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Yemen: ecco come si eliminano le mine Houthi dal Mar Rosso

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Un video mostra il personale della Guardia Costiera della Resistenza Nazionale yemenita rimuovere le mine marine iraniane piazzate dai ribelli per minacciare la navigazione internazionale

Il team di ingegneri del genio delle forze congiunte della costa occidentale dello Yemen ha annunciato la rimozione di una rete di mine di fabbricazione iraniana nel sud del Mar Rosso, piantate dalle milizie Houthi che minacciano navi e petroliere sulla rotta marittima vicino alla vitale Bab al-Mandab.

I media militari delle forze congiunte hanno diffuso un video che documenta i momenti dell’intervento di rimozione della rete impiantata nell’area vitale di Seoul nell’arcipelago Hanish, vicino al corridoio di navigazione internazionale, e lo smaltimento da parte di una squadra di ingegneri specializzati accompagnati dalla Guardia Costiera, settore Mar Rosso.

Il capo della Guardia Costiera della Resistenza Nazionale, il Colonnello Abdullah Fakhri, ha sottolineato che la diffusione di trappole esplosive nelle aree vitali e sensibili del Mar Rosso rientra nell’agenda iraniana volta a minacciare la navigazione internazionale.

In un comunicato stampa, Fakhri ha affermato che le mine piantate dalle milizie affiliate all’Iran nell’area di Seoul, una delle più importanti zone di pesca del Mar Rosso, hanno tre obiettivi: uccidere il maggior numero di pescatori se decidono di tornare a pescare in questa zona, distruggere l’ambiente marine e tendere agguati al traffico di navi commerciali suscitando timori nell’uso della rotta marittima internazionale.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.