:

in realtà, è un saluto hindi molto antico, che si pronuncia tenendo le mani giunte all’altezza del cuore, inchinandosi verso la persona che si ha di fronte e significa semplicemente: “il divino che è in me saluta il divino che è in te!”

Già dal titolo, dunque, è palese che ci troviamo di fronte ad un romanzo di ricerca che, però, non si chiude ad altri riferimenti, soprattutto orientali, sebbene la spiritualità dell’autore sia fortemente cristiana.
Scritto in forma epistolare, in realtà il testo è un diario – dialogo con un figlio che all’inizio del percorso non è stato ancora concepito e che sarà simbolico destinatario anche durante i nove mesi di gravidanza.
Il dialogo immaginario con quella che poi si rivelerà essere una bambina, diventa l’occasione per un viaggio ‘nelle viscere della terra’ alla ricerca del proprio io, della propria crescita, ma soprattutto della propria rigenerazione. Di qui il sottotitolo “in viaggio verso te”.
Tutto questa passa attraverso il dolore. Quello che:

..ti cambia, ti modella, ti lima con la sua forza irruente.
T’infuoca nella tua rabbia implosa di sempre.
Ti sfonda le pareti del cuore, distruggendo i limiti che tu stesso ti sei cucito dentro nel corso della vita.
Ti dà la visione chiara di chi sei, del tuo essere, del tuo sentire più intimo.
Ti fa capire in un’unica ora di lezione quello che hai tralasciato nel corso degli anni.
Ti stacchi da quello che eri prima con una velocità che tu stesso non sei in grado di percepire il momento del passaggio tra il vecchio “io” e quello nuovo, tra quello che eri una vita fa e quello che stai diventando adesso.

Dolore per la perdita dei genitori, soprattutto della madre, venuta a mancare pochi mesi prima e che riesce anche a trasmettergli l’amore per il padre, lontano per lavoro gran parte dell’anno.
Ma il dolore è fuoco, dicevamo, ed è un fuoco che rinnova:

In Cristo il fuoco della sofferenza rende nuovo il cuore dell’Uomo…

Il fuoco che purifica, quasi come passaggio iniziatico, che permette di accedere ad un nuovo “io”, attraverso un viatico di morte e rinascita.

Vuole farmi uscire fuori, ancora una volta tenta di liberarmi dai lacci con cui io stesso mi lego e mi incateno.

Come non pensare al “Disinganno” della Cappella Sansevero?
L’esistenza è una possibilità per continuare a purificarsi, per arricchirsi di nuove esperienze, per accumulare conoscenze, per raggiungere più alti livelli di consapevolezza. Ed ogni esperienza è un altro tratto di strada da compiere verso il proprio perfezionamento. Una strada spesso dolorosa, buia, ardua. Cammino che spesso è fatto di sofferenza, di duro lavoro, di strenuo impegno. Ma la volontà si tempra nelle fiamme, ed è sempre nelle fiamme che si libera lo Spirito.
E nel fuoco ci si deve immergere completamente, come è giusto che sia, lasciandosi consumare, poco a poco, dolorosamente. Solo morendo si può sperare di rinascere. Per rinascere bisogna ogni volta morire.
Anche se morire è condizione necessaria, ma non sufficiente per rinascere.
Più di una morte e più di un’esistenza possono aversi anche nel corso di quella che è comunemente interpretata come una singola vita biologica.
Anzi, più si prosegue lungo il cammino, più è possibile affrontare morti e rinascite non intese nel senso comune del termine.
Anche se non necessariamente ad una caduta segue una risalita.
Ogni morte, di ogni tipo, è sempre straziante. Ogni volta per risorgere vi è sempre bisogno di un grande esercizio di volontà.
Ed è con volontà che Antonio Masullo sceglie di rinascere a nuova vita.

Non posso non rialzarmi, sorreggermi su queste gambe e continuare il mio cammino!

Da madre a figlia, da vita a morte e di nuovo a vita, in un ciclo perenne in cui tutto si ritrova ed ogni cosa rimane, in cui l’apparenza, la manifestazione, sembra cambiare, ma dove l’essenza è immutabile, in quello che sembra un paradosso che si risolve in una sostanziale conciliazione degli opposti.

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Pietro Riccio

Autore Pietro Riccio

Pietro Riccio, esperto e docente di comunicazione, marketing ed informatica, giornalista pubblicista, scrittore. Direttore Responsabile del quotidiano online Ex Partibus, ha pubblicato l'opera di narrativa "Eternità diverse", editore Vittorio Pironti, e il saggio "L'infinita metafisica corrispondenza degli opposti", Prospero editore.