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Cacciata di casa perché omosessuale, Nardini: ‘Urge approvare Ddl Zan’

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Alessandra Nardini


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Il disegno di legge Zan contiene misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alla disabilità

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

È una vicenda dolorosissima, che ci impone di riflettere molto su quanto ci sia ancora da lottare per costruire una cultura diffusa di rispetto e di uguaglianza verso le persone LGBTQIA+.


A dichiararlo è l’Assessora regionale alle pari opportunità Alessandra Nardini commentando la vicenda di Malika, ragazza di Castelfiorentino (FI) cacciata dalla famiglia perché omosessuale.

Malika è una ragazza che a soli 22 anni viene giudicata, offesa e cacciata di casa semplicemente per ciò che è. Come possiamo accettare che ancora accadano queste cose? Mi rincuora, nel dramma, l’iniziativa appassionata del sindaco Falorni e lo stringersi della comunità di Castelfiorentino attorno a questa ragazza.

Purtroppo, nonostante le conquiste raggiunte, accadono ancora episodi come questo, a dimostrazione di come l’omofobia sia ancora radicata e presente nella nostra società provocando esclusioni e discriminazioni addirittura dentro le famiglie, che dovrebbero essere per eccellenza contesti di accoglienza.

Storie come questa confermano quanto sia importante il lavoro che stiamo portando avanti, come Regione e come amministrazioni locali, per combattere stereotipi e discriminazioni legate al genere, all’orientamento sessuale e all’identità di genere, ma ci dicono anche quanto sia ormai irrimandabile, a livello nazionale, l’approvazione del disegno di legge Zan, per sancire il diritto di ogni cittadina e di ogni cittadino a non subire discriminazioni e violenze per chi si è o per chi si ama.

Per questo ho promosso un appello a sostegno del disegno di legge: perché dalla Toscana, terra da sempre all’avanguardia nei diritti, arrivi forte e chiaro il messaggio che nessuna forma di insulto, discriminazione, violenza, esclusione contro le nostre concittadine e i nostri concittadini LGBTQIA+ deve essere più tollerata o minimizzata.
A Malika il mio abbraccio più grande.

L’Assessora Nardini ha la delega all’attuazione della legge regionale, la legge 63/2004, “norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere” e coordina le pubbliche amministrazioni toscane aderenti alla rete RE.A.DY., la Rete italiana delle pubbliche amministrazioni contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere.

Ha promosso un appello a sostegno del Ddl Zan in cui si auspica una rapida e definitiva approvazione in Senato.

Il disegno di legge Zan contiene misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alla disabilità.

Si tratta di un disegno di legge caratterizzato da un approccio integrato al fenomeno delle discriminazioni e delle violenze, che non si limita ad un intervento di carattere penale ma affianca ad esso strategie di prevenzione, contrasto e sostegno alle persone che le subiscono.

All’iniziativa lanciata dalla Regione Toscana hanno aderito, oltre alla stragrande maggioranza dei Comuni e delle Province aderenti alla RE.A.DY. anche altre Amministrazioni toscane.

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