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Gruppo Servizi Postali: nessun accordo con le parti sociali

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53 lavoratori Soluzioni srl


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Per i 53 lavoratori a rischio di perdita dell’occupazione ancora manifestazioni

Ulteriori sviluppi in merito alla vicenda relativa alla manifestazione dei 53 lavoratori, che i giorni 19 e 20 giugno scorso hanno manifestato per la perdita del posto di lavoro, a partire dal 30 giugno 2017, a seguito di licenziamento collettivo intimato dalla società Soluzioni srl, per cessazione attività ex art. 4 e art. 24, comma 2, L. 223/91, conseguente al mancato rinnovo del contratto di appalto riguardante il servizio di recapito postale.

Il giorno 21/06/2017 presso l’US Vertenze Collettive della Città Metropolitana di Napoli, sarebbero stati convenuti il Gruppo Servizi Postali Srl, la Soluzioni srl, l’O.S. SLC-CGIL, la RSA, l’O.S. UIL-Post, la RSA, l’O.S. UGL-Comunicazioni, la RSA, l’O.S. FAILP-CISAL, la RSA, per la trattazione della vertenza collettiva promossa dalla società Soluzioni srl, avente ad oggetto il servizio di distribuzione e raccolta della corrispondenza nell’ambito territoriale di Napoli, gara telematica 4621 RDO 6350.

La società Gruppo Servizi Postali srl avrebbe dichiarato che, essendosi modificate le condizioni dell’appalto e, quindi, sussistendo, ad oggi, discontinuità rispetto al precedente appalto, sarebbe intenzionata ad assumere n. 37 fattorini, con contratto di lavoro a tempo determinato part-time 60%; eventualmente, considerando le esigenze operative che l’appalto stesso potrebbe richiedere, anche sei ripartitori alle medesime condizioni.

Al momento, però, inizierebbe l’esecuzione dell’appalto con proprio personale.

Quanto all’utilizzo di motomezzi da parte dei fattorini, si preciserebbe, inoltre, che gli stessi sarebbero chiamati all’utilizzo del proprio motorino solo volontariamente, così come previsto dal CCNL applicato, in quanto l’azienda sarebbe dotata di mezzi propri.

La società chiarirebbe di essere dotata di una propria struttura organizzativa ed operativa e di beni e mezzi diversi da quelli utilizzati nella gestione del precedente appalto.

I motivi per i quali l’O.S. FAILP-CISAL non accetterebbe la proposta, riguarderebbero il contratto di lavoro, che sarebbe a tempo determinato e la percentuale del part-time.

L’O.S. UILPost, invece, pur apprezzando le proposte della società, non riterrebbe sufficiente la risposta al mantenimento dei livelli occupazionali, così come previsto dall’art. 7 del contratto di appalto.

L’O.S. UGL-Comunicazioni avrebbe invitato l’azienda all’applicazione puntuale della procedura ex art 4 e 5 e art. 24, L. 223/91, con riferimento ai criteri di scelta circa l’individuazione dei lavoratori che transiterebbero nella GSP srl e al fabbisogno di personale necessario a giustificarne i motivi.

L’O.S. SLC-CGIL riterrebbe, invece, del tutto inaccettabile la proposta della GSP srl, con riferimento all’applicazione dell’art. 7 del CCNL, essendo il numero dei lavoratori da assumere al di sotto del 50% dell’attuale forza lavoro e gli attuali costi del capitolato di appalto identici a quello in essere, essendosi realizzata, già nei mesi precedenti, una procedura di riduzione del personale, sulla base del fatturato attualmente previsto nel capitolato di appalto.

La proposta stessa, inoltre, non terrebbe conto dell’anzianità di servizio maturata dai lavoratori presso la Soluzioni srl.

Risulterebbe, allo stato, incomprensibile la dichiarazione dell’azienda subentrante, di voler utilizzare propri dipendenti, provenienti da altre sedi, non risultando, nella città di Napoli, dipendente alcuno.

Affermazione che sarebbe stata ribadita anche dalla Soluzioni srl, che non ravviserebbe alcuna discontinuità rispetto alla gestione produttiva dell’azienda cessante nell’appalto, avendo tutti i dipendenti, un’anzianità sull’appalto di oltre i 4 mesi – previsti dall’art. 7 – ed essendo gli stessi, da sempre, addetti totalmente alle attività produttive in senso stretto, in quanto le attività amministrative sarebbero esternalizzate.

Le richieste, pertanto, riguardano l’applicazione integrale dell’art. 7, con il pieno mantenimento dei livelli occupazionali, in considerazione del fatto che i volumi di gara e il suo contenuto, corrisponderebbero a quanto espletato dalla Soluzioni srl per Poste Italiane.

In considerazione, dunque, del mancato accordo intervenuto fra le parti, i 53 lavoratori che hanno già manifestato stamani 22 giugno davanti al palazzo di Poste Italiane Spa, sito in Napoli, al Corso Meridionale, si ritroveranno sempre nello stesso luogo domani, dalle 08:00 alle 13:00, per proseguire la manifestazione di protesta.

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Giuseppina Iuliano

Autore Giuseppina Iuliano

Giuseppina Iuliano, giornalista pubblicista, laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli 'Federico II', esperta di relazioni pubbliche, marketing e comunicazione sociale.