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Ci son più cose in cielo…

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Ci son più cose in cielo... di Vincenzo Cacace


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Dittico, olio su tavola, cm.60×40

Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante tu ne possa sognare nella tua filosofia…
Shakespeare – Amleto

… e… provo a contare ma… poi mi arrendo e mi affido alla memoria e tento di elencare, più che altro, quelle “cose”… vista l’infinita sequenzialità e… quantità dei loro numeri!

Ma, anche elencarle… sembra essere uno sforzo immane, impossibile da portare a buon fine…

E… poi… bisogna saperle individuare con precisione, scegliendo tra “Destino” e “Fato”… quali sono le “cose” e… quale la loro tipologia, visto che esse sembrano al nostro “vaglio”, essere così “amalgamate” tra loro, nel formare “concetti”, che facciamo fatica a penetrare, e che sembrano essere di tipo più metafisico piuttosto che, filosoficamente positivistico?

Provo dunque a ridurre tutto al “metro”… alla “misura” del mio “microcosmo” ed ordino dentro la mia mente, assillata da “amletici dubbi” tutto quel mio intimo “raccolto”, incolonnando i ricordi delle mie piccole e quotidiane scoperte… le esperienze… ed anche le impreviste “illuminazioni”… quelle che, appunto, d’improvviso mi hanno tanto emozionato ed altre volte… anche deluso, amareggiato, nel mio personale itinere…

Descrivere… semplicemente… oppure seguendo un metodo più complesso, che spinge chi lo applica a compenetrarsi sia nella forma che nella sostanza, pur essendo cosciente delle mie caratteristiche plasmate dalla libertà dell’Arte… anomale… a tratti abnormi… “allotropiche”… applicandomi, quindi, in quella particolare introspezione che fa essere nel “fenomeno” che si esamina, “dentro” e “fuori” al tempo stesso, e riuscire a… farne tesoro.

Quante… e quali “cose”, sono in cielo e in terra… quando provo a tracciare proiezioni “ortogonali”, seguendo le più “classiche” indicazioni… che traggo dai miei studi sulle “Tavole di Smeraldo”… “trismegisticamente”… rimanendo ogni volta stupefatto e pensoso di fronte a quel magistrale…

come in alto così in basso… per la meraviglia della Cosa Unica…

… forse la celebre frase ermetica, non rappresenta una semplice intuizione, percepita dal Sapiente… fugacemente, in un momento di estasi… tra fumi d’incenso o stordimenti dovuti all’assunzione di antiche sostanze, che fanno sempre cadere in stato di “trance”… chiamando in causa la libera manifestazione degli “animici sensi”… bensì, essa si palesa come dovuta ad una Conoscenza profonda della “Visione”, che si apre alla “speculazione” nel territorio del Transumano, e che “trasmuta” il desiderio intimo della “Catarsi”, nello stato superiore dell’Indiamento o, almeno, tenta rispetto alla generale “vaghezza”, indicando una Via ed esprimendo fortemente il tentativo di percorrerla…

… lanciare sassi per colpire il Sole è davvero un tentativo folle… ma a pensarci bene… se si insiste… quanti cespugli o bersagli non così lontani come il nostro Astro, quindi più vicini alla nostra “umanità”, davanti al nostro cammino, vengono centrati nella loro ricaduta…!

Il “Cielo e la sua correlazione con il Mondo “sottostante” è presente nel più “alato” Pensiero Antico… traslato, poi, nella più Eterna Concezione Sacra… quella che arriva fino a noi…

Come in Cielo così in Terra…

quando ci si rivolge ad una Volontà Superiore… e Divina, che tutto unisce!

Ed io… da sempre… cerco di utilizzare per aiutarmi a capire, il mio più sincero strumento di approccio al mondo… quel Dono del Dipingere… “pensando” e… non meramente riproducendo la “pelle” del visibile… ispirandomi, invece, alle immagini prese dalla mia mente da una più intima “realtà parallela”… paradigma che mi serve a verificare… a dare corpo e immagine allo Spirito delle Cose… nate sì, in terra, ma, con l’Anima già “disegnata”… progettata nel Cielo dalla Pura Creazione… prendendo atto che ogni segno, ogni simbolo del quale l’Essenza destinata al mondo di “sopra” e di “sotto” si fregia… alla fine non è altro che il vero punto di connessione… una chiave “secreta”… uno strumento per trasmettere all’esperienza della vita materiale, il modello “immateriale”, che attende fermo, nel Tempo, la sua realizzazione, quella finalizzata al “celeste”… la sostanza eterea… forza invisibile del nostro interagire con i fenomeni della Realtà…

E… tutto cerca di essere “sintesi” nel mio dipinto… un “dittico” con uno scenario, che si leva quindi nell’azzurro… colore che d’improvviso si fa carne e… respira nei nimbi purissimi, leggeri… sospesi in un cielo di lapislazzuli…

Ogni animica polarità rappresentata, vorrebbe specchiarsi… connettendosi con il suo se stesso in terra…

Ed in terra ritorno, un momento e… penso a come potemmo noi uomini, in un tempo remoto, quello delle origini del Mito, concepire l’esistenza degli dei… se non per attribuir loro le nostre umane ed imperfette caratteristiche… e poi crederci originati da loro… e giustificare quindi… i nostri peggiori difetti…

Operazione… progetto molto umano… ingenuamente umano, il “fare”… il “disegnare” ciò che è Onnipotente o Divino a nostra immagine e somiglianza… ma, in quella “Antica Alleanza” non era stato stabilito il contrario?

