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‘Divina Sezione. L’architettura italiana per la Divina Commedia’

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'Divina Sezione. L'architettura italiana per la Divina Commedia'


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In mostra dall’8 al 29 marzo alla Reggia di Caserta

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa della Reggia di Caserta.

L’8 marzo, ore 16:00, al Teatrino di Corte della Reggia di Caserta si terrà l’inaugurazione della mostra ‘Divina Sezione. L’architettura italiana per la Divina Commedia’, a cura di Luca Molinari, Chiara Ingrosso, visitabile fino al 29 marzo. La rappresentazione dei tre mondi attraversati da Dante all’interno della Divina Commedia ha appassionato per secoli artisti, illustratori e scienziati visionari.
Da Botticelli a Galileo passando per Gustave Dorè e Dalì, sono stati in tanti a cercare di riprodurre, attraverso potenti immagini, spazi, atmosfere e paesaggi dell’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso.

L’architetto razionalista Giuseppe Terragni è stato il primo a dare forma architettonica
all’immaginario Dantesco attraverso il progetto mai costruito del Danteum a Roma, immaginando il viaggio ultraterreno come fosse un’esperienza spaziale oltre che spirituale, resa tangibile attraverso gli strumenti dell’architettura.

La mostra ‘Divina Sezione. L’architettura Italiana per la Divina Commedia’, ospitata come
prima tappa, nel marzo 2018, alla Reggia di Caserta, si propone di dare spazio a una visione contemporanea dell’escatologia dantesca, ospitando i disegni di oltre settanta architetti di diverse generazioni, che hanno creato una personale visione contemporanea dei mondi raccontati nella Divina Commedia.

Autori come Francesco Venezia, Paolo Portoghesi, Cherubino Gambardella, Aimaro Isola, Francesco Librizzi, Andrea Branzi, Michele De Lucchi e Franco Purini sono solo alcuni degli architetti che hanno contribuito con disegni originali a questa sfida visiva e intellettuale.

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