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Yemen: da USA 10 milioni per salvataggio nave Safer

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La petroliera ferma al largo di Hodeidah dal 2015 rischia di provocare un disastro ecologico

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha rivelato che il suo Paese sta lavorando per fornire 10 milioni di dollari per sostenere il piano dell’ONU per far fronte alla minaccia rappresentata dalla petroliera Safer, ferma dal 2015 al largo della costa del Governatorato di Hodeidah, nello Yemen occidentale.

Anthony Blinken, Segretario di Stato americano, Anthony Blinken, in una nota, ha dichiarato:

In occasione della Giornata mondiale degli oceani, il Dipartimento di Stato sta lavorando con il Congresso per fornire 10 milioni di dollari a sostegno del piano delle Nazioni Unite per affrontare la minaccia di emergenza rappresentata dalla petroliera Safer in Yemen per l’ecosistema del Mar Rosso.

Ha anche avvertito che una fuoriuscita di petrolio costerebbe al mondo miliardi di dollari, distruggerebbe la vita marina nel Mar Rosso e ostacolerebbe il commercio globale in questa via internazionale.

Ha inoltre sottolineato che occorre lavorare per evitare che ciò accada e che le Nazioni Unite hanno bisogno di 80 milioni di dollari per effettuare un’operazione di emergenza iniziale per trasferire il carburante della petroliera Safer su un’imbarcazione più sicura.

La Safer è una petroliera usurata che trasporta 1,1 milioni di barili di petrolio, più di 140.000 tonnellate, ed è ancorata a 6 miglia al largo della costa yemenita. Un’esplosione o una fuoriuscita dalla petroliera può causare una catastrofe.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.