Non eravamo noi a dover salire faticosamente la scala verso il Cielo… invece che abbassarne il “tetto”?

Un “vecchio” promoter pubblicitario disse una volta:

… non faccio la pubblicità al divano rotto… fatiscente di casa mia, bensì a quello dei nostri sogni… tanto bello da sembrare irraggiungibile… e dico a tutti che con qualche rata… può essere nostro!

È come dire:

… non vi propongo un tipo di uomo già provato dalla sua Storia dalla quale salvo quei pochi momenti di vero splendore e Gloria è per la maggior parte piena di brutture e lutti da lui stesso procurati, ma… vi propongo, invece, un Uomo Nuovo… mai formatosi da sé… realizzato… presente nel Progetto della Creazione… che ora non è possibile vedere sulla terra… però, “accollandoci” un certo numero di “rate”… chissà…

Dalla finestra aperta del mio studio sento un’auto che passa rombando… padrona della strada, con la sua radio ad alto volume… e faccio appena in tempo ad “afferrare” con l’orecchio, nelle poche note veloci, la voce del compianto Rino Gaetano:

ma… il cielo è sempre più bluuu

… riguardo un attimo quei volti che lievitano nell’Aria… e capisco che quella che dipingo, infatti, non è la realtà… non lo è mai… ma d’altronde, io non pubblicizzo un mondo “sgualcito” meritevole di “denuncia”, bensì il migliore dei mondi possibili…

Una bugia… una menzogna… ma può essere che sia sempre un demerito?

L’illusione è una patina esteriore!
È come l’abito del dì di festa… come quella parte della materia che nasconde il suo Flogisto… la sua parte animica che cerca di emendarsi in un processo interno… ma poi si “rode”… sollecitata da una tormentata forma di Coscienza?

Lo Spirito è spesso celato dentro la dura roccia della nostra consolidata materialità e… per noi ancora “infanti” di un Tempo Infinito ed Universale, il desiderio di Verità si manifesta pesante, violento, come un colpo di maglio, che spacca, frantuma, riducendo tutto in briciole…

Parti frantumate… le cerchiamo nei simboli… nelle rappresentazioni utili ad accorciare quel Tempo nel quale siamo “nani… lillipuziani”… intenti a raccoglierne appunto le “briciole”…

Mi domando…
Ma… per Amore o… per il Bene dell’Umanità… si potrà anche, essere… benevolmente un po’ bugiardi?

E… raccontare, immaginando uno scenario che sia calamitante… attrattivo… qualcosa che sia come un miraggio… un effetto “Morgana” nel quale si muove una “Entità” che ci esorti e ci dica…

Alzati e seguimi! L’acqua che disseta il tuo animo è più in là!

Rimango assorto e con il pennello sospeso a mezz’aria…

E penso… l’Arte poi… in quanto rappresentazione, anch’essa, a detta di qualcuno, in realtà… è una bugia…

Già… una “bugia”, che però ci permette seppure in interminabili tentativi di arrivare alla… Verità… dando visibilità almeno a quella parte che ella stessa ci consente di vedere!

Anche nel mio microcosmo è presente un cielo e… una terra…
Vero! Ed anche qui ci sono più cose in cielo e in terra… ma, io non mi arrendo e… continuo convintamente a contare…
“Cose” che conto e… ripongo nella memoria… ancora non sapendo… quante ne riuscirò ad enumerare!

 

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Autore Vincenzo Cacace

Vincenzo Cacace, diplomato all'Istituto d'Arte di Torre del Greco (NA) e all'Accademia di Belle Arti di Napoli, è stato allievo di Bresciani, Brancaccio, Barisani, ricevendo giudizi positivi ed apprezzamenti anche dal Maestro Aligi Sassu. Partecipa alla vita artistica italiana dal 1964, esponendo in innumerevoli mostre e collettive in Italia e all'estero, insieme a Giorgio de Chirico, Renato Guttuso, Ugo Attardi, e vincendo numerosi premi nazionali ed internazionali. Da segnalare esposizioni di libellule LTD San Matteo - California (USA), cinquanta artisti Surrealisti e Visionari, Anges Exquis - Etre Ange Etrange - Surrealism magic realist in Francia, Germania e Italia.