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‘Inshalom o l’assurda partita’ al Teatro Antigone di Roma

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In scena il 6 e 7 febbraio

Riceviamo e pubblichiamo.

Sabato 6 febbraio e domenica 7 febbraio al Teatro Antigone di Roma andrà in scena lo spettacolo ‘Inshalom o l’assurda partita’ di Maurizio D. Capuano prodotto da Naviganti InVersi e ZTN. Con Massimiliano Cataliotti (Shlomo) e Maurizio D. Capuano (Nassur) e con Francesco Rivieccio (Bob), Eliana Manvati (Ilaria), Danilo Napoli (Omar) e Filomena Pisani (la soldatessa israeliana). 

Sinossi
‘Inshalom’ è la storia di Nassur e Shlomo, palestinese il primo e israeliano il secondo, che svolgono per i rispettivi governi un lavoro particolare, quello di “conta-anime”. Il loro compito, infatti, è tenere il conteggio dei cadaveri nella striscia di Gaza, dove le persone sono solo numeri che servono alla propaganda dei rispettivi governi.
Due uomini, due culture profondamente diverse, due punti di vista, una strana convivenza. Un’assurda partita giocata da secoli su una lunga striscia di sangue. L’orrore della guerra, raccontata con crudezza e umorismo nero, ma anche con profonda umanità. Un messaggio pacifista, condivisibile e mai banale. Tutto questo è ‘Inshalom o l’assurda partita’.

Andato in scena nel novembre 2015 per la prima volta al Teatro Rostocco di Acerra in provincia di Napoli, questo spettacolo toccante e profondo ma al tempo stesso ricco di ironia e satira accompagnate da battute taglienti e gag paradossalmente divertenti, ha commosso il pubblico del Rostocco. Due serate stracolme di spettatori (due sold-out consecutivi) di ogni età, sesso ed estrazione. Un pubblico eterogeneo che ha reagito in maniera plebiscitaria: risate amare e lacrime. La forte commozione nelle fasi finali dello spettacolo e l’atmosfera creata sul palco hanno fatto sì che il pubblico prendesse a cuore l’uno e l’altro protagonista in costante scaramuccia tra loro ma infine legati dallo stesso destino a causa di un’entità più grande di loro che li ha voluti lì, in quel luogo-non-luogo.
Nassur e Shlomo, ragionieri della morte, da un lato spersonalizzano completamente le vittime dell’una e dell’altra parte trasformandoli in numeri da trasmettere ai rispettivi governi; dall’altro, magnificano il significato di ciascuna unità.
Dopo il primo travolgente successo lo spettacolo è stato ripetuto al Teatro ZTN in Piazza Dante a Napoli, registrando un altro sold-out e raccogliendo altrettanti consensi.
Ora la surreale coppia di amici-rivali approda a Roma con due date al Teatro Antigone in Via Amerigo Vespucci 42 nel quartiere del Testaccio. Questo quartiere sta assistendo ad una rivalutazione artistica e culturale imponente con teatri ad ogni angolo. Una Montmartre o una Brera all’ombra del Colosseo e innaffiate dal Tevere.
Lo spettacolo andrà in scena i giorni sabato 6 febbraio alle 21.00 e domenica 7 febbraio alle 18.00 al Teatro Antigone di Roma.
Alberto Amato

Note dell’autore
In questa pièce ho cercato di raccontare il conflitto arabo-israeliano senza cedere al facile patetismo da “Giorno della Memoria”.
Israele e Palestina giocano lo stesso gioco, e nessuna nazione ne esce vincitrice. Al di là delle questioni storiche, dell’evidente superiorità militare israeliana, nessuno ha ragione se a perdere la vita sono sempre coloro che si ritrovano al centro del conflitto.
Ho cercato di rappresentare il conflitto in una dimensione quasi “ristretta”, in scala: dalle piccole scaramucce quotidiane, minutaglia alle tante divergenze che potrebbero tranquillamente essere appianate attraverso un dialogo sincero.
Si racconta la difficile convivenza di due persone che dovrebbero odiarsi perché divisi dalla guerra, anche se non ne capiscono la ragione.
Intanto, intorno, la vera guerra, quella in cui la gente muore, è solo ascoltata e “contata”.
Maurizio D. Capuano

Costo del biglietto 10€ + 2€ di quota associativa annuale.

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