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Yemen: nuovo appello per liberazione modella in mano a Houthi

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entisar al hammadi prima e dopo il carcere


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Al-Eryani chiede una vera pressione per rilasciare l’artista Al-Hammadi

La modella yemenita Entisar Al Hammadi, ricordiamo, il 20 febbraio dello scorso anno è stata rapita mentre si recava con i suoi colleghi ad un servizio fotografico e, ad oggi, si trova ancora nelle carceri dei ribelli Houthi a Sana’a.

Il Ministro dell’Informazione yemenita, Muammar Al-Eryani, ha denunciato con la massima fermezza ciò che l’artista da un anno sta subendo, nascosta con la forza nelle prigioni della milizia terroristica Houthi affiliata all’Iran.

La giovane donna ha subito ogni tipo di torture psicologiche e fisiche, percosse e taglio forzato dei capelli, dopo che i ribelli hanno fabbricato accuse ed emesso una condanna a 5 anni per giustificare la sua carcerazione.

Al-Eryani ha lanciato un nuovo appello su Twitter nel quale invita:

Artisti, intellettuali, giuristi, eventi culturali e artistici nello Yemen, nei Paesi arabi e nel mondo, le organizzazioni per i diritti umani e la difesa dei problemi delle donne, ad essere solidali con la tragedia di Entisar Al-Hammadi e la sua famiglia e di fare pressione sulla milizia Houthi affinché la rilasci immediatamente, alla luce dei timori che si possa suicidare, dopo diversi tentativi falliti.

Gli Houthi l’hanno sequestrata insieme a delle amiche 94 giorni fa. Entisar Al Hammadi paga il fatto di essersi rifiutata di entrare a far parte di una rete di prostituzione a scopo di spionaggio per il gruppo filo iraniano.

Il Ministro dell’Informazione yemenita ha invitato la Comunità internazionale, le Nazioni Unite, gli inviati e le organizzazioni USA e dell’ONU, che si occupano di diritti delle donne, a condannare i crimini commessi dalla milizia Houthi.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.