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Oman: 50 feriti da mine Houthi riprendono a camminare

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Grazie alle cure dell’Arab Center for Prosthetics di Salalah

Cinquanta feriti yemeniti, i cui arti inferiori sono stati amputati dalle mine Houthi, hanno riacquistato movimento e speranza dopo la riabilitazione presso l’Arab Center for Prosthetics di Salalah.

Il Direttore del Centro arabo, Abdel Wahab Al-Amer, ha spiegato che il centro ha concluso il percorso di cura per il 13° gruppo di feriti di guerra con un evento sportivo nell’ambito del programma integrato di riabilitazione.

Il lotto di cinquanta feriti, inclusi bambini, ha ricevuto cure mediche, installato protesi di arti e ha goduto di numerose attività ed eventi sportivi e ricreativi nell’ambito del supporto psicologico assegnato.

Al-Amer ha indicato che il Centro arabo per gli arti artificiali, progetto umanitario e di beneficenza, ha completato la riabilitazione di ottocento feriti durante il periodo precedente con standard internazionali e con il supporto e le strutture del Sultanato dell’Oman.

Tra i feriti c’è anche il bambino di quattro anni Hamed Mustafa, unico sopravvissuto della sua famiglia: una granata gli è caduta addosso mentre stava giocando con i fratelli vicino alla sua casa nella città di Taiz a causa della guerra.

Dopo un anno di privazioni e due settimane di allenamento all’Arab Center, Hamed ora sta camminando sulla protesi dell’arto e sta giocando con i suoi giochi preferiti.

Lo sceicco Hamoud Saeed Al-Mikhlafi, fondatore del centro, durante un saluto d’addio al gruppo, ha espresso i suoi ringraziamenti al governo, al popolo del Sultanato dell’Oman e al Sultano Haitham bin Tariq, per tutti gli sforzi umanitari compiuti nei confronti dello Yemen.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.