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Filosofia per le mamme

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Filosofia per le mamme


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Un pericolo da evitare

“Blackout Challenge” è la sfida adolescenziale di questi tempi e ci ha rimesso la vita anche una bimba di soli dieci anni. Prevalentemente su Tik-Tok, si incoraggiano ad auto-strangolarsi in video per vedere chi resiste di più.

Una mamma, preoccupata per tutto quel che accade in questi ultimi tempi, mi ha chiesto:

Come è possibile ottenere la chiarezza mentale di cui tanto parli, senza avere prima ottenuto un equilibrio psicologico interiore?

La domanda è più che legittima, poiché tale equilibrio muta continuamente anche nell’arco di una sola giornata.

Noi tutti, durante il giorno, attraversiamo stati psicologici differenti.

Per qualche tempo stiamo bene, poi ci preoccupiamo, a volte addirittura ci sembra di essere sulle montagne russe, su e giù, di continuo tra alti e bassi, a seconda di ciò che ci succede personalmente o di quel che accade intorno a noi.

Una madre apprensiva e ansiosa, è risaputo, metterà facilmente in agitazione anche la mente dei propri figli, soprattutto se sono molto piccoli.

I bambini, se non influenzati dai condizionamenti ansiosi dei genitori, sono molto più equilibrati di noi adulti.

Pensano meno e vivono più facilmente il presente.

Noi adulti tendiamo maggiormente a voler manipolare la realtà in modo eccessivo e questo ci crea non pochi problemi, poiché fatichiamo ad accettare le cose per quello che sono; vogliamo cambiare eventi e persone come se fosse davvero possibile farlo per mezzo delle nostre apprensioni o dei nostri rifiuti.

Stare più vicini ai bambini, ed osservarli con attenzione, non solo aiuta loro ad essere compresi, ad essere tenuti lontano dai pericoli, aiuta anche gli adulti a non perdere di vista il lato naturale e leggero che abbiamo annebbiato strada facendo.

Ci sono momenti in cui diventa necessario non pensare troppo, mettere da parte l’eccessivo consumo di zuccheri nel cervello, e riservare le preoccupazioni solo laddove sia possibile davvero modificare le cose concentrandosi sulle soluzioni dei problemi.

Basta dare una semplice occhiata in Facebook per accorgerci di quante persone adulte vorrebbero modificare il comportamento e le scelte degli altri.

Hanno da ridire su tutto e su tutti.

È certamente bello avere opinioni diverse ma quando vedi l’accanimento offensivo, il desiderio spasmodico di cambiare gli eventi e le persone, le lamentele continue su quello che gli altri pensano, dicono e fanno, fosse anche un modo di vestire, di cantare, di mangiare, o qualunque altro genere di gusti e attività personali, allora ti accorgi di quanto sia malata la mente e ben lontana dall’essere equilibrata.

E accorgersi, rendersi conto, è il primo passo verso la chiarezza, la guarigione.

Far finta di nulla, fingere che vada tutto bene e che siano sempre e solo gli altri a sbagliare è ciò che crea tanto dolore e tanta discordia.

Senza dimenticare che, mentre tu, adulto, ti stai lamentando in Facebook su come si veste il tuo vicino di casa, tuo figlio, magari, si sta strangolando su Tik-Tok.

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Autore natyan

natyan, presidente dell’Università Popolare Olistica di Monza denominata Studio Gayatri, un’associazione culturale no-profit operativa dal 1995. Appassionato di Filosofie Orientali, fin dal 1984, ha acquisito alla fonte, in India, in Thailandia e in Myanmar, con più di trenta viaggi, le sue conoscenze relative ai percorsi interiori teorici e pratici. Consulente Filosofico e Insegnante delle più svariate discipline meditative d’oriente, con adattamento alla cultura comunicativa occidentale.